Nelle ultime 24 ore 771 miliziani dell’Azov hanno lasciato i sotterranei dell’Azovstal e si sono arresi alle truppe russe compreso il vice capo del battaglione Azov, Stanislav Palamar, soprannominato Kalina. Da lunedì  sono ormai 1771 i combattenti che hanno alzato bandiera bianca, compresi 80 feriti che hanno subito ricevuto assistenza medica.  Gli altri vengono portati su autobus in Russia dove ovviamente sono molto interessati ai interrogare questi uomini e capire la dinamica degli eventi. Non si sa però quanto se tra questi che si sono arresi ci sono uomini della Nato e in ogni caso quanti ne rimangono nei sotterranei. In totale asserragliati nei bunker potrebbero esserci ancora 1500 uomini, facendo un calcolo a naso, uomini che non sono ancora usciti dalla loro tana nella speranza che all’ultimo momento intervenga un qualche improbabile accordo per la loro liberazione . Immagino che ci sperino più di tutti gli ufficiali Nato che erano a Mariupol per istruire gli ucraini alla guerra sostanzialmente contro le popolazioni civili del Donbass.

In ogni caso adesso sarà molto difficile gestire i fasti narrativi dell’Ucraina vincente: il povero Zelensky dopo l’ennesima pista perde ogni inibizione nei confronti del grottesco e dice che sarebbe  l’esercito ucraino a gestire l’ “evacuazione” dai sotterranei, perché  “l’Ucraina ha bisogno di eroi ucraini vivi.  Questo è stato il nostro principio”. Ma l’informazione   occidentale è visibilmente in difficoltà a non considerare questa resa a ciclo continuo come l’inizio della fine di una narrazione disonesta: non ce nemmeno bisogno di citare il New York Times e l’epica stupidità con cui il quotidiano dice che l’esercito ucraino ” ha concluso la sua  missione di combattimenti a Mariupol” . L’ordine è quello di evitare ad ogni costo la parola sconfitta perché è quella chiave di tutta la vicenda:  senza più la possibilità di una vittoria finale, anche l’invio delle armi ( e i guadagni delle aziende belliche) perdono di senso, alla Nato non rimarrebbe che dichiarare persa la partita e a Draghi di ingoiarsi il suo stupido condizionatore. Ho l’impressione che tutti cerchino disperatamente di tirare avanti la vicenda ucraina fino alle elezioni di medio termine per dare a Biden e ai democratici la chance di non sprofondare con la scusa del comandante in capo. Ma voi lo vorreste cun comandante con l’Alzheimer? . Purtroppo però la situazione si fa di in giorno più difficile per le rimanenti truppe ucraine e dubito che i russi vogliano fare un favore alla Casa Bianca.  In realtà la vera notizia di oggi sarebbe che la centrale nucleare di Zaporozhye lavorerà da oggi in poi per la Russia. L’energia prodotta potrà essere fornita all’Ucraina, ma a pagamento ere fornita all’Ucraina a pagamento, cosa improbabile visto che  anche se ormai Kiev è costretta a rubare gas russo destinato all’Europa.

E’ il primo segnale dell’integrazione economica delle  repubbliche del Donbass alla Russia, che di per sè è una garanzia che nessun colloqui di pace farà tornare  queste terre sotto il giogo ucraini con tutto quello che comporta,