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Abomini e pinzillacchere

4673004Fuga con svista all’americana

Siria nord orientale, un F22 Raptor americano, il caccia da superiorità aerea più avanzato dell’aviazione Usa, cerca di ostacolare due bombardieri Mig 25 russi in missione per distruggere le fortificazioni Isis sull’Eufrate. I piloti russi chiamano perciò appoggio il temibile mig 35 e il Raptor se ne fugge verso l’Irak. Si tratta di uno dei tanti episodi della guerriglia americana in medio oriente volta a preservare i suoi terroristi e a tenere sotto scacco la Siria per quel che si può, ma in questo caso le giustificazioni del Pentagono hanno valicato qualsiasi limite: i caccia fuggono, ma le parole invece sfuggono e rivelano le verità che milioni di struzzi non vogliono sentire e migliaia informatori consapevoli del loro ruolo si guardano bene dal rivelare e analizzare.

Il portavoce del Comando centrale della US Air Force, ha detto che c’è un aumento di comportamenti pericolosi da parte dell’aviazione russa nella Repubblica araba siriana e che la più grande preoccupazione è di abbattere un aereo russo perché le sue azioni sono viste come una minaccia per le nostre forze aeree e terrestri”. Qualsiasi  persona di intelligenza media si chiederebbe perché mai esista questa preoccupazione visto che i russi combattono l’Isis e il terrorismo e gli americani sostengono di farlo, dunque dovrebbero essere alleati, ma anche come mai, vista questa apprensione, gli aerei Usa cercano di impedire le azioni russe contro l’Isis. Nesuno ha fatto questa ovvia domanda, ma il portavoce dell’air force è stato comprensivo e ha svelato l’arcano: ” spesso i jet russi e siriani attraversano il nostro spazio aereo  sul lato orientale del fiume Eufrate”. Dunque non lo sapevamo, ma esiste uno spazio aereo americano in Siria, che fino a prova contraria è ancora uno stato sovrano ed esiste guarda caso proprio nel territorio ancora occupato dalle bande di terroristi siano essi libertador a cachet, alquaedisti o resti dell’Isis. Facile vedere dentro questa tracotanza che avvilisce qualsiasi rimasuglio di diritto internazionale, chi siano i veri alleati degli Usa. 

La Madonna del Denaro

Com’è noto pare che il Vaticano abbia lasciato cadere la prescrizione che vietava a agnello.jpg_982521881vescovi, sacerdoti, parroci di organizzare i pellegrinaggi a Medjugorje che evidentemente sono piatto troppo ricco dal punto di vista dei ritorni economici per rinunciarvi nonostante lo scetticismo sulle apparizioni e sulla santità del luogo. Infatti la liberalizzazione dei viaggi non è stata accompagnata da alcun riconoscimento delle manifestazioni mariane che da sempre hanno suscitato più di un sospetto, nonostante siano diventate un lucroso business. Anzi proprio nella primavera di quest’anno il vescovo di Mostar, monsignor Ratko Peric ha pubblicato un documento dove dichiara apertamente che le apparizioni della vergine sono un inganno operato dai sei veggenti che ad orari e  date ben precise, programmate in funzione dell’industria della fede, sostengono di vedere la Madonna, di poterle parlare e addirittura di poterle ordinarle il palinsesto delle apparizioni. Del resto gli stessi veggenti sono proprietari di strutture alberghiere vere e proprie, di altre camuffate da centri di preghiera, di negozi di souvenir religiosi oltre che di agenzie che organizzano i pellegrinaggi e dunque hanno tutto l’interesse ad avere apparizioni a comando nei momenti e nei periodi di maggior afflusso. Uno di loro, Ivan Dragičević, si è trasferito negli USA e ora vive con la moglie – ex Miss Massachusset – nei sobborghi di Boston in una casa fastosa e con piscina, ma torna per alcuni mesi a Medjugorie per vedere la Madonna da cui senza dubbio è stato miracolato, mentre un’altra pendolare del miracolo Marija Pavlović , viva a Monza col marito.

Secondo uno studio fatto dalla Facoltà di Scienze Sociali dell’Università di Erzegovina il turismo della fede a partire dalla prima apparizione ossia dal 1981 ha generato un giro d’affari di 11 miliardi di euro così suddivisi: 90 milioni l’anno in alberghi e gadget, circa 290 milioni in donazioni alla chiesa locale e 8,5 miliardi nella filiera dei viaggi di pellegrinaggio con soldi abbondanti per tutti e per giunta in gran parte esentasse. Una ragione più che consistente per chiudere tutti e due gli occhi e far finta di credere a qualunque cosa.

Expo4-300x200Milano capitale immorale

I docenti della Statale di Milano hanno bocciato il piano di trasferimento delle Facoltà scientifiche sui terreni dell’Expò, comprati con i nostri soldi per farci l’affare, ma rivelatisi così poco appetibili per la speculazione privata restia a perdersi nelle nebbie distanti anche un’ora del centro della città nelle ore di punta, che ora si vogliono sbolognare come se nulla fosse ad altri enti pubblici, anche a costo di distruggerli. Il progetto di trasferimento di parte della statale a Rho infatti farebbe passare gli spazi didattici dai 250 mila metri di oggi ai 150 mila della nuova sede, tra l’altro molto più scomoda per tutti, ma in compenso lo stare più stretti costerebbe cifre incredibili, 130 milioni da parte dell’Ateneo che peraltro non ha, 130 versati dalla Regione e forse, ma solo forse, 100 dalla vendita delle vecchie aree. Si prevede un aumento degli studenti nelle discipline scientifiche, ma questo non frena certo gli “illuminati” dell’amministrazione che se non possono contare sui palazzinari, hanno schiere di valorosi muratori pronti a intervenire

Come si vede si tratta di un piano folle del resto escogitato da società di consulenza come Pwc e Roland Berger, già beneficiate di appalti milionari per la kermesse culinaria, ma scatenato dalla necessità  di sistemare il milione di metri quadri comprati da Governo ed enti pubblici per farci l’Expò a cifre 10 volte superiori a quelle di mercato per non parlare delle infrastrutture realizzate a colpi di appalti truccati. Così adesso al danno pregresso se ne vuole aggiungere un altro costringendo col ricatto ( questo sta facendo la Regione Lombardia con la Statale) a comprare il frutto del peccato e a buttare via  fondi che invece sarebbero essenziali per la didattica . Questa vicenda è un ottimo esempio di scuola di come la corruzione diffusa non possa che perpetuarsi e crescere fagocitando ogni cosa.

 

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