Il meteorologo veneto alla prese con le sue previsioni

Cosa devono sapere o non sapere i cittadini? Non solo le vicende delle cricche affaristico politiche, ma nemmeno le previsioni del tempo. Dagli un dito e si prendono tutto il braccio. Il neo governatore del Veneto, Zaia, se la prende con i meteorologi che colpiscono il turismo regionale prevedendo la pioggia. “Chi fa le previsioni del tempo in televisione e mette il dito sull’alto Adriatico, pensi dieci volte prima di dire che piove, se proprio i meteorologi non sanno far di meglio lascino pure il cielo sereno sulla nostra zona, faremo il federalismo meteorologico.” E infatti dopo questa concione delirante il governatore ha aggiunto che solo i veneti sanno se è brutto o cattivo tempo.

Non vi preoccupate Zaia non era sotto l’influsso di sostanze stupefacenti quando ha detto queste cose: è semplicemente un leghista e interpreta la pancia degli albergatori, mettendosi però a un livello più basso, dove il suo “pensiero” si ritrova le vecchie compagnie.

Purtroppo però l’idea di poter superare le difficoltà con piccole e squallide furbizie, scaricando altrove le proprie manchevolezze e la mancanza di progetti, è un modo di pensare diffuso. Un paese rimasto contadino nel profondo applica le astuzie del piovano Arlotto non rendendosi conto del mondo in cui vive e di essere lui il burlato.

Del resto la “cultura” contemporanea invece di favorire una crescita, invita a pensare che qualche stratagemma sia sufficiente a raddrizzare le situazioni, vellica e stimola un’immaginario povero, subalterno e servile. Certo lo riveste di lustrini in modo che sembri fresco e moderno, ma la realtà è sempre la stessa, resa ancora più ridicola dal nascondimento.

Ma va bene sul Veneto c’è sempre il sole. E soprattutto c’è sempre più chi ci crede.