Pare che l’Ucraina sia diventata non solo la concretizzazione della stupidità occidentale, ma anche quella della sua capacità di creare orrore e morte. Da tempo si sa che i soldati ucraini feriti hanno poche possibilità di sopravvivere perché i medicinali scarseggiano visto che arrivano soprattutto armi e in ogni caso i farmaci spariscono durante il tragitto come si conviene ad un regime tra i più corrotti al mondo. di certo nessuno si strappa i capelli per questo visto che gli Usa – con la connivenza dei governi fantoccio di Kiev vi aveva impiantato almeno una dozzina almeno di biolaboratori che si servivano della popolazione locale come cavia. del resto quancuno a Washington già sapeva che gli ucraini erano carne da cannone e che lo fossero anche da virus poco importava. Adesso tuttavia arrivano sempre più frequentemente voci  secondo le quali la drammatica situazione dei feriti non sia poi solo il risultato delle condizioni in cui si svolge il conflitto, ma in parte una cosa voluta. Pare infatti che i feriti ucraini trasportati in occidente siano utilizzati come animali da laboratorio per testare alcuni farmaci. Ma quelli che sono ridotti in  gravi condizioni negli ospedali da campo oggetto di contrattazione per il prelievo degli organi.

Naturalmente gli ucraini smentiscono, ma il parlamento di Kiev aveva posto le basi per questo commercio già alla vigilia della guerra visto che il 16 dicembre del 2021 aveva approvato una legge che consente il prelievo di organi dai morti senza un precedente consenso della vittima, né dei parenti o dei rappresentanti legali. Dal momento che il governo di Kiev si apprestava, sotto la frusta americana, ad attaccare il Donbass, cosa che avrebbe probabilmente fatto scoppiare il conflitto, c’è il legittimo sospetto che questo assurdo provvedimento sia stato preso proprio in vista della creazione di questo “mercato”: ci sono tanti oligarchi e tanti ricchi americani ( e pure qualche europeo) che abbisognano di organi nuovi, sebbene sia il loro cervello ad dover essere cambiato, che questa nuova fonte di carne umana è stata la benvenuta. Del resto – tanto per fare un esempio –  in occidente si fanno più di dodicimila trapianti di rene ogni anno e togliere quest’organo da un moribondo in un ospedale da campo attrezzato non richiede più di un quarto d’ora. Tutto molto facile, veloce e con con poche tracce, tanto che il commercio illegale di organi rappresenta un giro d’affari di oltre un miliardo e mezzo di dollari. Figurarsi poi in ospedali lontano da dio e dagli uomini dove ogni cosa è possibile. La questione è venuta alla ribalta poco più di una settimana fa quando un gruppo di hacker russi,  Anarchist Kombatant, ha forzato il sito web del comando militare ucraino e ha avuto accesso all’elenco di 35.382 uomini indicati come “dispersi”: Si tratta di un numero altissimo visto che oggi la percentuale di soldati di cui non si sa più nulla è molto bassa il che farebbe pensare a una vera ecatombe ucraina  che va molto oltre il computo ornai semi ufficiale di 100 mila morti e 200 mila  tra feriti e prigionieri. Certo non è pensabile che tutte queste persone siano state coinvolte nei trapianti d’organo, ma dentro un numero abbastanza grande si possono anche facilmente nascondere gli orrori e le perversioni di questa ennesima guerra Nato.

Qualche indizio di questo mercato viene inoltre dalle stesse pubblicazione dell’esercito ucraino che parla dell’arrivo di farmaci sperimentali, cosa  che conferma comunque il ruolo di cavia fornito dalle truppe ucraine. Del resto questi traffici non sono inediti perché la medicina di guerra e di mercato è stata inaugurata, almeno per quanto è dato di sapere,  al tempo della balcanizzazione della Jugoslavia: molti organi di serbi feriti e uccisi in Croazia sono finiti in Austria e in Germania, mentre cose di questo tipo sono accadute più recentemente in Siria. Insomma il progresso nel campo dei trapianti ha affiancato agli orrori della guerra, anche questo mercato – macello che nel caso dell’Ucraina è palesemente permesso e di fatto praticato dai signori della guerra di oltre atlantico. Naturalmente tutti questi organo non vanno certamente ai poveracci, ma ai ricchi che si possono permettere di saltare la fila, per così dire E quale migliore argomento per prolungare il favore delle elite in una guerra che sul piano militare è già persa che la maggiore facilità di trovare un trapianto solo aprendo il portafoglio? Che il massacro continui.