Stamattina ho avuto una buona notizia: Lidia Ravera è entrata in lista con la Bonino. Per un vero scrittore l’impegno diretto in politica non è una scelta facile: in qualche modo contraddice il senso stesso dello scrivere, un passare dalla produzione di lieviti e pensieri a quella di azioni. Una rinuncia alla fascinazione lenta dell’essere, al dramma della sabbia che scende nella clessidra.Proprio questo è un segnale che la situazione italiana è così degradata, così grave che la semina di intelligenza non basta più, occorre cominciare ad estirpare il loglio dal campo, a costo di spaccarsi la schiena. Che non si può più rifugiarsi nelle torrette d’avorio per vigliaccheria, indifferenza o ipocrisia.
E di certo nel continente inesplorato delle donne c’è una delle chiavi per riemergere a un minimo di decenza. Fosse anche quella del semplice buon senso. Vai Lidia.


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Lidia ed Emma, due grandi donne, speriamo in loro.
Buonasera Alberto ho preso spunto dalla notizia del’inserimento della Ravera nella Lista Bonino per
postare un mio breve lavoro, valido anche a commento
del tuo scritto, sul mio blog.
Ti sarei grato se, con comodo, mi facessi conosccere il tuo
pensiero in merito alle mie riflessioni sull’argomento.
grazie e buona otte
gianni
p.s.
sto seguendo la tua presenza molto importante in rete, complimenti!!! e grazie ancora per avermi concesso la tua amicizia, gia’ dal mio primo giorno in Facebook.
Ciao, a presto!!