La cura Merkel del 14 per cento

GENERALI_COPERTINAE’ da settimane che uno spettro di aggira per l’Italia e cala su una popolazione intellettualmente dimidiata che fino a pochi giorni fa esultava per non so quante centinaia di miliardi europei fatti balenare dall’avvocaticchio di governo e dal suo governo, si fa per dire. Adesso lo stesso personaggio confessa di  “non escludere nulla” per coprire i 55  miliardi del decreto rilancio  e dunque in qualche modo conferma l’idea di una prossima patrimoniale, di cui uno dei punti fermi sarà il prelievo forzoso sui conti correnti bancari. Conti che tutti o quasi sono costretti ad avere per i ben noti limiti posti al contante. Questa misura che viene fatta passare per solidarietà sociale colpirà invece direttamente i redditi bassi e medi che non hanno possibilità di far sparire magicamente i soldi come i ricchi hanno già fatto o si apprestano a fare,  quindi è più simile a una rapina che non a una redistribuzione di reddito che semmai dovrebbe esser attuata con un nuovo patto sociale, altre regole sui salari, sul lavoro, sui diritti, sulla salute, sui beni pubblici, sul welfare e sulle pensioni; anzi in questo caso non faranno che rafforzare i sistemi di sfruttamento e dunque aumentare le distanze di reddito e sociale  distanze  (cosa che naturalmente non passa per la testa degli abominevoli mentecatti di governo) .

Che procedendo sulla strada del Mes si darebbe arrivati al prelievo forzoso non c’era alcun dubbio, ma la cosa più strana riportata da Italia Oggi è che a curare la pratica non sarebbero le istituzioni italiane ma quelle tedesche le quali avrebbero stabilito che solo una patrimoniale del 14 per cento sia sul denaro liquido che sulle proprietà  potrebbe evitare il default al Paese. Immaginiamoci i milioni di poveracci che hanno fatto sacrifici enormi per stare sotto un tetto proprio o che magari ancora pagano il mutuo che si vedrebbero arrivare questa legnata dalla quale non potrebbero mai più risollevarsi. Ora io non sono in grado di sapere se il documento esista e cosa contenga, ma l’ultima cosa a stupirmi è che esso possa essere  di matrice tedesca: è assolutamente ovvio che le nostre finanze sono in mani altrui, come sono in mano altrui le regole che non osiamo contestare. Dunque sarebbe davvero strano che i suggerimenti e le imposizioni non venissero da Bruxelles – Berlino. Anzi già  dalla fine dell’estate scorsa con il cambiamento del Mes era fin troppo chiaro come i tedeschi volessero impadronirsi del risparmio italiano, senza nemmeno farsi scrupolo di nasconderlo più di tanto e sono piovute le dichiarazioni in cui si diceva che il risparmio privato dello Stivale era una sorta di eccezione da cancellare.

Poi è scoppiato il provvidenziale caso Covid, è bastato far suonare la campana a morto,  bloccare senza necessità  l’economia dell’intero Paese in modo da far aumentare il debito pubblico e ottenere qualcosa che non sarebbe mai passato in condizioni normali: vale a dire il governo diretto della troika. Adesso questi signori sono a villa Pamphili a festeggiare di aver messo nel sacco gli italiani, mentre c’è ancora qualche patetico  illuso che tiene appesa la calza della Befana  per farci stare i soldi a “fondo perduto” dell’Europa. Che forse arriveranno il prossimo anno, ma non saranno altro che gli stessi denari conferiti dall’Italia all’Ue, ma spendibili solo per le cose che vorranno a Bruxelles.

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