Oggi abbiamo un grande motivo di soddisfazione: dopo un mese Berlusconi e il suo entourage hanno capito che l’aver appoggiato Gheddafi in ogni modo, fino al limite del possibile e, sotto sotto, anche oggi, ci costerà l’esclusione dalla Libia del dopo colonnello. Scuro in volto, in grande ansia per i suoi affari personali che vanno sfumando, si lamenta del atto che Sarkozy e Cameron stiano tagliando fuori l’Italia.

“Quei due fanno finta di non conoscere il nostro ruolo a Tripoli” dice. Quando invece è molto chiaro che lo sanno benissimo e proprio per questo non ne vogliono sapere delle ambiguità italiane.

Certo Berlusconi non può pagare mutui o offrire posti ai leader europei come fa con i “responsabili” , né può mettersi a cantare perché solo i suoi servi riescono a non vomitare di fronte a queste tristi esibizioni senili. Ma forse tra qualche settimana o qualche mese riuscirà a capire che il motivo dell’irrilevanza dell’Italia è proprio lui: la barzelletta vivente che nessuno vuole in un dramma.