Piano piano la melma della vicenda ucraina sta emergendo alla superficie, trascinando nel fango anche la governance europea che è stata complice attiva del gioco. I servizi segreti ucraini, rimasti fedeli al governo estromesso col golpe, avevano infatti registrato una telefonata tra tra il ministro degli Esteri estone Urmas Paet e la responsabile della politica estera dell’Unione Europea Catherine Ashton, in cui quest’ultima dice che i cecchini erano assoldati dai capi della nazi rivolta per sparare su tutti, poliziotti e manifestanti.
La telefonata la cui registrazione è alla fine del post è stata confermata dal ministero degli esteri estone e dallo stesso Paet ed è avvenuta il 26 febbraio, al culmine delle violenze e del tentativo di far bere all’opinione pubblica mondiale il fatto che un golpe in piena regola fosse una sorta di liberazione. Essa scopre la trama del disegno che è difficile attribuire ai soli rivoltosi, quanto ai loro finanziatori e suggeritori: preparare attraverso un certo numero di morti il pretesto per il rovesciamento del governo con intenti umanitari. Niente di nuovo dai tempi di Assurbanipal, ma non è questo il punto: il punto è che la ministra degli esteri europea conosceva la realtà, sapeva se non altro dalle parole di Paet che i video confermavano il fatto che dietro i cecchini non c’era Yanukovich, ma i mandanti della nuova coalizione. Infatti la Ashton che certamente era già a conoscenza della cosa, si rivela molto imbarazzata ed evasiva, ammettendo, ma facendo finta di apprenderlo al momento, sembra che non sappia cosa dire se non: “Beh si… questo è, questo è terribile”.
Ancora più terribile però è che nonostante questo la Ue non si sa bene sulla base di quali input e di quale mandato, continua tetragona ad asserire il canovaccio pre impostato della rivolta spontanea in favore di una possibile entrata nell’Unione, agendo come se queste informazioni non ci fossero e cercando di affidarsi ai media di regime, nazionali e continentali il compito di nascondere la realtà. Anzi cerca di sostenere e di premiare il golpe attraverso la promessa, non si sa quanto reale, di 11 miliardi in due anni e quindi di 1 miliardo e 800 milioni di soldi italiani. Poca roba visto che l’Ucraina è indebitata solo con la Russia di 15 miliardi di dollari e che avrebbe bisogno di 25 -30 miliardi per risollevarsi. Ma magari per metà Ucraina, potrebbero bastare, soprattutto se quella metà si assoggetterà ai massacri sociali già previsti (leggi qui). Ancora una volta emerge un’Europa irriconoscibile, ritagliata sulle esigenze della Nato, subalterna agli Usa, priva di istituzioni elettive che contino qualcosa e di una governance sui quali i cittadini possano intervenire. Qualcosa che si sta allontanando con gradualità, ma con decisione dalla democrazia, pretendendo di esserne invece un baluardo.
Ecco la registrazione della telefonata


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Questa cosa fa il paio con quanto successo mesi fa in Siria dove le armi chimiche vennero usate dai ribelli e non da Assad. In questi casi, comunque è facilissimo capire da che parte sta il torto. Il “cui prodest” è il più grande lie detector a nostra disposizione: né Assad né Janukovitch avevano interesse a creare fatti di sangue che si sarebbero poi inevitabilmente ritorti contro di loro. Oltretutto si tratta di leader che vengono quasi sicuramente assistiti da spin doctor russi apposta per non fare passi falsi che potrebbero compromettere la loro posizione. Ma anche questo non serve: quando gli Stati Uniti vogliono incastrare qualcuno, lo fanno punto e basta.
Quello però che ci deve far pensare è la mente scellerata di chi, per perseguire i propri scopi politici, decide a sangue freddo di servirsi di ki ller professionisti per uccidere dei manifestanti a caso facendo poi ricadere la colpa su gruppi politici avver sari. Il bello però viene dopo. Dopo tanto sangue perfid amente versato, invece di perseguire i mandanti ame ricani per violazione della convenzione di Ginevra (e probabilmente di ogni singolo articolo della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo), gli ineffabili tribunali internazionali, che – spero che ormai lo si sia capito – lavorano su dirette istruzioni del Pentagono, decidono di emettere ordini di cattura per Janukovich oggi e per Assad domani!
Siamo ormai nel regno dell’arbitrio più assoluto. A questo punto alla domanda che Mr. Simplicissimus e Anna Lombroso a volte si pongono “ma al tempo del fascismo e del nazismo ci si rendeva conto di essere al tempo del fascismo e del nazismo?” si può rispondere con convinzione: no, non se ne rendevano conto, come anche noi oggi non ci rendiamo conto di essere precipitati nell’abisso di un totalitarismo che non prenderà forse di mira gli ebrei ma che sta già facendo un numero colossale di vittime tra popolazioni di ogni tipo. Ne sanno qualcosa i vietnamiti, gli iracheni, gli afgani, i paesi dell’ex Jugoslavia, le nazioni colpite dalla “primavera” araba, i siriani e anche noi, vittime predestinate di future rovine, sciagure e forse anche di nuove guerre mondiali che si stanno silenziosamente preparando nelle cucine del potere.
Grazie a internet e alle intercettazioni, oggi l’Amer ica è nuda come non mai, al pari dell’imperatore della favola di Hans Christian Andersen. Ma, a quanto pare, non esistono più molti bambini in giro che se ne possano accorgere e lanciare l’allarme. O, forse, l’allarme viene sì lanciato ma tanti hanno ormai gli occhi appesantiti dai Google Glass e le orecchie foderate di auricolari di iPhone per cui sono diventati del tutto ciechi, sordi e immuni alla realtà vera. Questo è forse il motivo per cui gli USA investono così tanto in realtà virtuale: il nostro futuro, anzi il nostro presente, è già quello di vivere “La vita è bella” in versione 2.0 con i media che placano le nostre inquietudini raccontandoci di un mondo inesistente.