Bisogna dirlo. L’amministrazione americana ha un certo genio per incasinare le cose e scegliere sempre la strada sbagliata: dopo l’arrivo a Kiev della Nuland per cercare di disinnescare il conflitto tra Zelensky e il capo dell’esercito Zaluzhny, favorevole alla fine dei massacri e alle trattive, alla fine si è scelto il personaggio peggiore. E’ proprio il genio dell’America: l’ex comico e oggi massacratore a cuor leggero, ha scelto come successore a capo dell’esercito il generale Alexander (Olexsandr in dialetto ucraino) Syrsky suscitando una vera e propria tempesta all’interno del Paese perché si tratta di un comandante odiato dalle truppe ucraine, soprattutto da quelle in prima linea. Viene chiamato “macellaio” ed è conosciuto in altri ambienti come un tritacarne senza scrupoli che si è rifiutato di cedere di un centimetro a Bakhmut mentre invocava inutili assalti assalti frontali, portando allo sterminio di un intero gruppo dell’esercito sul campo.
Zelensky, lo elogia per i suoi grandi successi quale la “difesa” di Kiev (che in realtà i russi non volevano prendere) e l’offensiva di Kharkov dove furono i russi a ritirarsi senza combattere perché al tempo non volevano sacrificare troppe forze per quella parte di fronte ed erano invece interessati ad attirare truppe ucraine lontano dai luoghi di maggiore frizione. Ma se questi “successi” sono in qualche modo dubbi è certo invece che Syrsky nel 2015, sarebbe stato anche responsabile del famigerato calderone di Debaltsevo dove le truppe ucraine furono circondate dalle milizie del Donbass e persero più di 3000 uomini oltre a tutta l’artiglieria e ai blindati. Nonostante questo smacco gigantesco il suo servilismo lo ha mantenuto a galla nella palude del potere ucraino ed è finalmente arrivato a riemergere alla luce del sole nel momento in cui sull’Ucraina cala il buio. Non perché sia particolarmente abile, ma perché risponde alle richieste di Zelensky e dunque degli americani di non badare al consumo di uomini purché continui a sembrare che l’Ucraina esiste e combatta assieme alla Nato. Tanto ormai è chiaro che semmai si dovrà trovare un altro Paese disposto a fare da serbatoio di carne da cannone, ma adesso è importante che tutto venga sacrificato alla causa della possibile rielezione di Biden.
La prima cosa che farà Syrsky, sarà di buttare tutte le riserve ad Avdeevka, dove i russi stanno avanzando per mostrare che Kiev merita ancora armi e miliardi. Manderà i suoi soldati ad assalire con scarsissimi mezzi le postazioni russe e a morire per dimostrare che è più fico di Zaluzhny e il suo signore supremo non ha scommesso su di lui invano. Zelensky, a sua volta, deve mostrare qualcosa di mediaticamente spendibile per elemosinare più soldi dai suoi padroni occidentali. Né Syrsky né Zelensky si preoccupano di quanti soldati e ufficiali ucraini moriranno per questi soldi. Hanno sempre un posto dove scappare. E inoltre è sempre meglio avere un comandante odiato dalle proprie truppe che uno amato dalle stesse come Zaluzhny.
Paradossalmente il nuovo comandante dell’esercito ucraino è nato in Russia, non lontano da Mosca e si è diplomato alla prestigiosa Scuola Superiore di Comando Militare, mentre suo padre ex colonnello dell’esercito russo e suo fratello vivono ancora in Russia. La cosa potenzialmente potrebbe rivestire un certo interesse perché rivela qualcosa in più del nuovo comandante: un opportunismo e un servilismo senza confini che lo avevano portato nel 2013, poco prima di Maidan, a festeggiare la Giornata della Russia assieme alla 72a brigata di cui era al tempo comandante, mangiando una torta con le bandierine russa e ucraina Bisogna capire se l’esercito lo seguirò davvero e se vorrà davvero sacrificarsi fino all’ultimo uomo.


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Dobbiamo cominciare a capire d’esser nel mezzo della 3a guerra mondiale e agli usa son sempre convenute queste situazioni. Han sempre fatto un sacco di soldi e distrutto le industrie concorrenti. Imposto onerosi risarcimenti e razziato beni d’ogni genere. Indi, dobbiamo cominciare a pensare in questi termini invece di elemosinare correttezza e pietà. Ne hanno avuta prodi, berluska, monti, draghi, meloni? No, Percio’, cominciamo a mangiare pane e volpe che santi non ne abbiamo in questo inferno. Abituarsi all’idea dei coprifuoco, delle sirene, le bombe al fosforo. Avete visto a gaza quanto ci han messo..? L’affare del secolo è la Rapina, meglio se mondiale. La guerra appunto e tutti arraffano, tranne la solita europa dei poveri a piangere morti e disfatte Babbeo chi crede ai politici o similaria. La benzina si avvia ancora ai 2 euro… Meloni, cosa differenzia dai cocomeri?
Insomma un generale con la “fama” di un “Pacciani” qualunque…Il confronto non e a caso.Il “mostro” ucraino è servito dal libidinoso bidet.Non potendo andare più a f..a si trastulla così. Mi ricorda un co…..e “conosciuto sul webbete.Ciao co….e^ Non dimentico aspetto la “caduta” definitiva e prima di schiattare.”Preparo il caviale, ostriche e champagne. O una birra sarebbe
istess cabrón…Saluti alla riviera ligure
macellaio di sicuro, come tutti quelli che fan quel mestiere antico quanto il mondo da potersela giocare ai dadi con eva; tanto nuovo non credo anche se comprendo il modo di dire durante le successioni. Come la nuova giorgia è successa al vecchio mario. Altro tipo di macelleria, comunque sociale. MSI: acronimo del resto azzeccato. Macelleria sociale italiana. E vissero tutti felici e contenti, fino al giorno che il furgoncino non si fermò a casa loro…
Son comunque in buona compagnia: m5s. Macelleria 5 stelle uncinate.
Se tutta europa , come in effetti è, nera, fascista , nazista, come pensare di uscirne vivi? Son macellai sadici. Non vedi che oggi è peggio di sol ieri? I trattori son presi per il naso e a breve li marchiano a fuoco, recintano e fissan l’anello alle nari, dopo la cast-razione a marchio CE. Il marchio della bestia… Ne abbiamo noi di macellai, sorridenti ed in doppiopetto, tailleur e messinpiega.
Tutto scontato. Abbiam provato anche noi con quell’assassino di mussolini, come zelenski che ha spedito l’armir a farsi sterminare in russia, E poi badoglio a subentrare come questo tizio, per poter trattare un armistizio. Ma i russi non sono gli americani e van avanti fino a berlino e roma
Qestione di soldi. Tanto muoiono i civili e i fanti. Sai cosa se ne frega putin? Ha compreso che la guerra permanente paga e sta anche vincendo. Perchè smettere, quando sta demolendo l’europa paese per paese. Fra qualche mese tanti mangeranno radici delle piante. I fabbricanti d’armi italiani fanno bottino come non mai; chissefrega se poi partiranno i primi fanti tagliani per il fronte.Eppoi, la gente che ha paura, sta calma e paga tutte le supertasse che gli addossi. Due anni per la sola ucraina: posson tirarla altri 20 prima che han fatto il giro d’europa.
Se il nuovo Macellaio USA inviato a Kiev come capo supremo è figlio ed fratello di comandanti supremi militari Russi prevedo guai grossi per le forze armate Russe poco fantasiose e molto restie a cambiare le loro tradizionali tattiche di guerra !
Vorrai dire le ex forze o meglio debolezze armate ukr. Se il loro comandante conosce le tattiche russe, è palese che le sue mosse siano prevedibili in partenza. Magari, i russi si on evoluti nelle tattiche, specie a contatto con i cinesi…
a questo punto possiamo solo stare a guardare …. e sperare