Annunci

Salvini, il tormentone dell’estate

salvini-dj-milano-marittima-m5sSalvini è il tormentone dell’estate 2019 prima con la moto d’acqua della polizia provata dal figlio, fino alla sua prova da Dj in spiaggia fra il tripudio di cubiste e l’Inno di Mameli. Insomma il Salvini balneare che regola il suo orologio sulla meridiana della cultura pop, ovvero la medesima che permea ogni aspetto della comunicazione. E  qualcuno si meraviglia che salga nei sondaggi, nonostante il fatto che ai suoi proclami sia seguita la calata di braghe tanto per essere debole coi forti e il bavaglio per le intercettazioni tanto per rivelarsi forte con i deboli: ma quel qualcuno non sa che viviamo nella società dell’immagine e dello spettacolo, dove ciò che conta è l’audience? O se ne preoccupa solo quando qualcuno disturba il grande Dj planetario che mette la musica sulla quale tutti devono ballare?

In effetti il Dj è la perfetta incarnazione della contemporaneità e non c’è da stupirsi se molti di loro sono divenuti scrittori, opinionisti, presentatori, attori, anzi più spesso tutte queste cose insieme come se il disco da suonare fosse quello della assoluta mediocrità. Dove si potrebbe trovare un riassunto più completo della contemporaneità, se non nell’ascesa all’immaginario collettivo di adorati sciamani della notte e purtroppo anche diurni che ci sollevano dal peso di esercitare la libertà e il gusto anche sulla scelta dei brani per ballare e sballare, al 99 per cento robaccia fatta al computer? Dunque non c’è alcun motivo per cui Salvini dovrebbe rinunciare ad essere digei per un’ora e aumentare così i suoi ascolti: molto meglio che fingersi un politico serio, figura quasi archeologica ormai, come fanno parecchi dei suoi colleghi con risultati patetici, anzi ridicoli perché dietro le parole e le formule si intuisce il grande nulla. La cultura pop e rock, che naturalmente non esprime nulla di veramente popolare o ribelle, ma è solo una creazione artificiale del potere, ha permeato ogni ambito  della vita e del discorso pubblico e dunque non ha alcun senso stupirsi o scandalizzarsi: non abbiamo forse visto per parecchi anni il gioca joeur della Leopolda, villaggio vacanze esclusivo dove persino gli intellettuali falso raffinati si dedicavano a macho e clacson considerandolo come il nuovo che avanza?

Stupirsi  o scandalizzarsi del Salvini  formato bagnino, ammesso che sembri qualcos’altro d’autunno,  è una profonda ipocrisia perché il “poppismo” esso non è formato dai cascami della cultura egemone come avrebbe potuto pensare Gramsci, ma è il vero cuore della stessa essendo divenuto pura merce immateriale e partecipando così della divinità del mercato. Esso non è semplificazione, ma banalizzazione che rimane sempre alla superficie, può essere facilmente sostituita da tessere di altra forma e colore in questo eterno Lego del pensiero unico come si conviene a qualsiasi oggetto di consumo ed è in qualche modo gestita da auctoritas di turno che possono essere il Benigni della Divina commedia o il Dj che scricca il vinile o il politico che lo imita.  Già negli anni ’70 Guy Debord, traghettatore dei concetti di alienazione e reificazione dal XIX° al XX° secolo aveva avvertito che la cultura incipiente era quella di prendere in considerazione solo ciò che è stato ridotto allo stato banale, ossia privo di qualsiasi potenzialità di dubbio e di riflessione, dunque sostanza ideale per la passività. Forse è per questo che uno dei gioca jouer della Leopolda, quel tal ricco Baricco, si è persino dedicato alla  “fichizzazione”  di un autore come Walter Benjamin.

La stessa cosa vale per i media che si dividono in due grandi filoni, quello che potremmo chiamare “tette e culi” e quello dello smercio  di falsa cultura oltre che di falsa informazione. Ed è proprio quest’ultima che si meraviglia di Salvini bagnino e dell’appeal che suscita, senza nemmeno avere la consapevolezza di averlo creato.

 

Annunci

Informazioni su ilsimplicissimus

Chi ha un perché per vivere, può sopportare tutti i come. Vedi tutti gli articoli di ilsimplicissimus

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: