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Russia, Stampa a caratteri immobili

evoluzione-uomoSi potrebbe dire, con un’espressione popolaresca, che hanno la faccia come il culo, se solo una faccia l’avessero e non si fosse definitamente smarrita dietro le maschere che portano. Così la Stampa, quotidiano di Washington in lingua italiana e tutto l’ambiente che vive, sopravvive e guadagna nella grande Ong informativa americana, si mostra priva di qualsiasi ritegno e a pochi giorni dalla diffusione dei dati Istat ( vedi L’Italia non è un Paese per neonati) che mostrano il catastrofico calo demografico del nostro Paese hanno il coraggio di prendersela con Putin che ha varato un nuovo programma di interventi contro la denatalità che affligge la Russia sin dalla caduta del comunismo. Niente di straordinario e di inedito, solo un piano più corposo delle mancette cui siamo abituati in occidente: 150 euro al mese per un anno e mezzo alle coppie più in difficoltà alle prese con il primo figlio e prolungamento fino al 2021 del contributo annuale di 6500 euro – oltre a interventi sul mutuo casa – per le madri che danno alla luce il secondo o il terzo figlio.

Non l’avesse mai fatto: i lupi mannari dell’occidente sui quali la luna piena non tramonta mai, hanno subito digrignato i denti perché questo aiuto alle persone non va incontro ai più fumosi e e ottusi teoremi liberisti: “il nuovo pacchetto di aiuti alle famiglie con bambini stona innanzitutto con i recenti tagli alla spesa pubblica in un paese in cui la povertà è in aumento, e con il mancato adeguamento all’inflazione delle già troppo spesso misere pensioni… Ma se la patria ha bisogno di figli, i soldi improvvisamente saltano fuori”. Viene proprio da chiedersi che razza di gente sia questa, con che faccia questi aedi dei massacri pensionistici parlano di pensioni misere e di povertà in aumento che è una caratteristica distitntiva di tutto l’occidente contemporaneo come anche il Wall  street journal è stato costretto ad ammettere poche settimane fa. E dove erano questi severi censori quando Renzi distribuiva le elemosine del 80 euro e dei buoni bebè? Erano lì a sventolare le bandierine. Gianni Riotta la brillante, spiritosa, intelligente, onesta punta di diamante di questo giornalismo magliaro e servile suppone poi che il perfido Putin, nella sua immensa malvagità  abbia dato vita a questo piano, sulla scia delle politica delle culle piene adottata da Mussolini, per trarne vantaggio alle elezioni del 2018, perché sapete uno che ha già il consenso dell’80% della popolazione suda freddo di fronte al truffatore di professione Alexei Navalny, eletto da Soros e da tutto l’occidente come suo campione, visto che ormai non ci si vergogna più di niente.

Il fine umorista Riotta ci spiega poi con grande sussiego che pare molto simile a quello dei cretini, le ragioni per le quali i messicani non si addensano di fronte alle frontiere russe e si addensano invece attorno al Rio Grande: perché il piano natalità “funzionerà per il consenso forse, ma non per le cicogne, quelle sono attratte, nei Paesi sviluppati, solo dall’emigrazione, vedi Stati Uniti che crescono, senza sostegni alla natalità, grazie a chi cerca una nuova vita. Un fenomeno che la Russia, per ora, non sembra poter conoscere”. Qui siamo davvero ritornati agli anni ’50 se non al maccartismo più cristallino agitato per di più a sproposito, come accade quanso si ha la sinfrome del maggiordomo, dimostrando qual è la miserevole condizione della nostra informazione che è costretta a dire peste e corna di qualsiasi cosa quando Washington lo ordina. Forse all’estensore di così alti pensieri infantili converebbe ricordare che sono gli Usa e l’Europa con le loro sanzioni che impediscono alla Russia di essere come gli Stati Uniti l’Eldorado dello sfruttamento dei poveri di tutte le americhe. Ma non importa, a questo personaggio che in altri tempi sarebbe diventato una maschera della commedia dell’arte, al posto di posto di Brighella e Balanzone, basterebbe ricordare che secondo le statistiche Onu, nel 2013, nonostante leggi molto severe contro l’immigrazione clandestina, la Russia era al secondo posto al mondo per numero di immigrati residenti entro i confini nazionali, accogliendo 11 milioni di stranieri. 

Ma evidentemente l’informazione italiana e in primis il The Press torinese fuso con The Republic possiede un radar che le impedisce di leggere qualunque cosa offuschi i suoi legami padronali e possa rendere più disagevoli i sermoni distribuiti quotidianamente al colto e all’inclita. Non sapere è ormai l’unica libertà che possono concedersi.

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