Prolegomeni ad ogni futura menzogna 1 Wuhan

perche-uomini-mentonoMan mano che la narrazione della pandemia rientra negli alvei della realtà sanitaria e gli effetti dell’esondazione mediatica lasciano gli alluvionati in mezzo al fango e alle macerie dell’economia reale, il sistema si prepara ad offrire due cose: il vaccino con schedatura incorporata a cui Bill Gates ci vuole condannare ad ogni costo sebbene esso sia presumibilmente del tutto inutile, ma anche una spiegazione, una giustificazione, un alibi per quanto è accaduto e che ha enormemente accresciuto il potere delle elite, proprio mentre ha mostrato i limiti organizzativi e le opacità del sistema mercato.  Naturalmente queste giustificazioni si volgeranno ben presto verso una sorta di processo alla Cina, che del resto fin da subito è stata scelta come capro espiatorio se non altro per connessione geografica, in maniera da imputarle il disastro economico che invece è stato lucidamente prodotto dalla millenarizzazione assurda di una sindrome influenzale, molto simile nei numeri a quella che percorre l’emisfero nord ad ogni inverno.

  1. In tale contesto, prima che vi facciate ancora una volta prendere per i fondelli, occorre sapere quanto più è possibile sul famigerato laboratorio biologico di Wuhan di livello 4, ossia autorizzato a studiare i virus più letali per l’uomo e da cui si pensa possa essere scappato il virus. Ora  va messo in rilievo che si tratta sostanzialmente di un laboratorio internazionale dove vanno e vengono continuamente ricercatori di ogni parte del mondo. La sua storia è stata abbastanza travagliata a causa delle tensioni geopolitiche: il suo progetto di massima risale al 2004, ma è stato osteggiato per anni ed è stato realizzato solo nel 2014 con la collaborazione della Francia che ha ospitato i per anni i ricercatori cinesi a Lione  nell’ambito di un accordo cooperativo sulla prevenzione e il controllo delle malattie infettive emergenti. C’è da notare che non aveva alcun senso frenare la realizzazione del laboratorio quando a Taiwan poco più grande della Sicilia e  con la popolazione più densa del pianeta per motivi sconosciuti ci sono addirittura due centri dello stesso tipo;  per Pechino invece esistevano delle ragioni concrete  tra cui il non voler restare ai margini di questi studi nel momento in cui  aveva più di un milione di lavoratori e tecnici in Africa. Infatti le prime ricerche hanno riguardato il patogeno BSL-3 che causa la febbre emorragica Crimea-Congo, un virus mortale trasmesso da zecche che colpisce il bestiame in tutto il mondo, ma che che episodicamente può colpire anche l’Uomo oltre all’Ebola e alla Sars.
  2. Ad ogni buon conto alla costruzione del laboratorio hanno partecipato anche gli scienziati del Galveston National Laboratory dell’Università del Texas con i quali sono stati mantenuti stretti rapporti di collaborazione e il Galveston viene finanziato dal Niaid, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, dai Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie, da altre agenzie federali e dall’industria biofarmaceutica. Fondi vario tipo sono arrivati anche da varie altre organizzazione come la stessa Oms e come l’ente diretto da Anthony Fauci sotto forma di 3,5 milioni di dollari per ricerche riguardanti un eventuale vaccino anti Aids che secondo quanto dice Montagnier avrebbe dovuto essere veicolato attraverso un coronavirus. Il laboratorio di Wuhan ha anche estese collaborazioni con centri di ricerca inglesi e principalmente con il Pirbright Institute, un ente controllato dal governo britannico ma che tra i suoi principali finanziatori privati annovera la Fondazione Bill & Melinda Gates. Nel 2015 il Pirbright Institute ha richiesto il brevetto di un coronavirus attenuato che può essere usato per la produzione di un vaccino per la bronchite infettiva aviaria, brevetto che è stato concesso con 4 anni di ritardo e precisamente il 17 dicembre 2019.
  3. Il 14 luglio del 2019 è stata allontanata dal Canadian National Microbiology Laboratory di Winnipeg una equipe di ricercatori cinesi, di cui facevano parte anche la dottoressa  Xiangguo Qiu e suo marito Keding Cheng, microbiologi di fama internazionale che non avevano lavorato solo in Cina e in Canada, ma anche per l’ US Army Medical Research Institute of Infectious Diseases, per studi sull’immunoterapia post-esposizione per due virus l’ Ebola e il Marburg nelle scimmie. Il motivo di questo allontanamento e successiva espulsione dal Canada non sono conosciuti, ma forse hanno a che fare con la spedizione via nave in Cina di alcuni virus  Ebola e Nipah, avvenuta qualche mese prima. Rimane da capire cosa ci sia dietro questa spiegazione semiufficiale, anzi mormorata dai canadesi che non sta in piedi visto che virus di quel tipo erano già a disposizione del laboratorio di Wuhan. Si trattava forse di qualche mutante sviluppato in Canada?
  4. Il 18 ottobre 2019, trecento atleti militari americani sono sbarcati a Wuhan insieme a molti altri atleti delle forze armate di 140 nazioni per partecipare al Military World Games durato fino al 27 ottobre e lo stesso giorno il Johns Hopkins Center for Health Security in collaborazione con il World Economic Forum e la Fondazione Bill & Melinda Gates ha presentato a New York “l’Event 201 Pandemic Exercise”  in cui è stata simulata una pandemia da coronavirus partita dalla Cina e poi diffusasi in tutto il mondo per mostrare gli enormi costi economici e di vite umane legati alle infezioni dei virus. Al summit hanno partecipato 15 leader di multinazionali, di governi, di responsabilità della sanità pubblica e gli organizzatori hanno ritenuto di dover mettere in evidenza sui report riservati che “EVENT 201 IS A FICTIONAL EXERCISE AND DISEASE”. A scanso di equivoci.
  5. Il primo caso di Covid 19 è stato scoperto il 1 dicembre del 2019 ad appena un mese dopo l’Event 201 di New York calcolando anche i tempi di incubazione. In gennaio prima ancora del capodanno cinese che oggi si ritiene sia stato l’evento che ha collaborato a diffondere il virus  le azioni della Bill & Melinda Gates e delle altre multinazionali impegnate nella ricerca del vaccino sono decollate. Le uniche peraltro: da notare che due mesi prima, a fine novembre 2019 la Bridgewater il più grande hedge fund del mondo aveva scommesso 1,5 miliardi sul calo delle borse nei primi mesi del 2020.

Tutto questo non vuole appoggiare e smontare alcuna tesi, ma dimostra soltanto che si che se si vuole rincorrere un colpevole l’ultima cosa che bisogna fare è restare in Cina  e non bisogna accoccolarsi nell’ ovvio narcotico dei media occidentali, così come occorre guardarsi dalle concatenazioni più ardite. Ma di certo non ci si potrò accontentare della minestra che verrò servita per consolare i cittadini delle libertà perdute.

Informazioni su ilsimplicissimus

Chi ha un perché per vivere, può sopportare tutti i come. Vedi tutti gli articoli di ilsimplicissimus

2 responses to “Prolegomeni ad ogni futura menzogna 1 Wuhan

  • dakotazoe011


    In barba alla COSTITUZIONE, IL GOVERNO DELLE LOBBIES DIVIDE E DISTANZIA GLI ITALIANI e SORRETTO DAL MAINSTREAM, DIVIDE I VECCHI DAI GIOVANI, GLI IMMUNI DAGL’IGNAVI. SIETE COLPEVOLI E PERICOLOSI PER LA DEMOCRAZIA E PER LA PACE SOCIALE, ANDATEVENE PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI.!! https://youtu.be/4LhThJ-zqfc video del 2014 #COVID19 #NOIQUINAMENTOELETTROMAGNETICO
    #MES #RIFORMACOSTITUZIONALE #EUREFERENDUM #ITALEXIT #MEDIACOLLUSIGREGGE di “IMMUNI” e COVID19 #NOIMMUNI DIVENTEREMO tutti SPIE ed UNTORI MARCHIATI&TRACCIABILI; così come i collaborazionisti “Kapò EBREI” nei campi di concentramento nel 1948 = 2020. IL CELLULARE sarà controllato dai NAZISTI TECNOCRATICI delle LOBBIES delle TELECOMUNICAZIONI e dalla FINANZA SPECULATIVA.

    "Mi piace"

    • robertocasiraghi

      Un piccolo appunto sull’immagine caricata da un utente che dice “Scaricando Immuni il tuo telefonino diventa una spia che ti segue 24 ore su 24”.

      Il telefonino è già ora una spia che ti segue dovunque tu vada a meno che tu, saggiamente, lo lasci a casa. La tecnologia del telefonino si basa sul fatto che chiunque ti chiami ti possa trovare e per trovarti è necessario basarsi su un sistema di ripetitori del segnale telefonico, quello più vicino a te finalizza il collegamento ma anche rivela dove sei. Un tempo con una precisione limitata, attualmente con una precisione di pochi metri.

      Il telefonino moderno ti segue probabilmente anche da spento (la batteria si scarica nel giro di qualche giorno anche lasciandolo spento) e non a caso gli smartphone attuali non ti permettono di rimuovere la batteria così da non poter ostacolare il tracciamento in continuo. Ma anche sul pc si è identificati costantemente perché il browser rivela una serie di dettagli su centinaia di settaggi preimpostati o dal fabbricante del pc o da noi che alla fine costituiscono una specie di impronta digitale informatica che coincide solo con la persona che usa quel particolare pc. E, non a caso, quando si conclude un contratto telefonico in Italia ti chiedono e ti fotocopiano la carta d’identità. In altri paesi (Spagna per esempio) ci sono invece anche delle sim di cosiddetto prepagamento vendute in modo anonimo senza bisogno di esibire documenti. Ma anche così il tracciamento tramite GPS e torri telefoniche vanifica il preteso anonimato perché dalla frequenza con cui certi luoghi sono visitati o certi percorsi vengono effettuati non è difficile risalire all’identità della persona teoricamente anonima. Se poi si cominciano a usare le app, che sempre più spesso richiedono sia il nome vero che email e cellulare, si ricade nella rete in modo esplicito e volontario (non per altro web significa rete!).

      Anche tutti i discorsi di raccolta di dati anonimizzati sono una bufala. La parola anonimizzati indica che si conosce la persona che ha originato i dati ma si interviene in un secondo tempo per cancellare nei dati tutto ciò che permetterebbe di risalire a quella persona. Sicome i dati originali, in fase di prima acquisizione, continuano ad essere disponibili in forma multipla (e presumibilmente eterna) solo l’elaborazione anonimizzante sarà priva dei riferimenti ma non certo l’originale.

      Sui dati, peraltro, il cittadino avvertito aveva già mangiato la foglia sin da quando si era reso conto che è obbligato a dare il consenso all’utilizzo dei suoi dati su praticamente ogni sito internet e che non può navigare per niente se prima non ha ceduto la sovranità sui suoi dati. Tra l’altro, la legge italiana non ha certo fatto un favore alla privacy del cittadino quando ha normato che il semplice fatto di navigare in un sito (anche cliccare su una sola foto o link) va considerato come una dimostrazione di consenso accordato! L’inganno è poi continuato con l’Unione Europea che continua a fare trattati con altri paesi (ultimamente il Giappone) in cui cede sostanzialmente i dati di tutti i cittadini europei a patto che questi dati siano però ben protetti. Il buonsenso vorrebbe che la protezione dei dati consistesse nell’impedire ad altri di fruirne, non il darli a chiunque li sappia “proteggere”. Anche i gangster che ti rubano i soldi li custodiscono verosimilmente in una cassaforte dove sono ben “protetti”.

      "Mi piace"

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: