Tanto va la gatta al lardo… vecchi proverbi che si vanno perdendo, man mano che invece ritornano di attualità. Tanto vanno i media alla bugia sistematica che ci lasciano lo zampino, ovvero pubblicano l’esatto contrario delle tesi padronali che intendono esprimere. Certo, parlando di clima, è facile convincere i lettori che gli oceani del mondo stanno bollendo e che il pianeta Terra si infiammerà in una palla di fuoco a meno che non vengano prese misure drastiche con i loro soldi nel corso del più grande trasferimento di risorse dai poveri ai ricchi di questo secolo. Dopotutto sono immagini cinematografiche di basso livello quelle a cui la maggior parte della popolazione è abituata a tal punto da esserne vorace, ma si spaccia tutto questo per scienza, mentre è solo la fantascienza scritta dai padroni e imposta attraverso i loro pervasivi circuiti.
Però quando i concetti diventano più complessi e non sono soltanto lo spauracchio proposto per una calda giornata d’estate, ecco che le cose possono andare male: è facile concentrarsi su dati avulsi da quel contesto che invece viene evocato come alibi ogni qualvolta c’è da nascondere la scelleratezza di qualche politico, l’infelicità di una frase, un retropensiero che ha bussato all’apparato fonatorio quasi senza volere. Così il Washington Post, uno dei capofila del coro che recita il rosario globalista, è incorso in un clamoroso incidente: per accreditare il “disastro del riscaldamento globale” ha voluto esagerare e ha pubblicato un grafico in cui vengono mappate le temperature terrestri di quasi mezzo miliardo di anni secondo le evidenze della paleoclimatologia. E – sorpresa – si scopre che siamo nel periodo più freddo di sempre: la vita sia vegetale che animale si è sviluppata con temperatura medie decisamente più alte e il pianeta se l’è cavata benissimo, certo meglio di oggi in cui gli apostoli del clima sono gli stessi che vengono tentati dall’olocausto nucleare pur di conservare il loro sistema di disuguaglianza. La tabella qui sotto illustra benissimo questo andamento:
Nel 2023, la temperatura media della Terra ha raggiunto i 14,98 gradi centigradi, ben al di sotto della media dei 36 gradi Celsius che lo studio ha mostrato circa 100 milioni di anni fa, altro che i due gradi e mezzo che dovrebbero provocare la catastrofe. La tendenza mostra che le temperature della Terra sono in calo netto da 50 milioni di anni. Durante questo periodo si sono ovviamente succedute glaciazioni ed ere più calde, alternanze sia di lungo che di breve periodo, ma di certo gli oceani non sono bolliti, né la Terra è andata a fuoco e tantomeno c’è la possibilità che ciò accada ora. E anche i topoi simbolici della catastrofe prossima ventura devono essere messi in soffitta o evocati di sfuggita: i coralli non sono mai cresciuti come ora, il ghiaccio artico ha la tendenza ad aumentare e persino gli orsi polari sono triplicati di numero. In generale l’idea stessa che il clima sia stato sempre uguale e che solo le azioni dell’uomo lo stiano cambiano, rimane una fantasia così rozza e controfattuale che solo a un livello cognitivo rudimentale può apparire plausibile.
Ma con tutto quello che è stato fatto per imbavagliare il pensiero critico ed abbassare il livello di cultura generale grazie alla trasformazione della scuola in una mera palestra di addestramento alle vacuità del sistema, ci si fida del fatto che il ragionamento o la stessa evidenza non riescano a scuotere l’ipnosi della narrazione. Così il Washington Post, proprietà, vale la pena di ricordarlo, di Jeff Bezos, uno dei più acerrimi sostenitori della catastrofe climatica, divenuta il mainstream della nuova normalità, può tranquillamente pubblicare un articolo che la smentisce in radice senza temere che i suoi lettori siano destati dal loro sonno dogmatico.



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Giratela a Travaglio , chissa’ forse si da una calmata !
https://www.ansa.it/campania/notizie/2024/09/21/gratteri-i-magistrati-oggi-ai-minimi-storici-di-credibilita_f8a3cc05-0218-4f65-9664-e0059fb777ef.html
Ma va da via il cu
Non essendo uno scienziato non vorrei incastrarmi nei cambiamenti climatici.Più pericolosa a mio parere è la plastica.Sia per le donne e maschi orrendi. A parte il “preambolo” la plastica insozza di brutto e resistente e difficile all’usura.Sembra oltretutto di vivere in un mondo di plastica.Amen
Provo pieta e commiserazione per quei poveri personaggi che per mangiare , quando parlano del tempo , inseriscono nel contesto la frase ( a causa dei cambiamenti climatici ).
ma almeno loro li capiscono , sono delle povere merdacce che se non seguono il flusso di merda menzoniera non hanno nessuna possibiita di esistere.
Dei nulla, vuoto, aria fritta ecc.
Ma per i politici no !
Questi sono criminali che sapendo cosa succede , assecondano piani militari e politici criminali !
il mondo un giorno vi punira e anche se non penalmente sarete ricordati come delle merde inginocchiate , e vi sentite importanti !
Che vergogna !!!!
Fa cosi caldo che in sudafrica ci sono 2 metri di neve!!!
Effetto della bolla artificiale sull europa che salendo fa scendere per controeffetto l atmosfera al polo sud , con consegueti disastri .
sarebbe ora di dire le cose come sono , basta prenderci per i fondelli e basta con la geoingegneria climatica criminale !
I governi deono dire basta a questa agenda NWO e lasciare ritornare il clima alla sua normalita , anche dal punto di vista mediatico .
BASTA avete rotto u cazzo con sti cambiamenti climatici !!!
non voglio sostenere la tesi contraria. Non voglio sostenere nessuna tesi, poiché sono convinto che i dati raccolti ove possibile vengano taroccati alla fonte e/o venga attuato un cherry picking funzionale a tesi preconfezionate.
Tuttavia, ammettendo (come fa l’autore e non io), la veridicità dei dati, vorrei invitare l’amico Capece ad un riesame del grafico sotto un punto di vista diverso.
Si può notare, al fondo a destra, un rimbalzo, di entità non trascurabile, ma che ha qualcosa di veramente strano : la pendenza. È un non trascurabile incremento praticamente verticale, ossia avventuto a velocità senza alcun precedente. Ora i mutamenti così rapidi tendono ad essere distruttivi per le specie meno adattabili.
Ora lungi da me attribuirla alla CO2, e forse (ma solo forse, qui sono già più perplesso perché trivelliamo ovunque, frackiamo, alleviamo 18 miliardi di erbivori) anche solo al metano, tuttavia la cosa sembra antropogenica proprio per tale rapidità spaventosa.
Assunto che il vulcanismo è in media ormai piuttosto stabile, forse solo bizze solari marcate possono avere la forza di causare variazioni così ripide e rapide, e non sembra che il sole ne abbia fatte (è parecchio sorvegliato).
A cosa porterà questo rimbalzo non so : su questo c’è meno da temere, penserei, visto che la vita vegetale ha prosperato assai meglio con climi caldi, ricchi di CO2 e piovosi (più fa caldo più, banalmente, piove in media). Però eviterei letture superficiali dei dati, diciamo così. Inoltre è anche difficile stimare se e a che livello il rimbalzo si fermerà.
Caro amico, naturalmente la scala del grafico non permette di concludere per un rialzo così immediato come lei ritiene visto che il ribalzo prende un tempo di decine di migliaia di anni. Oltretutto tale rialzo sembra abbastanza ovvio visto che ci allontaniamo dall’ultima glaciazione e come se questo non bastasse già in tempi storici e nemmeno poi così remoti possiamo avere esempi di abbassamenti e rialzi repentini verificatisi nell’arco di pochi decenni. Per esempio la piccola glaciazione del Seicento comportò sia una rapida caduta delle temperature sia un loro rialzo piuttosto accelerato In questi fenomeni giocano le complesse dinamiche del sole, gli effetti albedo prodotti dalle nuvole, la portata delle correnti oceaniche e insomma una serie molto complessa di fattori che niente hanno a che vedere con la CO2. Quanto agli erbivori erano in numero assai maggiore prima della diffusione della specie umana su tutto il pianeta. La prego di non farsi illudere da queste favole e se ha qualche dubbio non stia a sentire le chiacchiere e vada a consultare le ricerche in merito, cominciando ad esempio da google scholar.
Ok Giusy
grazie Simplicissimus. Sempre sul pezzo, prima o poi la verità verrà fuori
9,99 e 50%astensione
Forza Simplicissimus,avanti così
Fa talmente caldo che il pianeta brucia… di Alluvione!