Finalmente qualche sprazzo di verità sul carro piombato delle menzogne vaccinali sparse a piene mani: in Olanda dal 21 agosto all’8 ottobre, l’ ufficio di registrazione online Meldpunt Vaccinatie ha riscontrato ha registrato 2.204 morti e 2.835 gravi danni alla salute dopo le iniezioni dei preparati a mRNA, una cifra molto più alta di quelle “ufficiali” sulle quali è ben noto che vige la congiura del silenzio visto che molti medici si rifiutano di segnalare decessi e reazioni avverse anche quelle più gravi. Il comitato ha ora presentato i dati raccolti alla Corte penale internazionale dell’Aia che ha confermato l’avvenuta consegna: ​​ora resta da vedere se verrà aperta un’inchiesta o se anche le testimonianze di questa vera e propria strage cadranno ancora una volta nel vuoto senza che nessuno osi mettere mano in questo verminaio.

Naturalmente si continuerà col dire che non c’è correlazione, nonostante non si faccia nulla per escluderla e ci si limiti a recitare questo mantra come si fa ormai da quasi un anno. Ma nel caso specifico la creazione nei Paesi Bassi di una commissione d’inchiesta extraparlamentare e la nascita di un centro di registrazione dove le persone colpite possono segnalare gravi effetti collaterali dopo le iniezioni di corona, sta creando un forte imbarazzo visto che le cifre fornite dal centro di farmacovigilanza ufficiale  Lareb ,sono decine di volte inferiori. Molto spesso sia in Usa che in Europa si è detto sulla base di considerazione statistiche che le segnalazioni sono probabilmente appena il dieci per cento del reale e anche meno, ma si trattava pur sempre di ipotesi per quando argomentate sulle esperienze fatte in passato e matematicamente sviluppate: in questo caso possiamo invece toccare con mano la differenza che intercorre tra i dati vicini alla realtà e quelli ufficiali. Ora si ha un bel dire che la correlazione tra questi eventi e i vaccini non è provata: è provata invece la volontà di nascondere le vere cifre che già di per sé autorizza a nutrire sospetti sulla volontà di approfondire i problemi dei vaccini per non mettere a rischio gli affari e soprattutto l’ingegneria sociale che si vuole mettere in atto grazie ad essi e ai vari assurdi pass.

Sta di fatto che in tutti i Paesi ad alta incidenza vaccinale la mortalità generale è aumentata rispetto allo stesso periodo del 2020 pur con un’incidenza di covid (o presunto covid) inferiore: in alcune aree, come ad esempio alcuni Paesi della Mitteleuropa, questo aumento supera il 4 per cento. Ora al di là di tutte le possibili polemiche, in termini di scienza epidemiologica  è proprio la mortalità generale che può testimoniare dell’efficacia o meno dei vaccini perché se essi salvano delle vite questo si riflette sulla mortalità complessiva. E qui siamo di fronte a un’innegabile incidenza negativa dei vaccini. Ma ormai il livello di mistificazione è tale che nemmeno le cose assolutamente ovvie riescono ad emergere in superficie e a colpire un’intelligenza che sembra scomparsa, sprofondata nella sabbia. E del resto non esiste solo la manipolazione dei numeri delle reazioni avverse. C’è anche la minimizzazione delle stesse: prima dell’era covid per esempio la miocardite era considerata secondo tutti i testi di medicina una malattia grave che non soltanto poteva portare alla morte durante il suo decorso, ma che poteva avere conseguenze a lungo termine. Ancora nell’agosto del 2020 si poteva leggere sul più diffuso manuale usato nelle facoltà tedesche di medicina che il 40 per cento dei pazienti presenta problemi che vanno sino alla morte improvvisa nei successivi dieci anni. Adesso visto che i casi si sono moltiplicati grazie ai vaccini viene considerata come fosse una bagatella. Già una bagatella per un massacro