Il ministro estone della difesa, Hanno Pevkur, si è dovuto dimettere perché vittima di una truffa da parte di un gruppo di indiani che gli hanno spillato 70 milioni di dollari in cambio di una partita di proiettili di artiglieria da 155 da prelevare da ciò che rimane degli arsenali italiani, però gli è arrivata solo robaccia inutilizzabile. Non sappiamo se abbia intascato qualche mazzetta, ma in ogni caso lo stesso ministro è a sua volta un truffatore perché il suo acquisto non ha senso: 70 milioni sono una bella cifra per un Paese che ha la metà degli abitanti di Roma, ma servono per acquistare circa 28 mila proiettili di artiglieria da 155 del tipo meno evoluto. Ora, la Russia spara ogni giorno in Ucraina circa 10 mila di questi proiettili, quindi non ha alcun senso un acquisto di questo genere che semmai viene fatto solo per buttare soldi dalla finestra, ingrassare l’industria bellica, apparire ubbidienti membri della Nato e fare la voce grossa con Mosca: l’Estonia è semplicemente un Paese troppo piccolo per fare la guerra e la sua bellicosità nei confronti della Russia è un non sense. La Nato stessa lo è perché Trump ha fatto capire che gli Usa non interverrebbero per salvare gli Stati baltici e probabilmente non lo farebbero nemmeno se tutta l’Europa fosse sotto attacco. Nella strategia americana, che non è cambiata dai tempi della guerra fredda, l’Europa non è che uno scudo per assorbire il più possibile, la risposta russa al first strike, il primo colpo, che Washington non ha mai cessato di considerare come la migliore soluzione di un conflitto nucleare.
Certo adesso le cose sono molto cambiate: Ucraina e Iran hanno messo in piena luce non solo il declino militare americano, ma anche la sua ridotta capacità di ricatto economico. Ciò nonostante gli Usa si comportano come un pappone che chiede soldi in cambio di un’inesistente capacità di protezione. Tutti l’hanno capito e il Medio Oriente lo dimostra ampiamente. Ma pare che l’élite politica di Washington non riesca ad evolversi e sia rimasta congelata agli anni ’80 quando la sua capacità imperiale era al massimo grado. È bastato che due Paesi non ci stessero perché tutta la vernice imperiale cominciasse a colare svelando la trama della tela. E passi per la Russia che dopotutto è la più grande potenza nucleare del mondo, ma l’Iran è stato il colpo di spada al cuore di una politica e di una illusione. In entrambi casi era stata pronosticata una rapida vittoria e invece si è avuta una sconfitta e tuttavia questa evidenza non è riuscita a svegliare dal sonno della ragione che domina Washington: si pensa ancora che con un altro sforzo, con un nuovo assalto, si possa far ritornare il passato. Ma ovviamente le illusioni hanno un prezzo: le aggressioni sono riuscite a rendere più veloce la creazione di un mondo multipolare: ora esiste un partenariato strategico tra Mosca, Pechino e Teheran, e persino la prospettiva Brics è diventata più concreta nello sviluppo delle forme attraverso le quali si può evitare la gabbia del dollaro. Sempre di più ci si trova a constatare che le élite sia in Europa, sia in America perseguono fini che i cittadini non comprendono e di cui tuttavia pagano le conseguenze.
Ma l’Europa è messa assai peggio perché ha scelto una sottomissione pressoché totale agli Usa, preferendo addirittura lavorare contro i propri interessi vitali per dare retta a una classe di tycoon nordamericani della finanza e alle loro deliranti ideologie e ancor più deliranti pratiche. L’episodio del ministro estone non è che la versione farsesca e umiliante di politiche ormai prive di qualsiasi senso. Come dimostra ampiamente la distruzione del Nord Stream, di fatto accettata nonostante le gravi conseguenze economiche che avrebbe avuto. Si può anche correre dietro le illusioni, ma correre dietro a quelle altrui è davvero patetico. Invece di rendersi conto che i tempi sono cambiati in maniera radicale e che lo spazio europeo poteva allargarsi enormemente, si è preferito rinchiudersi nel penitenziario di Washington senza nemmeno accorgersi che queste guerre americane erano dirette, come secondo fine, proprio contro l’Europa, colpevole di avere un’industria che poteva mettere in ombra quella residuale americana. Forse è venuto il momento di dire basta. In questo senso ciò che è accaduto in Estonia non è un “incidente”, ma l’apologo di una incapacità di accettare la realtà. E forse anche – questa è una speranza – l’epitaffio di una stagione da dimenticare.


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Si avvicina l’11 settembre, la data di diverse stragi.
Cile, Turchia e Afghanistan…
In Turchia, con un giorno di ritardo, l’11 dicembre, ci furono tre colpi di stato militari orchestrati dalla CIA.
Questa insistenza su questa data contiene in realtà un messaggio.
Ai sionisti piace fare così. Un messaggio che solo loro possono comprendere.
Il loro eroe, il cui compleanno cade l’11 settembre…
Non siamo obbligati ad amarlo, ma era molto coraggioso.
Guidava masse a livello internazionale, le organizzazioni che fondava erano internazionali e ne fu presidente per molti anni. Fino agli ultimi dieci anni, me compreso, siamo rimasti fedeli ai principi delle sue organizzazioni. Era impossibile per noi anche solo “dubitare” di quest’uomo.
Il suo soprannome era “Sionis View” in inglese. Questo è tutto per ora. Il suo coinvolgimento nelle stragi deriva dai suoi presunti ordini segreti di eliminare gli avversari politici. Fu anche la mente e il teorico dietro le campagne del Treni Rossi, usate per giustificare i massacri contro i Tartari e i Turchi, che il sionismo considerava nemici. No, non Bronstein… ma erano imparentati. Lo spiegherò l’11 settembre.
Per approfondire, si possono consultare i volumi delle trascrizioni dei “Processi di Mosca” del professor Chussudovsky.
In definitiva, Gorby, nel quadro della “destalinizzazione” iniziata con Krusciov, lo assolse… e poi fece ammainare la bandiera sovietica dal Cremlino.
D’altra parte, l’associazione di tutti questi massacri in Cile e Afghanistan con il suo compleanno è in realtà un messaggio per noi… Non significa altro che: SÌ, l’ha fatto, e ne siamo orgogliosi.
Ora, indovinate chi è questa persona? In quali movimenti è stato una figura chiave? E come ha tradito il movimento che lui stesso guidava?
Questo link sarà necessario frequentemente d’ora in poi.
https://en.arctic.ru/
🙂
HERO-ZERO
https://www.globalresearch.ca/europa-perdendo-espaco-nas-prioridades-americanas/5939017
La televisione di stato iraniana ha riferito:
“UNA PORTAEREI E UN CACCIATORPEDINIERE STATUNITENSI SONO STATI COLPITI DALLE GUARDIE RIVOLUZIONARIE”.
“La notizia è stata diffusa dalle Guardie Rivoluzionarie”. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane ha annunciato di aver abbattuto un pallone aerostatico di sorveglianza militare statunitense a Erbil, in Iraq, con un drone kamikaze.
Italiano: https://www.msn.com/tr-tr/haber/other/%C4%B0ran-kozunu-oynad%C4%B1-%C4%B0%C5%9Fte-misilleme-g%C3%B6r%C3%BCnt%C3%BCleri/ar-AA2bGjRr?cvpid=ecacb74f3e774641d13edd0b8ef557bb
Tutti tacciono, ma
Sputnik International ha pubblicato una notizia del genere… Nessun video… L’IRAN TESTA UN NUOVO MISSILE SOPRA UNA NAVE DA GUERRA AMERICANA — REZAEI
Il Segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, Mohsen Rezaei,
ha rivelato che l’Iran ha condotto un test missilistico antinave rivoluzionario direttamente sopra una nave da guerra americana 48 ore fa. https://t.me/SputnikInt/109506
E ora !!!!!! ?
https://www.open.online/2026/09/06/elezioni-sassonia-aggiornamenti-6-settembre/
Estonia… ovestonia!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Che se ne ricava!!;
Se ne ricava che l’Europa è amministrata da burattini e che si appresta a divenire, è gia diventata, il salvadanaio degli usa,
Hanno cominciato ad allargare la fessura d’ingresso per cominciare a svuotarlo senza per il momento usare il martello ma direi che siamo prossimi,
Il bello è che, a parte i roboanti toni emessi dai politici, non c’è nessuno che abbia le p alle persone contrastare il vero potere, ossia banche ed oligarchi
quando i militari non avranno più stipendio, o il suo valore sarà irrisorio i politici scapperanno come topi dalla nave che affonda,,,,