Ricostruzione al computer dellarcheogelmini, discendente di Barbie e Homo erectus arconensis

Fosse vivo Darwin, la Gelmini sarebbe un bel problema per l’evoluzionismo. Prima di tutto perché con tutta evidenza il suo più lontano antenato è Barbie, mentre l’homo erectus arcorensis è entrato successivamente nell’ albero genealogico. E poi perché non si capisce cosa possa servirle la testa: come ornamento sarebbe energeticamente troppo dispendioso. Qualche ricercatore ha azzardato un’ipotesi molto convincente che tuttavia non riporto perché vietata ai minori di 75 anni.

Certo che la vita da ministro dev’essere durissima in queste condizioni: e infatti ieri sera è riuscita a fare la sua naturale figura a Ballarò: non conosceva nemmeno i conti del suo ministero, né i tagli per quattro miliardi sulla scuola che Tremonti ha annunciato a Bruxelles. Glielo hanno dovuto suggerire dalla claque che si era portata dietro.

Dicono che sia sbiancata, anche se questo non succede alle facce di tolla. Ma si è ripresa prestissimo, il sangue è tornato a circolare, così anche in mancanza di un cervello, come una macchina di Turing  al risparmio, ha detto con la protervia dell’ottusità:  ah, ma quella é una previsione di spesa,  non sono tagli, ma minori spese.

Nessuno purtroppo le ha chiesto di spiegare che differenza c’è fra tagli e minori spese, sarebbe stato imbarazzante scoprire cos’è un ministro nel tempo di Berlusconi.  E poi da quanto tempo non si fanno domande a tono, da quanto tempo ci si limita a prendere atto di riposte bugiarde o da antologia del non sense? Ho l’impressione che persino Scilipoti se la sarebbe cavata meglio di questo  contenitore di frasi fatte e di umanità piccola e meschina che si chiama Gelmini.

E’ ovvio che fra tagli e minori spese non c’è alcuna differenza. Se per esempio la ministra ci desse un taglio con le sue mal riposte ambizioni, ci liberasse dal peso della sua presenza e dallo sgomento che ci provoca, per noi sarebbero minori spese. Le migliori minori spese della nostra vita.

E sarebbe credo una felicità anche per lei, tornare nella confezione di cartone e plastica dalla quale l’ha tolta Berlusconi Geppetto, per darle una vita artificiale. E’ quella del resto la sua idea di donna e di femminilità che tante volte ha espresso: non per niente discende da Barbie.