E’ ovvio che una maggioranza artificiale, sostenuta da comprati dovesse andare incontro alla mutazione finale dei sistemi autoritari, pur non avendone le caratteristiche e le stigmate formali. Da corte politica intesa a fare il proprio interesse, fregandose dei problemi del Paese, dopo il calo di consenso si è trasformata in un rassemblement che va contro il Paese per vendicarsi degli elettori.

In effetti l’abbandono di Napoli ai rifiuti, dopo avene fatto strumento di consenso per il governo nazionale, senza però riuscire minimamente a risolverlo perché la cialtroneria non è acqua, adesso Silvio e soprattutto la banda leghista tifano per la spazzatura: è di fatto il primo avvertimento di stampo mafioso, la prima vendetta trasversale nei confronti di un’intera città di cui si abbia notizia in un democrazia occidentale.

Ma non solo contro Napoli, anche contro la pulizia economica e morale che Pisapia sta cominciando a fare a Milano con il licenziamento di 32 inutili consulenti dagli emolumenti d’oro: il Giornale così scrupoloso nel dar conto degli sprechi altrui, falsamente moraleggiante sullo stile striscia la notizia, almeno nelle poche pagine non dedicate ai ricatti, insorge contro questa “ritorsione” E a chi fa scrivere la gloriosa difesa dei mantenuti di regime? Dal marito di uno dei licenziati. Non un errore, solo arroganza e sfrontatezza che si ergono persino contro il più elementare buon senso .

Insomma è una vendetta , un avvertimento un ricatto nei confronti di un popolo così ingrato da non far più finta di credere alle bugie: così il sultanato si rivela nella sua realtà senza alcuna possibilità di equivoco. Nemmeno per quelli dell’equivoco hanno fatto un mestiere ben remunerato.

Per una volta lasciatemi essere poco ecologico: tutto questo deve finire nell’inceneritore, al contrario di quanto qualcuno pensa, non si può fare la raccolta differenziata. Non è materiale riciclabile.