Il Pdl scivola dal predellino, si scanna nelle segrete stanze e tenta di raggrumarsi in piazza: lo spettacolo è ridicolo e drammatico insieme, annuncia la dissoluzione di un progetto o ancor meglio l’assenza di un progetto. Il Frankenstein berlusconiano dopo due anni di esistenza si mostra per quello che è, un patchwork tenuto insieme dagli affari e garantito all’esterno dal controllo dell’informazione. Qualcosa che va dal golpismo fascista di La Russa, finalmente chiaro, al liberismo sfrontato e affossatore di diritti di Confindustria, al secessionismo becero e infine al clericalismo bigotto e privo di fede.
Non è un caso che gli inaspettati eventi di questi giorni si siano creati dopo la crisi a cui sono andate incontro le cuciture che tenevano assieme il mostro: i grandi affari delle emergenze controllati da Bertolaso e da altri pochi personaggi, il flusso di cassa che garantiva serenità e costituiva un modello uno stampo per mille situazioni locali.
E che rendeva possibile la politica vacua dei decreti ad personam, ad aziendam, ad televisionem, una sorta di tecnica destinata a dare l’illusione del movimento come nei cartoni animati.
Non appena una delle due facce della medaglia è stata intaccata anche l’altra si è subito rovinata: la cartamoneta del berlusconismo si è trasformata in spiccioli che tintinnano. Ancora sufficienti a comprare consenso, ma probabilmente non per l’arco di tempo ipotizzato, non abbastanza, speriamo, per rendere il Paese un feudo di pochi.
Così questo aggregato di arti, organi e arti provenienti da corpi differenti, affetto da elefantiasi delle parti basse, si mostra ora vincibile con tutti i pezzi che tornano ai tic di origine. Ed è davvero singolare che lo si voglia chiamare armata del bene. O forse è solo un evidente errore tipografico: a forza di scrivere “b” come Berlusconi si finisce per dimenticare che esiste anche la “p”.


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Spesso non amo il sarcasmo, soprattutto quando è spinto, ma tu scrivi da Dio e le tue analisi sono così precise, coerenti…irresistibile ciò che scrivi, credo che la foto choc serva a quegli imbecilli che non provano il minimo disgusto per tutto ciò che sta accadendo e non si danno una scossa comunque…. fortunatamente da tempo una parte degli italiani è disgustata da questi cialtroni, dilettanti, pieni di sè e senza il minimo pudore, come scriveva Don Ciotti la scorsa settimana, il tempo dell’idignazione ormai è finito, disgusto, bisogna provare disgusto e molti di noi non hanno bisogno di queste immagini per sentirsi con lo stomaco ribaltato, a molti un minimo di coscienza, coerenza ed umanità è rimasto.
Una osservazione Alberto, che non vuol essere una critica e che non c’entra nulla con l’argomento e quindi mi scuso con tutti: un pò più di rispetto per la malattia, l’elefantiasi può far ridere come definizione, ma chi ne soffre è abbandonato a sè stesso in Italia, è una malattia che in una Italia vergognosa da sempre non ha mai avuto chi se ne occupasse, la malattia dimenticata, non considerata tale, e non continuo perchè schifosamente sfruttata, e chi può permetterselo deve andarsene all’estero a curarla. Proprio ieri ho aderito al primo gruppo di solidarietà nato in Italia per questa malattia che non è assolutamente seguita anche nelle forme minori, ho aiutato persone che ne erano affette nel loro dramma consumato in silenzio. Adoro l’ironia, non amo sempre il sarcasmo. Mi scuso ancora, ma non avendo modo di comunicarlo in altro modo lo faccio qui. L’ironia è una gran bella qualità, senza di essa che mondo sarebbe? Il sarcasmo fatto citando come qui, senza voler essere diretto comunque alle persone, comunque va a toccare in quache modo le sensibilità, i drammi e ci vuole rispetto per le varie sensibilità, diverse, è importante!. Scusandomi ancora..:-)
Pene, se é vero!!!!!!!!
Analisi lucida, chirurgica e nitida….
Deve dare proprio quell’impressione e anche un senso di pesantezza allo stomaco.
AAAlllbbeeee, cambia quella foto, fa impressione, blocca la digestione!
Un’unica speranza: che tutto finisca prima che mettano mano alla Costituzione. Nella loro testa più che aggiornarla pare ci sia il sogno di abolirla.
Già la vedo:
articolo uno ed unico:….voi non siete un cazzo ed io sono io ( Marchese del Grillo)
Di un sarcasmo al vetriolo, specie il finale!