Tra i tanti motivi di disgusto che oggi si spargono sulle pagine di giornali ce n’è uno che mi è particolarmente insopportabile: la risposta di Berlusconi alla prese di posizione di Napolitano sulla sedicente, anzi bossidicente padania. L’unica cosa che è stato capace di dire quest’uomo pieno di sé e quindi nulla, è stato:  “Così ci destabilizza”.

Non difende, né contrasta  l’idea di questa inesistente regione, non prende nessuna posizione, l’unica cosa che gli interessa è se mette o meno in pericolo il suo ensemble di alleanze opportuniste e posticce, e dunque il suo potere, l’unico diaframma che ormai lo separi dai suoi fantasmi e dai suoi inquietanti scheletri. Dalla sua vita oltre la calza.

L’egotismo gigantesco, paranoico è l’unica cosa notevole in lui. E l’unica cosa notevole in cui è anche la più la peggiore. Non sa nemmeno fingere un interesse il nostro miglior statista degli ultimi 150 secondi, non sa prendere posizione, forse non ha nemmeno idee che non riguardino direttamente se stesso, il suoi affari, la sua poltrona. E questo in ogni caso, su tutto non solo sulla padania di cui pure è stato lo sdoganatore.

Si, fa proprio il premier a tempo perso. Ma non per lui, a tempo perso per il Paese e per tutti noi finiti nelle mani di un pericoloso malato di se stesso.