Improvvisamente è Monti. Appena 48 ore fa il presidente Napolitano aveva incomprensibilmente concesso ancora tempo a Berlusconi nonostante lo sfaldamento della maggioranza: tempo per un ultimo disperato tentativo di campagna acquisti. Poi è arrivato lo tsunami finanziario, la correzione di rotta, la nomina di Mario Monti a senatore a vita (non sia mai che un probabile presidente del consiglio non faccia parte della casta e risulti imposto da altri), la promessa di Berlusconi di andarsene e addirittura la dichiarazione del Cavaliere secondo cui un governo Monti è ineludibile.
E’ fin troppo chiaro che Monti è stato scelto e imposto altrove, dalla Ue, dalla Merkel e dall’Fmi in cambio di una tregua sui nostri titoli di stato, è il pegno oltre che il simbolo del definitivo commissariamento del Paese. Ma è anche l’esecutore designato delle pesantissime manovre che ci vengono chieste, manovre recessive e inutili che ripercorrono testardamente e ciecamente il cammino greco. E’ infine l’esecutore del mandato finale: proteggere la finanza, le banche e colpire duro nel tessuto sociale.
Monti ha tutti i numeri e le benemerenze per portare a termine il suo compito e non a caso la sua carriera in Europa è cominciata col primo governo Berlusconi, quello del ’94: integralista del mercato e della moneta, europeista nel santo nome dell’euro e non della politica, presidente europeo della Trilateral, animatore di Brueghel, un centro di elaborazione di idee finanziato da 16 Paesi e 28 multinazionali, nonché membro del comitato direttivo del gruppo Bilderberg. Insomma appartiene a quel mondo elitario, di destra profonda, non privo di opacità che ha spinto per la mondializzazione selvaggia, per le privatizzazioni incondizionate, per lo stato minimo, il tutto sostenuto da montagne di denaro fasullo. Esattamente la mistura che ha provocato la crisi attuale.
Il nostro salvatore è stato scelto tra i carnefici. Due giorni fa in un video scherzoso lo avevo paragonato a Badoglio, con la sola differenza che almeno il catastrofico maresciallo ce lo eravamo scelto in casa. Naturalmente Monti non ha nulla a che vedere con la rozzezza vitale e famelica di Berlusconi, è uno di quegli uomini un po’ esangui che la macelleria la fanno da dietro le vetrate dotati delle affascinanti teorie che chi nasce in famiglie privilegiate può permettersi e che amano la competizione per averla già vinta alla nascita. Di conseguenza è anche uno che piace a tutti: alla destra che lo sente vicino, come alla sinistra che non vedendo tracce evidenti di sangue, lo ritiene imparziale.
Può anche darsi che a Monti non piacciano le “particolarità” sempre più opache del capitalismo italiano, ma sono convinto che un ceto politico che non è riuscito ad evitare il commissariamento non solo sostanziale, ma anche formale da parte della finanza, avrà tuttavia la forza di fargliele digerire. Si tratta pur sempre del bene del Paese o comunque del 10% del Paese che è già qualcosa.
Sta di fatto che ormai la costituzione materiale del Paese non è più quella scritta nel 47, ma i 39 punti della lettera della Ue, più i codicilli aggiuntivi. Così Berlusconi è finalmente riuscito nell’intento di sfasciare il Paese proprio nell’anno del 150° anniversario.


RSS - Articoli


Per qualcuno il buon Monti normalizzerà il Paese riportandolo ad essere una democrazia europea…
Così è ridotta l’Italia!
Fortuna che passiamo per le mani di un banchiere che è convinto di “fare il lavoro di Dio”!
Poi dice che il megalomane era il Nano…:
http://lemieconsiderazioniinutili.blogspot.com/2011/11/ritorno-alla-goldman-age-della.html
Sì: siamo un paese commissariato, è evidente. Non lo abbiamo saputo governare.
Qualcuno è senza peccato, a parte i precari e i più giovani espulsi dall’accesso a ogni diritto con il consenso unanime di tutte quelle parti sociali che oggi parlano di salvatori e carnefici? Perché? Ci attendevamo una salvatore?
almeno tanto quanto tal carlo abbia di tempo per leggere…carlo chi, peraltro?
noto che l’abitudine a metterci il nome è sempre più rara…
così come quella a un eloquio corretto
mi spiace questo imbarbarimento progressivo
le solite cagate demagogiche alla beppe grillo. Ma non hai niente di meglio da fare caro simplcissimissimus?
grazie, articolo preziosissimo, che condivido. in particolare il richiamo a un Badoglio europeista.
ieri parlavo delle lame affilate che si preparavano…una dopo l’altra, perchè si presentasse come inevitabile ciò che già era stato deciso nelle stanze segrete: trovo intollerabile che si accrediti questa come l’unica soluzione per il bene del paese
grazie, alberto, per questa dura chiarezza
E’ dopo un povero vecchio malato ed incapace appoggiato da uno sbiascicante cerebroleso, il malfermo nonnino ottantenne si appresta a nominare un arzillo vecchietto di quasi 70 anni come primo ministro !
Questa non è una democrazia… è una casa di RIPOSO !!!
non è che gliele mandi a dire!
Monti è un uomo della Barilla!
Lo hanno scelto perche richiesto dalle banche europee.
Fateci caso,sono tutti banchieri quelli che stanno prendendo il potere in Europa!