Lo scambio di complimenti tra la Meloni e Landini, esploso in un improvvido momento di demenza, ha qualcosa di surreale, perché in effetti viviamo in un Paese cortigiano a tal punto da non sapere nemmeno il preciso significato della parola o i suoi usi diversi. Non è abbastanza smart. La premier che si è sentita accusata di prostituzione trumpiana dal noto prostituto di Marchionne e Draghi, travestito da sindacalista, è ricorsa, per spiegare l’offesa, all’Oxford dictionaries, riportandone esplicitamente l’ immagine, che ovviamente riporta solo le dizioni più banali della parola cortigiano, mentre i sinistri difensori del non difensore dei lavoratori hanno dovuto, che noia, rispolverare il vocabolario d’italiano, messo ormai da parte per l’inglese, che è una lingua più rozza e dunque più fica, che parlano tutti e dunque più internazionale, mentre tutte le altre sanno di sovranismo. Possiamo assicurare alla Meloni che nonostante tutti i governi che abbiamo dovuto ingoiare negli ultimi trent’anni e passa, il suo compreso, esistono ancora dei dizionari della nostra lingua, anche se questo è meglio non riferirlo a Trump e a Landini va detto che per cortigiana non s’intende semplicemente una persona che sta a corte, ma una donna libera e particolarmente raffinata.
C’è stato un tale Baldassar Castiglione che nei primi decenni del ‘500 ha scritto un libro apposta per illustrare queste definizioni, Il Cortegiano appunto, in cui dice “molto minor fatica mi saria formar una signora che meritasse esser regina del mondo, che una perfetta cortegiana”, come riporta diligentemente la Threedogs. volgarmente chiamata Treccani. Francamente non credo che la Meloni possa chiamarsi cortigiana né nel senso pessimo del termine e tantomeno in quello positivo che, ci giurerei, quell’umarel del Landini nemmeno conosceva, facendosi impallinare nella sua grondante ipocrisia. Tuttavia è innegabile che entrambi siano alla corte dell’impero: chi in una funzione chi in un’altra, chi apertamente compiacendosi del favore di Trump come una sedicenne che si aspetta di essere portata via dal trentenne ricco, magari già sposato e con figli, chi cercando di non dare troppo nell’occhio.
Da tutto questo viene fuori qualcosa di più profondo dello stato di sudditanza coloniale nel quale siamo immersi dalla fine della Seconda guerra mondiale e che ha avuto testimonianze inequivocabili ancorché nascoste. Per esempio Pietro Quaroni, ambasciatore a Parigi durante il Trattato del 1947, nel giugno del 1948 trasmise un telegramma al ministro degli Esteri Carlo Sforza, che diceva: “La realtà è che noi come tutti gli altri paesi d’Europa abbiamo cessato di essere indipendenti e che dato lo stato dei rapporti russo-americani oggi, noi siamo altrettanto liberi di riavvicinarci alla Russia, come la Polonia di riavvicinarsi all’America”. Tuttavia ciò che sorprende è con quanta facilità questo stato di cose sia stato accettato e si sia trasformato in una sorta di culto anglofilo che ha i suoi sacerdoti nei personaggi della televisione e dei media, ma anche dei chierichetti della rete che ogni cinque parole ne mettono due in inglese per far vedere come sono colti, come sono moderni, come sono attuali. Come sono fedeli al padrone e come sono tromboni e imbonitori da quattro soldi che sperano di apparire credibili e competenti.
Un distorto e contraddittorio concetto di globalizzazione di derivazione spuria – sia dal cattolicesimo che da un malinteso internazionalismo comunista – l’educazione delle generazioni del dopoguerra come la mia, nutrita con western dove si celebrava lo sterminio dei nativi americani o il più recente, esasperante wokismo delle serie televisive, hanno creato un’atmosfera soffocante di dissoluzione e inconsulta imitazione che peraltro viene incentivata anche dall’Europa che ha come lingua ufficiale l’inglese, sebbene non sia la lingua parlata di alcun Paese che faccia parte di questa disgraziata unione. Siamo persino arrivati a creare neologismi in inglese come, per esempio, smart working che in Gran Bretagna non esiste, mentre le università hanno sentito il bisogno di chiamare le lezioni in forma mista, forma blended. Ogni lingua ha le sue parole intraducibili che giustamente vengono usate per arricchire il vocabolario e per esempio l’inglese ha governance e leader, parole efficaci proprio per la loro vaga definibilità, il tedesco ne ha altre e così il francese, lo spagnolo, le lingue slave, ma una cosa è adottare termini che richiederebbero giri di parole, un altro è adottarne un vero e proprio pidgin come le popolazioni della Melanesia, facendo strada a vocaboli che veicolano inevitabilmente valori imperialisti e reazionari.
Un radicato senso di inferiorità ci spinge a considerare l’erba del vicino sempre più verde e anzi prendiamo in giro chi cerca di conservare una dignità linguistica: per esempio in tutte le lingue romanze o neolatine la Nato è Otan, poiché si tratta dell’Organizzazione del trattato del Nord Atlantico, o il Dna è l’Adn, ossia acido dessosiribonucleico, l’Aids è Sida. Il fatto di arrenderci così facilmente ad acronimi alieni è il segnale inequivocabile del nostro essere cortigiani di natura: del resto l’essenza di questa figura è proprio quella di imitare i modi e il linguaggio del padrone. Ma attenti perché questo è pieno di debiti, non è affatto di buone maniere, anzi inclina al genocidio e sta perdendo la bussola. Oggi essere un po’ smart significherebbe cominciare a prendere le distanze.


RSS - Articoli


Perché dite “la Meloni e Landini” anziché “Meloni e Landini” oppure “la Meloni ed il Landini”?
Quanto a Landini , risponda a questa letterina , ma dubito che sappia leggere , da politicante qual’ e’ .
https://scenarieconomici.it/landini-di-qualcosa-da-sindacalista-lettera-aperta-al-segretario-della-cgil-di-primo-gonzaga/#goog_rewarded
tutte stronzate quelle scritte oggi; ma finiamola un pò.
H4i r4gione, si4mo stufi di stronzi.Li finisci tu? Sono c4ttivi e non 4m4no i giorn4listi o il dissenso, s4i…L4 destr4 non sembr4 t4nto dives4 d4 Riin4: tiene un4 line4 Brusc4, nell4 tr4dizione Concutelli, o B4nc4 dell’4gricoltur4. Pecorelli, Tob4gi, Sofri, Dx e Sx unite nell4 cortigi4neri4. Ognuno seglie il proprio gregge. Giorn4listi fuori d4l coro, men4no vit4 gr4m4… Son sempre meno ed 4tt4cc4ti, snobb4ti d4ll4 Stronz4. Berlusconi l4 chi4m4v4 zoccol4. Certo un m4schilist4. Cos4 li univ4? L4 strge m4nc4t4 ieri notte o quell4 di vi4 dei Georgofili?un tr4it d’union 4 mostr4re il ringhio di certo potere segreto,occulto, milit4re m4fioso, occlto m4 neppur troppo? Intimidirne no per zittirne cento? S4i le persone si pongono dom4nde.
Ttt4vi4, mille centomil4, dieci milioni? Di 4nticrimin4li? 4ntif4scisti e ti s4lt4no 4ddosso, mor4lmente e fisic4mente. Gli 4rditi o meglio, 4rsi, rosi. D4 un4 fi4mm4 di livore, invidi4, odio, prepotenz4. Vogliono regn4re slle 4nime. Sulle cose, gli oggetti, i den4ri sozzi ed equivoci, lo f4nno già. Rub4no le c4scine, le belle r4g4zze d4ll4 test4 vuot4 e le uccidono, le 4nime dei preti pedofili, l4 dignità dei dignit4ri di st4to, i codici pen4li sn4tur4ti, etc. Per loro, ogni 4ngolo d’it4li4 è cos4 Nostr4. Ovvero loro. Poi s4lt4no in 4ri4 le c4scine, le c4se, i ponti, gli osped4li, le c3serme.
infatti questa e’ na cagata , perche’ non sono io ( l’ originale M40 ) ma evidentemente agli intenditori di stronzi piace divertirsi cosi’ , non sapendo cosa e’ un diverimento . Il web ha salvato molti dementi da un probabile suicidio .Vero poveraccio ?
Una domanda pero’ ce l’ avrei per la redazione , perche’ e’ cambiato il mio gravatar , che era color celeste ?
Ovviamente poi , c’ e’ la Zecca del blog che si butta a pesce su qualsiasi scemenza , coi suoi pipponi senza capo ne’ coda .Ma guai se non ci fosse , sarebbe molto triste , questo blog .
la zecca si attacca al sudicio: 40volte merda…
iL pADRONE PERDE FACILMENTE LA BUSSOLA.
lO STESSO CONCETTO DI GITA IMPOSTO IN MANIERA COATTA. pERSONE CHE AVEVANO UNA CASA, ATTIVITà, RINCHIUSE In campi che non eran dissimili da quelli nazisti.Ci furono dei morti, mentre scavalcavano i reticolati. Purtroppo, questo non fu enfatizzato quanto Auschwitz. Certo, lo sterminio qui era pu’ sottile, morale, psicologico. Uccidevano lo Spirito della Vita. Come oggi uccidono il vero, il buono, il bello.. Questa èuna sera d’autunno e si celebra la caduta delle foglie, annche di fico, gli ultimi racolti dell’orto e la cottura delle castagne sulla stufa. Il mio picclo mondo mostra un cielo opaco, spento ed il pesante transito dei carri di morte, venuti dalla Porta di Brandeburgo. Sono cocchi di fantasmi, il giorno del Crepuscolo degli Dei. Carri uncinati di soldataglia, meloni a cassetta nella paglia, per maturare… La gatta si strofina in attesa di coccole, poi si addormenta fra le mie braccia. La figliola che mi rimane, le altre in giro per il mondo, ora che si alza il Vento in questo brutto cielo, freddo e cupo. La Stufa compie ancora il suo dovere, vecchietta arguta dalle guancie calde e rosse. Si contenta di ramaglie e a sbuffi, manda faville lievi al cielo. Sembra scrivere lettere dei migranti ai nostri Santi che da lassù ci Vegliano. Penso di aver annoiato abbastanza e mi butto a letto, nella mia baracca Az44 qui al Campo Nomadi Italia. Manzanar è lontana, Se rifarano le Gite, forse mi toccherà la Polonia o l’isola di Rab. La germania, è lusso proibito per gli zngari latini.
Landini , Il Fidel Casso dell’ Appennino Tossico- Emiliano .
Un trombone che piu’ urla e tuona piu’ fa ridere ! Povera CGIL .
Non che gli altri confederati brillino, se non innescati…
Legge del contrappasso. Melony piu’ strepita e starnazza, piu’ fa Piangere. Due pupi siciliani che fanno fragore e danni.
Per associazione d’idee e logica, se siam tutti prostituti ed essendo anche fratelli d’italia, siam pure tutti stronzi. poi ci lamentiamo’ Dovremmo, per legge, almeno quello Proibire l’accostamento ad Italia di ogi appellativo e formazione politica. Si mette i principio comune i cattiva luce, si spoglia, lorda e d espone al ludibrio universale. Uno ad uno ed in compagnia, lo siamo, ma, a volte, rinsaviti, agiamo Bene e siamo anche valenti, normali.La Forza sta in questo, non nel partito i odor ( e altro) di Mafia. I Fratelli d’Italia, son un simbolo di comunità aperta che esula dal covo di pochi affratellati in via della Scrofa, chiusi e settari. Per favore, smettiamo di accostare la Emme al Cioccolato. L’Italia Viva, non è una setta degli assassini di Bin Salma che è tale secondo i motto latino basato sulla morte altrui. Siamo un tatino avanti, anche se uccidiamo piu’ Done oggi che sulla Bibbia un tempo. Io sono un Peccatore. D’omissione alla Violenza, come un buon fariseo. Non ho l’Ardire di un Salvini, melony o Van-nacci ed unico Padrone della Fattoria, lo reputo ancora il buo Dio. Non mi sento Repubblic-ano. Anche se mi Brucia.Ammiro la corsa delle gazzelle, non il ruggito dei leoni.
Mi biasim, pento, della mia Pochezza. Se fossi coraggioso, almeno quanto un Cavallo Selvaggio nella prateria. Invece arranco, zoppico e le Jene mi deridono, in attesa che mi fermi, esausto. Homo homini Deus…
Ahi AHi AHi il campo largo di cuorepuroanail è allo sfascio. E’ ormai ufficiale la rottura completa con Jonny il divino.E il GATTO viene tirato sempre in mezzo.
AHAHAHA “la badessa del blog ” me l’ero dimenticato.Peccato che Zum non ci sia più a riportare il fatto storico.
Fonte articolo “la guerra è merda….”
Il fascismo muore in farsa. Mussolini era stronzo e pure prostituto, secondo il carteggio Churcill poi sparito. Invece, oggi si osserva una decisa affermazione anche in una negazione. Le parole sono così ambigue che ti proiettano nella terra del nonsenso. Un giorno, una dice, entro un contesto: vi sembro una donna? L’indomani lo rivendica dopo averlo sconfessato. Forse il primo caso di transessualismo a giorni alterni. Certo non organico ma mentale. Si fatica a capire. Come uno che un giorno ti crea il bonus casa e ti indebiti, domani ti aggiorna il valore catastale e vendi la casa per pagare i debiti e le tasse.Andiamo in ukr, no, in russia. Contrordine kamerati: andiamo a Gaza e gli facciamo un cubo così!
Agli ebrei? No, agli arabi. Fatemi capire: non c’è piu’ il fascismo di una volta.
Ma la Corte rimane sempre quella: angusta, limitata e piena di Merda.
Una volta del Re, ora con Pubblicana aggiunta, come una tassa, una marca da bollo o marchetta, fosse un valore.
Barzelletta. Trump, zelensky e Putin vengono rinchiusi in un manicomio di massima sicurezza perchè è l’unica oasi tranquilla in questo Finimondo. Comincia Zele: io ce l’ho duro, e dura anche cinque anni, Lungo 16 e velocissimo a geometria variabile e si è fottuta mezz’europa. Donald ride e gli dice: distogli lo sguardo dalle scarpe che indossi, attorucolo da strapazzo. Vedi, io ho tutto Big. Big jim mi fa ‘na sega. Ho muscoli d’acciaio, palle d’acciaio e non di cemento come quel-La Russa. Non ho un cazzetto da strapazzo come il tuo: ben saldo, è un unicorno che vola Veloce piu’ di pegaso. Putin , pensieroso, si mette a piangere e china il capo sugli avambracci al tavolo. Unicorno sì, si vede bene che l’hai in testa,ma mi sembra una banana fracica. Io ce l’ho piccolo , pesante da rizzare, mi costa un sacco in manutenzione, ma v’assicuro che quando viene è come un lampo. non fate in tempo a sentirlo che ve lo trovate in culo senza sapere da che parte è arrivato.Ok, Vlad, hai vinto, ma perchè piangi?
Con chi gioco a scopa, poi?
Al rearm ci manderemo giusto la rubinetteria smontata dai bagni e torneremo ai secchielli e pozzo. Al massimo, per il piombo, le tubature vetuste e le batterie requisite dalle auto per la patria. Idem le ruote tolte dalle vetture trasformate in autoblindo e chiodate, poi rimesse. Le bombe le facciamo co chiodi di garofano e gas di fagioli riciclato e pompato nelle lattine della conserva, come le Hitlerjugend. Infine i soldi. L’erario piange, la cassa canta da morto. I conti correnti dei poveracci son come il mausoleo di lenin: inbalsamati da 15 anni almeno. I padani richiamati nel’armir montano i turaccioli Gancia donati da Calderoli per gli schioppetti di legno, fabbricati con quello del ponte del raduno. Le crocerossine di coforto, han pronti i buoni pasto a base di dadi Liebig scaduti. Le lenzuola delle infermerie, con giornali, foglio, Libero, secolo d’italia scoccati( e scocciatori).
Poi, aerei di balsa e bacchette d’ombrelli cinesi rotti. I carri trasporto truppe, in legno di robinia fabbricati con resti di carrocci in quel di Busto Arsizio.
Lìolio alimentare , raffinato da quello esausto dei trattori e trattorie.I finocchi, saranno a scopi lenitivi delle emorroidi da usura. In questo senso, sì, siamo in tanti, cortigiani… Poi, se alla Nato manca la carta Igienica,niente paura, cè sempre un Italiano a portata di Mano: Ar-Lecchino…
L’angolo del buonumore. A roma arriva il circo Americano. Le sorelle assassine di un film di Kubrich, si siedono i prima fila. Si accende il faro ed il suonatore di piano col pisello e tacco 16 si dimena come freddy mercury. Applausi e piattino.Un’orsetto in bicicletta e poi si scopre ch’è un nano brianzolo in travesta a fingere balletti russi. Piattino e applauso.Poi la donna Cannone sfoglia i depliant Leonardo a Gaza, ma era tutto un gioco di specchi. Pochi applausi, fischi.
Un giornalista in canottiera, suda in palese travaglio sul Trapezio sopra la vasca dei Caimani. Brividi e pianti, piattino zeppo di lacrime. Arriva Donald , the Big Banana e al microfono, improvvisa: o Solo mio… sta ,’n front a Ttè che zac! le luci spengono, il tendone cade, le torri di sostegno crollano, buio pesto. Il vecchio orso Russo s’è incazzato e muggisce di dolore. Non trova piu’ l’Orsacchiotto del Donbass. Panico, clangor di denti. A Cinecittà intanto, si proietta Riso Amaro.
Dicevo: l’angolo del buonumore. Umorismo british, freddura. Quella che scorre sulle nostre schiene.
Buon Oretniski a tutti e Pop corn…
Intanto la prima ascia di guerra ha fatto Flop.
Citofonare per la prossima.
Purtroppo la dipendenza dalla Gran Bretagna viene già dall’epoca dell’unita’ d’Italia, il cui processo fu alimentato dal governo di quel paese, con il supporto a Mazzini e Garibaldi, come documentato nella “Controstoria del Risorgimento” di Gigi Di Fiore. Ma il fascismo stesso fu appoggiato e stimolato dalla perfida Albione. Gli interventisti, con Mussolini in primo piano, furono finanziati dalla GB che aveva interesse a che l’Italia non rimanesse neutrale (quindi potendosi col commercio mentre gli altri si scannavano). “Il Popolo d’Italia” aveva appunto la funzione di portare l’Italia alla guerra. Cosi come analogamente alla vigilia della 2a Guerra, mentre il governo italiano non era sicuro di entrare in guerra, sfiancato dalla guerra contro l’Etiopia, la flotta inglese comincio’ a provocare la Marina italiana, per creare una atmosfera favorevole alla guerra. Anche in questo caso la GB voleva impedire la neutralità dell’Italia che si sarebbe potuta arricchire e svilupparsi come potenza mediterranea. (Anche la Germania era contraria alla neutralità dell’Italia). Nel dopoguerra l’ambasciata della GB orientava quotidianamente con i suoi “pizzini” le redazioni dei giornali. Tutti i giornalisti si adeguarono e accettarono, tranne Indro Montanelli, che quando mori’ fu designato dalla stampa inglese come “fascista”. Del resto ancora oggi si constata che “il Manifesto” e’ collegato al “The Guardian” e ne condivide gli orientamenti, come alcuni anni fa, nel caso delle calunnie disgustose contro Assange. L’influenza e’ tuttavia quotidianamente presente nelle informazioni redatte da Radio Radicale.
Montanelli teneva alla ghirba e gli scheetri li tenne nell’armadio, con il primo duce ed il secondo., collettore delle mafie mondiali. La Gb è da sempre l’isla dei pirati, oggi riveduta e corretta e l’italia, la terra dei Baroni e Conti. Se la intendono bene , come i ladri di Pisa. Gli Usa, lo stesso, nati dalla peggir feccia europea, sfociati nella rivoluzione americana, in fondo giusto una faida interna per vile denaro. La Pace fu sancita col Neocolonialismo: là fuori c’è un mondo intero da sPENNARE. iL faSCISMO è ENDEMICO, STRUTTURATO ED INESTIRPABILE. Pitto di bianco, rosso, nero o verde, mantiene la stessa dinamica: furto ed inganno, sopraffazione. L’Italia non esite, in quanto son un’accozzaglia di Staterelli, mai integrati. Bergamo sopra, snobba bergamo sotto. Reggio eMILIA, REGGIO CALABRIA. sAREMO SEMPRE LA fAUNA , ALLA fATTORIA.
Siamo costituzionalmente rachitici e solo a vedere il Maiale Napoleon cii caghiamo addosso. Roseo, setoloso e biondiccio, con la pannocchia in testa, colossale come la statua d’argilla di Rodi ed una bambina monella per mano. Il gigante e la bambina, rivisitato. Sembra una nuova fantasia dell’Orrore girato alla terra degli Orchi. Invece è tutto Vero.
Questo è assolutamente vero, tuttavia non esiste praticamente alcun Paese sulla cui formazione non vi sia stato l’ influenza più o meno decisiva di altre nazioni e/o di poteri esterni. Questo tuttavia non porta quasi mai a legami di tipo coloniale o di tale sudditanza. Per esempio è possibile che l’ odierna Gran Bretagna esisterebbe nella forma che conosciamo senza il denaro dei banchieri italiani e fiorentini in particolare.
https://www.youtube.com/watch?v=p-vdxVGscH8
Napo-Leone Imperatore.
In effetti, la corte è il luogo dell’immensa Fattoria degli animali dove calpestano tutti il suolo in un allegro bailamme. Conigliete che saltellano, coniglioni che le rincorrono, fino al’isola di Peter Epstein, aiutanti del Padrone che sacrificano gli Agnelli di Gaza, Agrimensori ed impiegati del catasto, ospiti fissi alle cenette eleganti per il giorno dela Trebbiatura. Poi l’Oca Imperiale, bellissima ed elegante, dalle ali e la bocca (o becco) spalancate in regali OH!Oh! , regale nella sua Altezza nobiliare , retaggio di Campidoglio, come la Baronessa Von Lempika, compagna figurativa al guinzaglio della Sig.a Melania, moglie del fattore. Certo, il Trattore a Testa Calda, sbuffa, smania, pesta, ma comunque apre il solco ove seminare il Grano per il raCCOLTO FUTURO E QUALCHE GRANA STORTA, PAZIENZA. i mAIALINI INTANTO grufolano sotto la mensa padronale e si azzuffano per le briciole rimaste, ignari di finirci sopra, ben presto…con un arancino in bocca e d aromi speziati dentro…