Il “Big Beautiful Bill” è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, peraltro già pieno dopo una legge di bilancio che non diminuiva in maniera significativa le spese e dava quindi modo al debito di alimentarsi come un mostro sotterraneo. Così Musk ha attraversato il Rubicone e ha davvero fondato un nuovo partito, l’America Party: recentemente aveva fatto su X un sondaggio in questo senso e oltre il 65 per cento delle persone aveva risposto favorevolmente a questa idea. Cosa sta succedendo al potere americano? Sembra di capire, da uno dei punti che Musk considera fondativo per tale avventura, il fatto che negli Usa esiste in realtà un unico partito, sia pure diviso in fazioni, che non permette di affrontare i problemi strutturali del Paese e dunque di allontanare la prospettiva di bancarotta.
È una condizione a cui gli europei si sono ormai arresi da tempo, visto che le alternative politiche reali sono scomparse e le forze formalmente opposte si fondano su differenze del tutto marginali, mentre ciò che conta è il “pilota automatico” delle oligarchie evocato da Draghi. Ma solo adesso diventa un problema evidente per gli Stati Uniti, dove la governance complessiva impedisce di attuare cambiamenti ormai necessari visto che le logiche planetarie stanno mutando rapidamente. Finché l’impero era al suo apice questa formula ha funzionato e nessuno aveva interesse a cambiarla, ora che arriva il declino, diventa controproducente e non è certo un caso se i sistemi maggioritari si siano affermati laddove la gestione del potere e degli imperi era preminente rispetto all’espressione politica.
Musk evidentemente non si pone il problema di una futura presidenza, visto che non è nato negli States e dunque non potrebbe comunque concorrere per questa carica, ma ha per il momento obiettivi assai più modesti, ovvero quelli di conquistare uno o due seggi al senato e alcuni deputati alle elezioni di medio termine che si terranno nel novembre dell’anno prossimo. Queste elezioni dovranno rinnovare un terzo del senato e l’intero congresso dove al momento i repubblicani hanno 220 deputati contro i 212 democratici. È evidente che anche eleggendo solo 8 deputati Musk avrebbe una grande forza contrattuale nei confronti di Trump e potrebbe costringerlo, negli ultimi due anni di presidenza, ad impostare una riduzione del debito che è ormai un problema quasi insolubile per gli Usa. Voglio ricordare che gli Stati Uniti hanno un debito pubblico pari alla metà di quello del mondo intero e che ormai questo grava come una scarpa di cemento sull’economia e sul futuro stesso del Paese. Si stima da parte di organismi finanziari che nel 2032 dai 36 trilioni di oggi arriverà a 50 trilioni, ma si tratta di previsioni edulcorate, visto che già l’anno prossimo il debito sarà aumentato di circa 7 trilioni.
Un dollaro debole potrebbe riportare un po’ di economia reale, come aveva promesso Trump, ma al tempo stesso mette in crisi il ruolo di valuta universale da cui dipende gran parte dell’influenza e della ricchezza statunitense: si tratta dunque di una condizione amletica la cui soluzione è sempre stata rimandata. Musk ha l’impressione che lo stesso Trump sia entrato in questa logica, anche se più il problema viene rinviato, accollandolo ai successori e più la rottura di equilibri ormai precari sarà drammatica. Purtroppo anche più drammatica di quanto non si pensi: la guerra contro i Brics che si svolge in Ucraina, in Iran e sotterraneamente in Azerbaigian, Armenia, Pakistan e molti altri Paesi, sta diventando questione di vita e di morte per l’attuale costellazione di potere che ha a Washington la sua testa di serpente. Forse a Musk tutto questo non interessa, ma forse sta cercando di dire che continuando così la guerra è già persa in partenza, così come è persa quella tecnologica.


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Onore a Fabio Testi uno dei pochi artisti italiani , ma soprattutto UOMO che ha avuto il coraggio in un mare di indifferenza , conformismo , vilta’ di tanti suoi colleghi ecc. di manifestare a Venezia in favore dei bambini palestinesi , senza paura di qualsivoglia ritorsione o ostracismo . Si e’ GRANDI anche per questo gesti , soprattutto per questi .
GRAZIE .
Teatro del mondo.
Immagino che questo palo dei globalisti abbia altri compiti oltre al bilancio. Chiaramente il poveretto ha un ruolo politico ridicolo da svolgere, concentrando il malcontento sul “bilancio”. Il bilancio degli Stati Uniti è ridicolo quanto lo stesso ‘Melon’ Musk. “Lui stesso, che ha persino trovato il tempo di fondare un partito smettendo o non giocando e ”bloggando”, è un elemento (pilastro) di un’ideologia derivata dallo gnosticismo, dall’occultismo, da elementi di ideologia orientale mescolati alla cabala ecc. È un elemento della “visione” del mondo post-industriale proposta dalla famiglia Huxley, da Schwab, Attali, Brzezinski e probabilmente dall’intero cosiddetto Club di Roma. Un elemento dell’unificazione della post-umanità (transumanesimo) con il “dio” del mondo virtuale (noachismo) è costituito dalle sfere (neo-sfere) di de Charden. Il culto della nuova “fede” sarà amministrato a un livello superiore da collegamenti starlink e satellitari. Neosferismo applicato 🙂 (chip, internet dei corpi, transumanesimo, ecc.). Stanno realizzando le “scoperte” degli anni 60-70 degli esperimenti sul transumanesimo a Mosca (negli anni ’90 questi russi sono apparsi in Occidente, ad esempio Smirnov). Il materialismo darwiniano è finito nel dimenticatoio in questa selva di psicopatici negli anni ’60. Anche i cinesi lo stanno sviluppando :-). L’obiettivo psicopatico è creare il particelle di Charden (le chip di Musk). È possibile attivare i sottotitoli: https://www.youtube.com/watch?v=rZGdt2M1xsE&t=3168s
“… un elemento (pilastro) di un’ideologia derivata dallo gnosticismo, dall’occultismo, da elementi di ideologia orientale mescolati alla cabala ecc. …”
Sei un esperto di insalatone? E ci mette anche il carico “ecc.”: ah ah ah!
Devi aver letto troppi romanzi di Dan Brown.
PS: Massimo dove sei?
Non vedo nulla di insolito nell’insalatone, come lei lo ha chiamato, descritto per sommi capi da AV. Premetto che non mi interessano le inclinazioni mentali, chiamiamole così, del sig. Musk. Ad ogni modo non mi meraviglierei affatto se si fosse nutrito con un simile pot-pourri culturale. Ha fatto bene AV a parlare di “ideologia orientale”, perché Musk penso che si possa occupare solo di questo e non certo di “dottrine” orientali.
Tre appunti per AV
1) Non si tratta di “ideologia derivata dallo gnosticismo”, direi piuttosto che lo gnosticismo e le sue propaggini moderne e new age sono un’ideologia (degenerata) derivata dalla gnosi religiosa.
2) Stesso discorso vale per la “Cabala”. La loro “Cabala” moderna e new age è una ideologia (degenerata) derivata dalla Cabala ebraica, di tradizione metafisica e iniziatica.
3) Si scrive de Chardin e non de Charden.
Caro Massimo, converrai che quando si scrive CABALA, questo non significa “La loro “Cabala” moderna e new age”, come da te precisato.
In una certa misura, lo stesso dicasi per lo GNOSTICISMO.
Se è pur vero che:
“È piuttosto difficile sapere oggi in modo preciso cosa furono le dottrine piuttosto varie che vengono riunite sotto la generica denominazione di «gnosticismo», tra le quali vi sarebbero indubbiamente da fare molte distinzioni; nell’insieme pare che si sia trattato di idee orientali più o meno deformate, probabilmente mal comprese dai Greci, e rivestite di forme immaginative del tutto incompatibili con l’intellettualità pura; senza gran fatica si possono certo trovare cose più degne d’interesse, meno contaminate da elementi eterocliti, di valore meno
dubbio e di significato molto più sicuro. Approfittiamo di questa occasione per aggiungere qualche precisazione a proposito del periodo alessandrino in generale: che in quel momento i Greci si siano trovati in contatto abbastanza
diretto con l’Oriente, e che il loro spirito si sia in tal modo aperto a concezioni alle quali fino a quel momento era rimasto chiuso, ci pare incontestabile; purtroppo il risultato sembra essere rimasto molto più vicino al «sincretismo» che alla vera sintesi” (R. G. Oriente e Occidente)…
… nondimeno, esiste anche questo:
“Si noterà che le due possibilità di non-anifestazione da noi qui prese in esame corrispondono all’«Abisso» (βυθος) e al «Silenzio» (σιγη) di certe scuole dello Gnosticismo alessandrino, e infatti sono aspetti del Non-Essere…” (Ibid. Gli stati molteplici dell’Essere);
“…Vi sono anche delle nozioni inverosimili sulla Kabbala e sulla Gnosi (vale a dire lo Gnosticismo)…” (Studi sulla Massoneria e il Comp.);
“È solo col Cristianesimo che si può trovare qualcosa di analogo in scritti di espressione greca, e in tal caso si tratta manifestamente di una trasposizione di dati la cui origine è ebraica; al riguardo, intendiamo alludere principalmente all’Apocalisse; e, probabilmente, si potrebbero rilevare altre cose del medesimo ordine in quel che resta degli scritti che si
ricollegano allo Gnosticismo.” (Forme tradizionali e cicli cosmici).
Infatti, G. in ‘Riflessioni a proposito del “Potere Occulto”’, si trovava d’accordo nel definire con precisione i termini di cui doveva trattarsi, quando si parlava di sincretismi:
“…non resta dunque altro che il Martinismo contemporaneo, che deve logicamente figurare nel
capitolo sull’Occultismo (sezione f), fra il “neo-kabbalismo” e il “neo-gnosticismo”. (La tradizione e le tradizioni).
… Chiedo scusa a Massimo, ma, scorrendo veloce, non ho visto che le precisazioni erano per AV e non per me: aggiustando un po’ il tiro, restano comunque valide le mie annotazioni.
Era proprio ciò che hai chiarito bene tu, Massimo, che mi ha permesso di parlare di “insalatona”.
Il patrimonio di Elon Musk si aggira attorno ai 405 mld di dollari. Si può pensare che questo sudafricano trapiantato nell’isola della Tortuga abbia accumulato una simile montagna di denaro solo perchè intelligente bravo e simpatico? Naturalmente no, perchè in realtà costui è nient’altro che un prestanome di poteri come il Pentagono, o i servizi di “sicurezza” dai quali riceve miliardate di appalti e sovvenzioni a valanga non solo per le sue aziende ma anche per svolgere mansioni che sarebbero pubbliche. Probabilmente questi super ricconi servono a mantenere il mito degli Stati Uniti terra di uomini liberi che si sono fatti da sè grazie alle opportunità che solo il paese eccezionale è in grado di offrire. In più, come in questo caso, si possono tirare fuori dal cilindro spacciandoli per salvatori della patria quando i titolari di questo ruolo stanno perdendo colpi come accade in questo momento al ciuffolone biondo.
Gli statunitoidi sono i maestri indiscussi nell’arte dell’illusione. Ultimamente hanno avuto gravi problemi nel far rientrare i loro astronauti dalla stazione spaziale sull’orbita bassa terrestre ma ancora riescono a far credere che 55 anni fa, quando un calcolatore che stava in una camerata era meno potente del telefono che abbiamo in tasca, andavano e venivano dalla luna come si fa nelle gite del fine settimana.
Quindi sei convinto che le spedizioni sulla luna siano merito di Stanley-occhi da indemoniato-Kubrik (è una domanda vera, non è ironia…)?
https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSebl4re-JdkjDh63Nl48hu0thvYIGmxydu3AhRK5rESiLR8vltYlnPMVpbo0_eiDP1WGc1kV9ZwiLzrkSEXn_hgvWGqF4u_gBoz_mAheMC
Ciao Gatto, no io non sono convinto di nulla, faccio solo delle considerazioni logiche ed in più diciamo che “conosco i miei polli”. In questo caso per risposte dettagliate è bene consultare il n°1 assoluto Massimo Mazzucco (American Moon).
Ah, poi dimenticavo, il filmato originale dello sbarco che avrebbe dovuto essere custodito come la sacra Sindone, vista l’ importanza, l’ hanno sbattuto in un magazzino polveroso (dicono loro) insieme a tanti altri e sembra ci abbiano registrato sopra. Che cosa poi, forse un porno?
Sul mostruoso debito americano le sue aziende ci hanno mangiato alla grande grazie a fiumi di finanziamenti governativi. Perciò questa “discesa in campo” alla Berlusconi mi sa tanto di trappola per canalizzare il dissenso visto che dopo che i democratici si sono già ampiamente sputtanati e il grosso della gente ormai non regge più le loro cazzate, e adesso si è già ampiamente sputtanata l’alternativa Trump, serve un’altra valvola di sfogo per i numerosi liberal-conservatori che resterebbero “scoperti”.
La cosa positiva è che un altro multimiliardario, Musk, non parteciperà alla corsa per la presidenza, ma sarà una spina, speriamo grossa e appuntita, nel sistema mafioso ammeri-cano
Grazie al cazzo che non parteciperà! E’ sudafricano mica americano
Ca’, grazie al nostro cazzone, adesso capiamo meglio cosa intendesse Alberto scrivendo “visto che non è nato negli States e dunque non potrebbe comunque concorrere per questa carica” : potevamo arrivarci senza il prezioso contributo di Adrianone nostro? Ma quando mai…