
Più di 2 mila migranti rimangono senza mangiare perché il governo pensa solo ai panini da distribuire a chi applaude il premier. E nonostante questo l’ormai pendulo Bossi trova una magnifica soluzione, una di quelle cose sofisticate che sanno pensare i leghisti: “fora di ball”.
Il popolo bovino certamente applaudirà. Ma la soluzione ideale per evitare il nero periglio che vien da lo mare è invece molto più semplice ed efficace: se andassero fora di ball i parlamentari, consiglieri regionali, provinciali e comunali leghisti, risparmieremmo 1 milione e 978000 euro al mese solo per camera e senato, 960.000 euro per i consiglieri regionali e circa 1 milione abbondante per il resto. Il calcolo non tiene conto della retribuzione più alta di ministri, sottosegretari, presidenti di commissione, presidenti, assessori e sindaci. Inoltre la somma è fatta sul netto percepito e non sul lordo, quindi siamo molto al di sotto della spesa reale.
Ma già così, tenendo fuori dal conto manovre e ruberie, siamo a un totale di 3.948.000 euro al mese. Calcolando un costo medio di 1, 5 euro a panino e di 5 euro a pasto, cifre già alte per questa scala, verrebbero fuori 789. 600 pasti e 2.632.000 panini. Insomma una cifra sufficiente a sfamare buona parte del Nordafrica e a rallentare la migrazione con il cibo e non con le torture. Col solo stipendio del Trota che ammonta tra diarie e retribuzione netta sui 16 mila euro mensili si potrebbe tranquillamente tamponare l’emergenza Lampedusa. E francamente è anche più evangelico dar da mangiare agli affamati che dare escort agli imbecilli.
Se poi aggiungessimo a questa cifra i 400 milioni che Maroni ha imposto di spendere nel tentativo di far fallire i referendum sul nucleare e sull’acqua si potrebbe da da mangiare a tutti i tunisini per un anno.
Insomma bastano i soldi che incassano i leghisti per risolvere molti dei problemi su cui gli stessi speculano per motivi elettorali. Quindi vedete voi chi ci conviene mandare fora di ball gli affamati o i famelici cialtroni che ci hanno cacciato in questa situazione.


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Il problema dei profughi e dei clandestini che approdano sulle coste del nostro paese chiedendo pane e democrazia è molto complesso.Vedere la traversata disperata che molti giovani compiono per avere uno straccio di futuro che li faccia sentire essere umani e non bestie sfruttate e bastonate, non lascia indifferenti. Tutti su questa faccia di terra abbiamo diritto a vivere con dignità ed avere uno straccio di speranza al quale aggrapparsi. Paradossalmente quando questa marea di gente si unisce alla schiuma del nostro mare, per noi italiani scatta un meccanismo inconscio e perverso. Esasperati dalle continue ingiustizie alle quali siamo sottoposti, a essere considerati meno di niente nel nostro stesso paese, con una classe dirigente attenta al proprio benessere non certo a quella dei sudditi, crediamo che quella gente venga a toglierci il lavoro. Lo fanno credere i leghisti che hanno instaurato in Italia un regime d’apparteid tra nord e sud tra meridionali e settentrionali ragion per cui bisogna puntare il fucile contro, continuare ad alimentare la fobia del diverso considerato come colui il quale può rubarci l’osso. E intanto in questo continuare a essere orbi non ci accorgiamo delle continue ingiustizie, che subiamo dello sfruttamento al quale sistematicamente siamo sottoposti, dei privilegi di una casta che sta distruggendo quel minimo di democrazia, faticosamente conquistata e che inavvertitamente ci fa essere simili ai popoli che nel mare cercano la salvezza. Inconsciamente rifiutiamo quell’immagine di miseria che nei migranti vediamo. Credo che in questo senso siano una risorsa. Potrebbero farci capire quanto è importante essere artefici del proprio destino, di quanto le ingiustizie brucino, di come è giusto chiedere libertà e democrazia. Oggi a loro, domani chissà…..
signori onorevoli e senatori del sud se avete un minimo di dignità e di rispetto per la gente che ha votato le liste che vi permettono di sedere in parlamento dimettetevi .ci state svendendo a quattro bastardi leghisti . i presidenti delle regioni del sud facciano fronte comune per il rispetto dei cittadini del sud. qui ci stanno facendo diventare razzisti.
Oltre che semplicissimo sarebbe anche possibile.Basterebbe, alla prima riunione del Parlamento Padano applicare l’articolo della Costituzione che dice per l’appunto che l’Italia è una Nazione unica ed indivisibile per arrestarli tutti in massa.In America chi sputa sulla bandiera, se entrasse in Parlamento,
verrebbe linciato sia dai democratici che dai repubblicani…ma qui siamo in Italia,,