E’ naturale che anche il cartone preformato, a forza di essere deposto in stanze storiche voglia assomigliare alla vita. E così un certo personaggio che non nomino per scaramanzia, vuole andare alla finale di Italia – Inghilterra per imitare un certo presidente Pertini che nel lontanissimo 1982, fece il tifo per gli azzurri al mondiali di Spagna e fu ritenuto un portafortuna. La popolarità acquisita con la presenza allo stadio, ha spinto altri presidenti ad imitarlo, come Napolitano e Ciampi, ma senza alcun aumento di popolarità perché mentre Pertini tifava davvero, agli altri non gliene fregava niente e si vedeva tale e quale, erano lì solo per per una pura speculazione mediatica. Quindi figuriamoci il personaggio che ora vuole andare a Wembley, mentre il governo straparla di varianti inglesi o indiane o delta.

Ma poi il tifo di Pertini era quello di un presidente che non considerava la sovranità nazionale come un vergogna da nascondere a tutti i costi, quello di un politico che non aveva ancora svenduto il Paese, anche se già si ordivano trame in questo senso,  che da uomo di una sinistra, magari non radicale, ma ancora vera, aveva i suoi buoni sospetti sull’Europa su come si era andata costruendo, anche se i doveri istituzionali lo costringevano a qualche retorica di troppo. Del resto conosceva bene i padri spirituali delle villette di Ventotene. Fu lui che in editoriale de L’Avanti, il 30 giugno 1949 scrisse: “Ormai a tutti è noto che l’Unione Europea (ovviamente Unione Europea Occidentale, nata nel 1948, e non l’UE odierna)  e gli organismi derivanti dal Piano Marshall non sono l’espressione spontanea della volontà e delle esigenze dei popoli europei, bensì sono stati artificiosamente creati con lo scopo politico di fare d’un gruppo di nazioni europee uno schieramento in funzione antisovietica, e con lo scopo economico di fare dell’Europa Occidentale un campo di sfruttamento della finanza americana”. Qualcosa che tuttavia è ancor più valido oggi dopo Maastricht e Lisbona che ieri anche se al posto del piano Marshall ci possiamo mettere la finanzia internazionale e pandemica. Ma insomma per farla breve che senso ha andare alla partita per chi fa intendere che la maglia azzurra è persino sospetta per qual tanto di identitario che può contenere? Nessuno. O forse sì, ha il senso di una beffa quella di chi vende il futuro ai banchieri  e ai lobbisti di Bruxelles e ci vuole dire che la nostra sovranità ha senso solo dentro uno campo di calcio.

Così adesso sono diviso perché non so se mi spiaccia più vedere perdere la nazionale o vederla vincere con quel cartone sugli spalti che da dopodomani ci verrà a dire che dobbiamo vergognarci di ricercare i nostri interessi e che possiamo fare  fare solo quello che vogliono presunti partner che poi sono reali padroni. Se ne stia a casa che c’è la variante Delta e si rischia persino lo starnuto, come dicono le vaste schiere di poveri creduloni volontari che la scongiurano di rimanere a casa. Perché deludere un popolo spiritualmente e intellettualmente così affine?