Falsi infermieri e falsa assistenza

 Anna Lombroso per il Simplicissimus

Ci sono delle notizie che fanno andare in solluchero la politica e l’informazione. Nell’agrigentino, tanto per fare un esempio, sono in corso tre filoni di indagini che coinvolgono decine di dipendenti pubblici,  che, con la collaborazione di medici disposti ad attestare patologie inesistenti  dietro pagamento,  hanno potuto godere delle agevolazioni della Legge 104. Da anni a capo di questa redditizia attività c’era un lestofante, Daniele Rampello,  che aveva costruito  un vero e proprio impero, con ville prestigiose e un patrimonio immobiliare “sostenibile” grazie a 3 impianti fotovoltaici e uno eolico realizzati con le provvidenze per le energie rinnovabili. Il dinamico imprenditore è accusato di aver coordinato la rete delle finte invalidità che hanno permesso grazie ai buoni uffici di medici compiacenti a insegnanti e impiegati statali di ottenere benefici di legge e trasferimenti concessi loro al fine di stare accanto a congiunti affetti da patologie ed handicap gravi. E infatti terzo filone di indagini ha accertato che i 54 docenti della scuola media primaria che  avevano ottenuto il sospirato trasferimento nei 54 posti disponibili, avevano fruito della legge 104.

Una legge, la 104,   che, oltre a stabilire i parametri per il riconoscimento delle invalidità e delle conseguenti agevolazioni dispone anche un regime di permessi per chi deve assistere una persona affetta da malattie invalidante, senza obbligo di convivenza e esteso, grazie alla Cassazione, anche alle coppie di fatto. Che concede al lavoratore il diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere. Ma che via via ha visto restringersi la platea dei soggetti legittimati a fruire dei permessi per assistere persone in situazione di disabilità grave, non ammettendo più l’alternanza tra più beneficiari, con la sola eccezione   per i genitori di figli con malattie di particolare gravità,  sempre nel limite dei tre giorni per persona disabile. A conferma che non basta lo smantellamento del Welfare, si vuole anche quello dell’assistenza domestica, familiare, in modo che sia necessario rivolgersi alla rete dei privati, strutture, organizzazioni, tutte religiose perché se non agiscono in nome di Dio, lavorano in nome del dio profitto, ong e onlus create per sfruttare a un tempo enti locali, regioni e badanti.

Come al solito a pagare di più sono le donne, quelle che stanno a cuore alla Lorenzin, sollecitate a stare a casa, figliare e  sostituire l’assistenza pubblica con generosa prestazione d’opera gratuita, destinata a figli, malati, anziani, matti.

Deve essere per tutti questi motivi che ci sono andati a nozze i commentatori filogovernativi, cui i portatori di hanidcap stanno a cuore solo se sono celebri, quindi più  o meno tutti, quindi, con questo ennesimo scandalo che per una volta però non riguarda la casta, ma quella plebe maramalda e sleale che approfitta delle leggi, manipolandole a uso privato, quel popolino gaglioffo e lazzarone che corrompe pensando che gli sia concesso a scopo difensivo di posizioni e bisogni ….  insomma proprio come la casta, che se pervicacemente  concede, con il cattivo esempio, legittimità a comportamenti illegali, la nega ai non appartenenti, ai non affiliati, ai non associati. E così è tutto un reclamare severità, perché la trasgressione di alcuni non si ripercuota su quelli veramente bisognosi, è tutto un deplorare che ci sia chi si avvantaggia di benefici comuni a scopo personale.

Ora non so chi siano i molti indagati, non so chi siano i 54 profittatori che hanno ottenuto un ingiusto trasferimento in posti di lavoro soggetti a regole e decisioni arbitrarie, a criteri discrezionali. Ma è possibile che ci sia tra loro qualcuno che ha un congiunto appena al di sotto dei requisiti in invalidità altrettanto arbitrari. È possibile che ci siano genitori preoccupati per figli difficili. È possibile che appartengano semplicemente alla maggioranza dei cittadini che si devono arrangiare con stipendi disonorevoli, zero assistenza pubblica, cure proibitive, analisi inaccessibili, trasporti pubblici inadeguati, part time avvilenti.

Ma certo, se si tratta di dissipati insegnanti che vogliono fare la bella vita nelle loro ville vista Templi, allora anche io reclamo severità come per il signor Rampello che ha messo a loro disposizione perfino una rete di comparse e figuranti nelle vesti di infermieri a autisti di ambulanza. Se al richiamo alla legalità e all’onestà, corrisponde l’impegno a non mettere in condizione i cittadini di piegare leggi, norme e bene comune ai loro bisogni, voglio punizioni esemplari. Anche per i reati di familismo, se intendiamo per tale la tendenza a considerare la famiglia, con il suo sistema di parentele, con la sua tradizione, la sua posizione sociale, e soprattutto con il legame di solidarietà interno tra i suoi membri, predominante sui diritti dell’individuo e sugli stessi interessi della collettività. Compresi quelli che riguardano vincoli stretti e consolidati nell’ambito di attività bancarie.

E ricordo quanto ha detto lo statista di Rignano a proposito del no alle Olimpiadi (si sa a lui i No bruciano), con un concetto oggi ripreso da collega Alfano a proposito di Ponte sullo Stretto: si fermano i ladri, non le opere e le riforme. Ecco anche in questo caso, fermate i ladri per piacere, a cominciare da quelli di diritti, beni comuni, salute, affetti, amicizia, libertà. Poi se capita che non siate finiti in galera, ne riparliamo di capacità, buon governo, solidarietà.

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11 responses to “Falsi infermieri e falsa assistenza

  • Anne La Rouge Lombroso

    a me piacerebbe un altro tipo di ribellione, un altro tipo di opposizione che non si avvalesse degli stessi miserabili espedienti…

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    • Anonimo

      a me invece piace un opposizione che metta allo specchio la corruzione della classe derivante, disobbedendo specularmente a taluni prevaricatori corrotti e meschinamente ciarlatani.

      A me non piacciono i martiri ne le pecore pronte pronamente ( fosse anche forzatamente…) alla tosatura … non mi piacciono i finti ribelli-conformisti, magari predicatori di alti ideali… parafrasando Mao, la ribellione NON è un pranzo di gala.

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  • Anonimo

    “insomma proprio come la casta”

    errore,
    bisogna difendersi dai pesanti danni combinati a tutti i livelli della società dalla classe dominante anche in senso lato ( fossero pure sti maestri disonesti…).

    Non si può mettere nello stesso piano chi aggredisce, sia pure in modo dissimulato e mistificato, e chi si difende, si auto tutela, essendo ingiustamente privo di altre effettive (!!) tutele.

    Non si può mettere sullo stesso piano un truffatore , con chi tenta di difendersi da comportamenti fraudolenti e sostanzialmente truffaldini, a cominciare, magari da leggi elettorali truffa, porcata o acerbo.

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  • Anonimo

    “insomma proprio come la casta”

    SBAGLIATO!! la difesa ( anche l’auto difesa di fronte a delle istituzioni con frequenza inefficaci, corrotte o banalmente e meschinamente burocratiche, derivanti da leggi emanate da “””””””””””””””taluni pregevoli”””””””””””” legilatori) è un diritto, e difendersi da una classe dominate infida, meschina, sostanzialmente parassitaria o predatoria, fa parte dei diritti fondamentali dell’uomo… quelli che tramite leggi abusive si vogliono negare in primis agli italiani … i danni comodamente provocati dalla casta dominante italian ( non solo quella politicante, vengono pagati quotidianamente dalle classi sociali subordinate, senza alcuna reale tutela contro i continui abusi, in quanto chi dovrebbe tutelare i diritti delle classi subordinate fa parte ( o è compiacente , magari per “corruzione” , incuria, pigrizia o “””””””realismo”””””””””””” all’itaGliana) anche in senso lato della casta dominante … e sono i primi a spigere i cittadini delle classi subalterne a praticare l’auto difesa, ammesso che in effetti ( certamente NON sempre dimostrabili), di auto difesa ( e non di abuso…) si tratti.

    È un diritto anche la disobbedienza civile, che essendo che ci troviamo in itaGlia dovrà in qualche modo essere coniugata all’italiana.

    Se gli autori di questo sito chiedono ribellione,
    non c’è più chiara ribellione dell’auto difesa dai vari abusi e della disobbedienza civile ad una delle caste dominati più cialtrone, meschine e corrotte ( “”mafiose””) del mondo.

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    • Anonimo

      È una guerra di classe al contrario, le classi subalterne, stante l’effettiva decadenza ( corruzioni, omissioni,inefficienze-inefficacie, comode o convenienti pigrizie o abusi vari ) delle istituzioni della repubblica in atto da decenni, DEVONO AUTO DIFENDERSI.

      Se gente da sempre privilegiata in varia misura, rispetto alle classi subalterne, galleggia onerosamente sulle spalle di classi subalterne sempre più penalizzate sfruttate, la ribellione e l’auto difesa è d’obbligo.

      Volevo far notare che, stante gli scadenti livelli generali dei servizi sanitari (ridotti all’osso e con frequenza, di qualità (!)scadente) offerti di questi anni agli italiani che devono subire ( quelli onesti..) una pressione fiscale indecente, spesso anche burocrati ( e non dico impiegati, quelli, intendo io con un minimo, si un minimo, di coscienza civica…) pubblici tipo medici sono in qualche modo abusivi, anche omissorii, o corrotti … fra i burocrati pubblici NON vedo bene nemmeno le forze di polizia, che in italia svolgono la funzione di cane da guardia di un potere spesso abusivo e corrotto, essendo dette forze di polizia, per forza o per banale arrivismo compiacenti con detto potere corrotto, con il suo spirito anche familistico e clientelare.

      Questa situazione si trova davanti un “cittadino-lavoratore” delle classi subalterne, che non sia compare di.. o parente di…

      Tra le associazioni che abusivamente sfruttano ( in vari maniera anche percependo trattamenti, nei fatti, privilegiati…) le risorse del settore pubblico, io ci metterei il sidacato… con i vari Bonanni, per farla molto breve.

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  • Anonimo

    “Ma che via via ha visto restringersi la platea dei soggetti legittimati a fruire dei permessi per assistere persone in situazione di disabilità grave, non ammettendo più l’alternanza tra più beneficiari, con la sola eccezione per i genitori di figli con malattie di particolare gravità, sempre nel limite dei tre giorni per persona disabile. A conferma che non basta lo smantellamento del Welfare, si vuole anche quello dell’assistenza domestica, familiare, in modo che sia necessario rivolgersi alla rete dei privati, strutture, organizzazioni, tutte religiose perché se non agiscono in nome di Dio, lavorano in nome del dio profitto, ong e onlus create per sfruttare a un tempo enti locali, regioni e badanti.”

    E dire che i politicanti nazionali hanno, avuto con le proposte di legge dei 5Stelle l’occasione di tagliarsi la privilegiata e comoda retribuzione, senza per forza dover rottamare la democrazia rappresentativa, come in sostanza vogliono fare le contro riforme oggetto di referendum costituzionale p.v. …

    beh, alla lauta e strapagata retribuzione inerente lo “””satatus””” ( o meglio classe, casta?) di politicante parlamentare , NON hanno voluto rinunciarci…
    CHE LA CRISI, LA DEVONO PAGARE GLI ALTRI, QUELLI PRIVI DI CERTI “””””””””””””ONOREVOLI”””””””””””””””””” STATUS.

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    • Anonimo

      “CERTI “””””””””””””ONOREVOLI”””””””””””””””””” STATUS.”

      forse saranno anche onorevoli gli status, ma in senso originario, le comode poltrone e corrispondenti “cariche”, NON SONO ONOREVOLI ( non si ricopre una carica “onoraria”, come in origine…), ma sono lautamente strapagate, e direi con frequenza improduttive , se non proprio dannose… ma lì non si può indagare, anzi se problemi anche gravi ci fossero bisogna fruire abusivamente e costosamente dell’immunità parlamentare,magari fruire di leggi ad personam, ed infine occultare tramite regolamenti di “”””riservatezza”””, più che altro di segretezza, le “magagne”… ed in fine si può mistificare sulle proprie responsabilità e lobotomizzare il popolo bue tramite martellanti campagne propagandistiche dei mass media compiacenti, dispensando falsità alla Goebbels maniera.

      beh… dopo sto pessimismo, un po’ di musica:

      anche qua:

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  • Anonimo

    ” Ma è possibile che ci sia tra loro qualcuno che ha un congiunto appena al di sotto dei requisiti in invalidità altrettanto arbitrari. È possibile che ci siano genitori preoccupati per figli difficili. È possibile che appartengano semplicemente alla maggioranza dei cittadini che si devono arrangiare con stipendi disonorevoli, zero assistenza pubblica, cure proibitive, analisi inaccessibili, trasporti pubblici inadeguati, part time avvilenti.”

    non so, ma ho l’impressione che, sapendo come vanno le “”””cose””” in itaGlia, alla fine ci rimetteranno i più poveracci, che i benestanti avendo ottimi avvocati a disposizione, riusciranno a scamparla per un cavillo…(chiamasi ingiustizia e disuguaglianza sociale, chiamasi uno stato banalmente burocratico ed inefficiente, oltre che spesso INEFFICACE, chiamasi uno stato, spesso compiacente o colluso con i grandi evasori ed i grandi abusivi di ogni tipo, chiamasi uno stato decadente e , dire in buona parte “corrotto” rispetto agli artt. fondamentali della Costituzione, quella che di recente vogliono sfasciare, ops, rottamare…chiamasi leggi statali che ancora oggi concedono alcuni privilegi di matrice medioevale ad un clero ciarlatano e autoreferenziale, anche in periodo di crisi)

    CHI PRETENDE PRIVILEGI ( e qui commentare la casta dirigente e politicante itaGliota,e i loro “”status”” come lo definiva poco tempo fa Brunetta, sarebbe “””sconveniente”””, anche solo per motivi di tempo), a parità di risorse scarse , vuol negare diritti a chi ne ha BISOGNO NEI FATTI.

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