Nella Bergamasca il consiglio comunale di San Giovanni Bianco si è sciolto dopo che si è scoperto che un consigliere comunale comunale leghista presentava su Facebook foto con saluti romani e  scritte inneggianti al fascismo.

Naturalmente il provvedimento è solo un pretesto, una via di fuga dai conti disastrati dell”amministrazione: se la Lega dovesse espellere i fascisti conclamati o di fatto che ha in seno, si ritroverebbe piuttosto sguarnita. Perché Borghezio non è stato ancora esplulso? E del resto come definire se non fascista la xenofobia e il razzismo che costituiscono ormai il suo core business elettorale?

In realtà la Lega si è ingrossata negli ultimi anni, attirando tutta la spazzatura politica e mentale che c’era in giro come una specie di aspirapolvere. Ha raccolto i frutti dello sdoganamento linguistico e psicologico operato dal berlusconismo, i disturbi borderline della convivenza civile.

E mentre il vecchio apparato parla ancora di federalismo e fa finta di averlo come obiettivo, in realtà lucra e pesca dentro ben altri incubi, proteste, disorientamenti, egoismi feroci. E’ lei che sta fornendo alla pancia del Paese i capri espiatori di cui ha bisogno per allontanare il calice amaro delle proprie responsabilità e leggerezze. Tra cui per paradosso c’è proprio la Lega.