Ieri sera, guardando il tiggì de La 7, mi sono sentito come un abitante di un’altra galassia piovuto sulla terra a causa di un guasto all’astronave. Stavo assaggiando il pastrocchietto cucinato con le mie proprie mani, quando ho sentito il compunto Mentana che sparava la grande notizia: il Papa ha detto che in qualche singolo caso il preservativo si può usare.

La cosa mi ha davvero sorpreso come una specie di aporia temporale perché è ben noto che la televisione nel medioevo non esisteva e l’annuncio sembrava proprio qualcosa uscita dagli scrivani di Ludovico il Bavaro. Poi ho capito che era tutto normale: in effetti la televisione crea un proprio medioevo.

Però la sorpresa più grande è venuta dopo, quando ho appreso che i “casi particolari”, non riguardano affatto la protezione dalle infezioni e in particolare dall’Aids, ma bensì le prostitute come “primo passo verso una moralizzazione, un primo atto di responsabilità per sviluppare di nuovo la consapevolezza del fatto che non tutto è permesso e che non si può far tutto ciò che si vuole”.

A parte la letterarietà patetica e contraddittoria del passaggio, c’è da rilevare che misteriosamente la responsabilità non vale più se invece si è sieropositivi. Come dire: il preservativo non può essere usato come mezzo di protezione sanitaria, ma al limite come strumento di elevazione morale. Una elevazione morale che, nel contesto, considera la prostituta non degna di avere figli e dunque non degna del “rischio” che secondo la Chiesa dovrebbe accompagnare l’atto sessuale. Rischio che giustamente l’ “ecclesia” evita con metodi naturali.

Chissà, mi sono chiesto, se a Palazzo Grazioli o nelle ville sparse si attui questo tipo di elevazione morale e se per caso non si possa intravvedere in questo grottesco passaggio anche una specie di volontà assolutoria di costumi degradati.

Alla fine quando il piatto era stato golosamente spazzato via, ho capito che medioevo televisivo e medioevo storico, erano presenti entrambi nella notizia.

s’i fosse papa, allor serei giocondo,
ché tutti cristiani imbrigarei;

Purtroppo Cecco Angioleri non era un mezzobusto di successo.