Il termine “chiusura epistemica” appartiene alla logica o forse sarebbe meglio dire a quel logicismo di cui è ossessivamente intessuta la cultura accademica anglo americana, tuttavia esso può essere utilizzato in senso più ampio per definire le situazioni in cui i sistemi di credenze, sia politiche che di altro tipo, possono diventare sistemi chiusi, non influenzati dalle evidenze empiriche. Sì lo so, sembra piuttosto complicato, ma in fin dei conti è molto semplice: ci si rifiuta di prendere atto della realtà effettiva pensando che essa possa essere spiegata non dai fatti, ma a partire dai propri pregiudizi o dalle proprie fedi. Questa è una delle più evidenti, forse inevitabili, in qualche modo anche necessarie fallacie del pensiero che tuttavia in questo periodo ha una manifestazione inquietante e decisiva per il nostro futuro: l’impossibilità per l’Occidente complessivo e per gli Stati Uniti in particolare, di prendere atto dei mutati rapporti di potere che si sono creati sul pianeta. Della fine dell’impero insomma.
Abbandonare almeno quattro secoli di dominio e di mentalità costruita su quello, non è certo facile, ma forse non c’è bisogno di andare così indietro nel tempo e fermarci a un solo secolo, quello che potremmo definire americano, che non è certo il XXI, ma quello già passato. Benché gli economisti siano abituati a ricoprire di teorie ad hoc tutte le dinamiche sociali e geopolitiche, ci troviamo a dover constatare un fatto che oggi appare evidente: il dominio del dollaro statunitense, altrimenti chiamato petrodollaro, ovvero lo strumento principe per lo sfruttamento planetario, non deriva da logiche economiche, ma dal fatto che gli Usa hanno potuto imporre l’uso del dollaro grazie alla loro esagerata potenza militare. Benché abbiano praticamente perso tutte le guerre o comunque perso la pace successiva, ciò non ha mai seriamente intaccato questa immagine di potenza poiché si trattava di Paesi infinitamente più deboli, per cui la sconfitta appariva quasi come una concessione. E non lo dico io, ma Tulsi Gabbard la capa dell’intelligence statunitense, la quale in un documento di cui sono trapelate alcune parti, illustra come Washington abbia costantemente rovesciato governi di altri Paesi, intromettendosi in società e situazioni che le amministrazioni Usa conoscevano a mala pena. Il risultato, dice sempre la Gabbard, sono migliaia di miliardi spesi, un’incalcolabile perdita di vite e alla fine la nascita di nuove e più gravi minacce. È venuta l’ora di cambiare.
Come e perché questo segreto di Pulcinella venga ora rivelato non lo sappiamo ancora, probabilmente la rivelazione ha radici nella lotta interna tra fazioni trumpiane, ma possiamo dire che si vuole cambiare nel momento in cui la vecchia politica non è più praticabile. La guerra in Ucraina, con la palese sconfitta della Nato che ormai spara solo parole nel tentativo di esorcizzare il mondo reale, ha demolito quell’immagine di invincibilità su cui si basava in buona sostanza il potere di Washington e dunque ha minato le fondamenta stesse su cui esso si basava e che in qualche modo investiva anche le colonie europee, oggi divenute il più facile terreno di sfruttamento di cui dispongono le oligarchie del denaro nordamericane e autoctone. Ciò spiega perfettamente tutto il castello di carte che viene eretto sulla guerra ucraina, cercando di convincere l’uomo della strada che la partita sia ancora aperta, che si può ancora vincere e che quindi è giusto militarizzare la società e spendere ancora un’enormità di soldi per foraggiare il sistema neonazista di Kiev. La cosa più importante però è che il potere militare americano e le sue wunderwaffen sono state smascherate davanti al mondo intero, facendo crollare un mito e il potere di ricatto sul quale esso si fondava. Un esempio di scuola è la vittoriosa resistenza che gli Houti hanno opposto alla strabordante flotta americana mandata nel Mar Rosso e che per due volte si è dovuta ritirare senza ottenere alcun risultato, anzi trovandosi in grave difficoltà. Vent’anni fa non sarebbe successo, anche perché nuove armi, i droni in particolare, stanno completamente cambiando la situazione e penalizzano la talassocrazia angloamericana.
Da qui il non sapere che fare, le ondivaghe esibizioni di Trump, i dazi messi e tolti, ora anche l’autodafé sulle malefatte passate, la discesa dell’Europa nell’inferno di un autoritarismo bellico e di un declino industriale vorticoso, grottescamente nascosto da un velame di russofobia esibito dai cervelli più miserabili del continente e nondimeno posti a capo della Ue e dei singoli Paesi dalla piovra globalista. Un’epoca, lo sappiamo tutti, è finita, ma i poteri economici che l’hanno plasmata non vogliono mollare la presa e hanno ordinato al vasto mondo di vassalli mediatici, di trollanti dei social, di sedicenti esperti, di accademici di terzo piano e di intellettuali ormai privi di intelletto, di tenere in piedi ad ogni costo la tragicommedia ucraina, negando qualsiasi realtà. Washington si sta rendendo conto di non poter frantumare il blocco euroasiatico formato da Russia e Cina che essa stessa ha contribuito a creare e allora si dedica a minacciare l’assalto ai più deboli, come ad esempio, il Venezuela, solo che anche qui si stanno presentando nuovi problemi: navi russe nei Caraibi e centinaia di soldati di Mosca sbarcati nel Paese sudamericano. Nulla è più facile come una volta. L’apice dell’impero, raggiunto nel 1989, è ormai un ricordo. Ora c’è solo il teatro o per meglio dire Hollywood.


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Come abbandonare sogni di gloria, e di debiti.
“gli investigatori tedeschi ora ritengono che le esplosioni del gasdotto Nord Stream siano state causate dall’Ucraina e che la pista porti direttamente all’ex comandante in capo Valery Zaluzhny”
Anche gli orbi hanno visto e sanno che a far saltare il “tubo” sono stati gli ammeri-cani,
E allora, visto che gli ammeri-cani sono i padroni e andare contro di essi pena l’impiccagione, e visto che la causa ucronazi è oramai persa e ogni ulteriore centesimo speso per essa è un centesimo buttato, cosa ci può essere se non una scusa eclatante, anche se falsa come una banconota da 2,50€, per cessare ogni aiuto possibile e sabotare l’ascesa di zaluzhny alla possibile nomina di presidente della fu ucraina?
Il fondamento di questa resistenza alla realtà e alla conoscenza è più profondo e risale alla mistica della massoneria e della cabala (in generale al gnosticismo). L’odio per il mondo reale nell’ordine naturale è il loro unico obiettivo. L’ordine soprannaturale, compreso il mondo virtuale che stanno costruendo, è costituito dagli stessi gnostici come divinità (probabilmente credono che l’assoluto nell’atto della salvezza diventerà loro/loro l’assoluto :-)). La barbarie, dopo aver adattato molte credenze e artefatti che non le appartengono, costruisce la sua “realtà” in contrapposizione al mondo reale e alle sue leggi, in un atto di odio psicopatico verso ciò che è alla base di questo mondo reale (metafisica, cultura, fede e civiltà). La divisione dei ruoli in questo teatrino dura da 500 anni in Europa (est-ovest-nord-sud / destra-centro-sinistra ecc. ). Devono apparire più dimensioni 🙂 per gli astratti selvaggi – scacchi in 7d 🙂 🙂 🙂 o contatti con alieni di altre dimensioni 🙂 🙂 :-)? L’essenza dell’uomo viene attaccata da tutte le direzioni.
Tradotto con DeepL.com (versione gratuita)
Si vede che sei un esperto di Massoneria e Cabala… Buonanotte fiorellino…
Difficile dire se doctorow sia un rappresentante della disinformazione o un giornalista contro a prescindere
La Russia è stanca della guerra, questa è la verità! Stanca di una strana operazione militare così lunga e appiccicosa, con l’aviazione militare strategica che dorme sugli aeroporti o sui poligoni di tiro. Sì, certo, la Russia è stanca della strana inadeguatezza (o tradimento!??) di Putin in questa… strana operazione militare. Persino le azioni in Siria sono state più decisive ed efficaci… La Russia è stanca dei meschini Belousov, Nabibulin, Gerasimov, Shoigunutsy, Lavrov e di una serie di altri deboli sostenitori del suo comandante in capo, che rinunceranno e venderanno alla prima occasione (il prezzo è il problema). La Russia è stanca non della guerra, della guerra per sé stessa, ma di una strana, lenta e in qualche modo in attesa.
Ho fatto copia incolla di una sua pubblicazione,
Saltate virgolette
noi siam ben piu’ stachi, oltre bche affamati, vessati e perdenti con rospettive di disfatta. I nostri non son nemmeno un decimo della statura di lavrov o shoigu, alaudinov. Noi entriamo nelll’inferno, loro, invece, nella gloria. ovvio chè comunque una guerra logora e costa. Pensa per noi recorman mondiali del debito…
Vediamo chi sono i polli_tici itaggliani,
Una banda di nullafacenti incompetenti semianalfabeti, dediti al raggiro e al proprio tornaconto, personale e familiare, con un l’unica qualità, una faccia a culo in cui rimbalzano i sampietrini, se tolti dalla politica, dall’usciere al pdr, al massimo potrebbero occupare il posto di netturbino.
Premessa questa incontestabile verità, la sola cosa che l’itaggliano può sperare è che la sorte gliela mandi bona e senza denti.
Stagione di zuppe, zucche, cavoli. Porri, fagioli e polenda,
Buon appetito.
Lavrov dovrebbe formare dei sondekommando tipo Spetnatz per neutralizzare o meglio trasferire in luoghi sicuri (dove non possan far dqanni) i vari sinistri finti comunisti, da Landini che chiede il permesso al regime se far scioero sì, sciopero no, o il conte delle braghe xnte, tutto chicchiera e distintivo, o la ein, zwei, drei , schlein polizei. bocche ed otri da aria fritta, coraggiosi come Don Abbondio ed il Leoe agnello di roma, pellicce posticce. Un’opposizione dalla strada, dal basso, anche dai tombini se il caso, tirati sui denti. Bisogna Cambiare min Meglio. Il meno peggio è già passato da vent’anni. Dopo Berlusca e la mafia nela stalla, Mangano altri Eroi da Pedegree, ungulati e Lupi? Tajans, tajatevi i Cojoni, fossa Itaja… La voce del Popolo, dov’è? Non in parlamento dei lucidastivali della gestapo. Vedete, provate, soffrite lo stillicidio e non Mordete? Mordere, e forte, per Dio!
Affilare i denti, altro che bona e senza denti: la voglio Kattivikkissima, che mi dia una Mano a Tagliuar teste d’asparago!
Forza Russia! Avanti tutta! Assistici e no solo a PArole. Siamo Pronti alla Liberazione di questo Fascistissimo MArciume!
I sinistri sono sinistri per antonomasia
Ma i destri non sono migliori dello scorpione,
I sinistri hanno la tendenza ad usare la vasellina, i destri olio di ricino. Ma sempre nel culo te lo mettono,
Accidenti al meglio
Non ci serve un pdr ormai, ma un presidente del minestrone di fagioli e cipolle, flatulente come non mai.
Un po’ come il pdc, presidenta delle cazzate.
In Russia, non ci sono ladri di regime. Un brunetto di monta-l-cinico finirebbe presto in kamchatka, con palla di piombo al pide e fabbricar granite da export, altro che pensione d’oro, 200mila extabonus annuo e indicizzazione di 60mila in addendum sine dia ex vita.
Gli danno anche l’imodium gratis.
Ben venga la Russia: lo voglia Dio!
qui anche il piu’ scalzacane dei farabutti sgomita per far il sindaco ed imporre Pizzi peggio che cosa nostra anche ai villaggi di mille Anime ( se ancora non se la son venduta o peggio, persa, bestemmiando ed ingiuriando la mala sorte. Cosa caxxo devono ancora farvi; SuperCOGLIOni?
Un ferro Caldo, al color Vivo in Anus?
Neanche se vi martellan le palle, la smettete di andargli dietro (e davanti). Adesso, siete pronti per la guerra in russia? Ancora?
Non vi salva piu’ nemmeno Dio, voi.
Pensa che bello, l’invasione congiunta di Cina e Russia sull’europa!
Rovesciano lacchè e siberizzano brunette e meloni-ani. Facce da tv ei gulag a raffinar Mieli di Vespa. Una Primavera colorata color dei Comunisti. Schiaffi e arezze alle prostitute dell’eurotower in bruxelles caricate sulle tradotte e spedite a spalar neve . nella taiga, piantar bpatatee sbucciarle. Mandarle in cucina a far minestroni e in stalla a pulire le renne. Te le vedi la meloni, schlein e marina col foulard in testa e spazzare? Un sogno che s’avvera. Il Sol dell’Avvenire, non era una fola. desso arriva il vento dell’Est. Alla fiera dell’ est, per due soldi, un Oresnikino mio Padre compro’… Padre Putin, Madre Russia!
Spazziba o meglio, spasiba.
Il suono dell’impero.
U/na speranza rimane: essere conquistati dalla Russia, diventare suoi servi. Sicuramente ci si guadagna parecchio. Speriamo che Putin vada sino a Lisbona e Cadice, Lampedusa.
In realtà, gli Usa son felici di aver annientato l’intera Europa, l’ unico vero cotinente in grad di costruire un futuro. Invidia? Errore di calcolo? La realtà è adesso questa, purtroppo per noi. Decrescita ed ancor piu’ infelice degli ultimi vent’anni. A meno che ci si dia da fare per azzerare l’euroburocraza e pure quella nazionale. Inetti e ladri che pesano sul bilancio. Assumere nuovi medici e licenziare tanti poliziotti, politici, questori, generali. Senza questo coraggio, tanto vale chiudere i blog, visto che siamo già in dittatura nazifascista. Anche se ha il volto di gioggie o arzilli Geppetti.
Americanismo agonizza… ma ahinoi virus americanismo ormai dilagato ogni angolo pianeta… no posto ove ripararci da loro diffusa merda… musicale alimentare luoghi commerciali film “eventi” sportivi abbigliamenti volgari!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/