Forse la vera notizia, quella che rimarrà nella storia, sarà il silenzio colpevole dell’Occidente su uno degli atti di terrorismo più odiosi che si siano mai visti, ovvero la strage provocata dai cercapersone esplosivi che hanno colpito solo marginalmente Hezbollah, ma in pieno la popolazione libanese che diventa sempre più ostile a Israele. Si tratta in pratica di una confessione di codardia: il governo del nazista in pectore Netanyahu, timoroso di dare avvio al tanto sbandierato attacco nel Sud del Libano dove l’esercito di Tel Aviv è stato già sconfitto due volte, sta spingendo le provocazioni oltre ogni limite nella speranza che Hezbollah e l’Iran siano portati a replicare duramente così che Israele possa invocare l’aiuto degli Usa.
La stessa cosa accade in Ucraina dove uno Zelensky disperato assieme alla sua indecorosa e primitiva truppa di banderisti, è disposto a qualsiasi cosa pur di sopravvivere, intendendo con questo anche la sua sopravvivenza personale: cerca di colpire all’interno della Russia in modo da indurre Mosca ad attaccare e distruggere le retrovie della guerra in altri Paesi e provocare così un intervento diretto della Nato che significa in fin dei conti la guerra nucleare. In questo senso le due situazioni si saldano visto che al di là delle apparenti differenze la realtà è una sola: la sconfitta dei due bastioni occidentali. Dell’Ucraina già sappiamo: nonostante la menzognera narrazione del mainstream le truppe di Kiev vengono costantemente spinte fuori dal Donbass e da Kursk subendo perdite terribili e irrecuperabili. I reparti sono spesso isolati, a corto di munizioni, di cibo e non hanno rifornimenti sicuri; la rete di infrastrutture soprattutto quelle elettriche di quello che potremmo considerare un ex Paese vengono demolite giorno per giorno; la popolazione fugge alla spicciolata, l’economia è del tutto crollata, mentre proprio i tentativi Nato di colpire i civili russi rendono improbabile per non dire impossibile che Mosca possa andare a un qualche tavolo della pace dove non sia messo come presupposto che ciò che resta dell’Ucraina, semmai qualcosa resterà, dovrà essere assolutamente neutrale.
La situazione di Israele appare diversa, ma non è poi così lontana da ciò che accade a Kiev: nonostante le enormi stragi inflitte alla popolazione palestinese, in 11 mesi di combattimenti Tel Aviv non è riuscita a sradicare Hamas, né a fermare gli attacchi di Hezbollah, mentre l’economia del Paese è in rovina soprattutto grazie alla chiusura delle attività portuali di Eilat che è sotto tiro da parte degli Houti che tra l’altro l’Occidente ha rinunciato a contrastare. La stessa società israeliana si va sempre più disgregando e polarizzando, mentre si nota un aumento della diaspora: sempre più gente abbandona il Paese. Netanyahu si pavoneggia di fronte a carte di Israele che inglobano la Cisgiordania, così come i Wochenschau del regime nazista mostravano i progressi territoriali del Reich, ma la realtà è che la strage di civili disarmati è l’unico risultato certo della guerra. Peraltro pagato a caro prezzo visto che il Paese viene aborrito da tutto il mondo salvo che dal meraviglioso mondo della Nato.
Tuttavia nonostante missili, droni e cercapersone esplosivi, né la Russia, né Hezbollah, né l’Iran hanno abboccato all’amo. Questo è facilmente comprensibile: la tecnica di logoramento è quella più efficace contro Israele, mentre la Russia cerca di evitare un’estensione del conflitto, continuando nel frattempo a disarmare la Nato non solo di armi, ma anche di uomini disponibili ad andare in guerra. Strategicamente assieme alla Cina sta costruendo un mondo alternativo e una guerra mondiale da questo punto di vista sarebbe quanto meno prematura. Bisogna vedere quali forze prevarranno negli Usa e nelle sue colonie: se quelle più stupide e integraliste, decise anche a giocarsi il tutto per tutto nonostante la supremazia nucleare della Russia, oppure quelle che sono inclini a considerare il globalismo già sostanzialmente fallito e dunque pronte a cambiare registro e a disinnescare l’armageddon. Per carità sempre all’interno del paradigma neoliberista e dunque con una democrazia ampiamente di facciata, ma comunque disponibili ad accettare una multipolarità planetaria. È una lotta dura e incerta perché questo sostanzialmente significherebbe la fine dell’impero e delle enormi rendite di posizione che ne derivano.


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Ognitanto, almeno per onestà intellettuale leggiamo quello che hanno da dire dall’altra parte, ossia gli israeliani e gli ebrei di tutto il mondo. Scrive una famosa giornalista: Fiamma Nirenstein.
https://www.fiammanirenstein.com/articoli/israele-il-passo-implacabile-contro-i-profeti-del-terrore-5260.htm?fbclid=IwY2xjawFk7ARleHRuA2FlbQIxMQABHVui0maU9HyrF5HyURI-7MbsRSym0rlYvq9rr6F30zDzK02epexjt49fSg_aem_wF5pUHwf6vKBvLdtS0_1iA
Sebbene con scarsissimo riguardo delle vittime civili di cui l’esplosione massiva di migliaia di pager utilizzati non solo da “terroristi” è stata l’ennesima dimostrazione, Israele sta dando prova di forza concreta ai suoi avversari. Se si vuol essere obbiettivi e non fare semplicemente propaganda inversa. Hanno fatto fuori persino il presidente iraniano Raisi (su cui si è preferito insabbiare da entrambe le parti per evitare il conflitto diretto facendo passare la farsa dell'”incidente”), pochi mesi fa pure Haniyeh nella capitale dell’Iran e colpito numerose figure chiave nel loro stesso territorio, dimostrando di avere una fittissima ed efficiente rete d’infiltrati. Quanto alla situazione in Ucraina, ovvio che l’Ucraina non ha e non ha mai avuto la minima speranza contro la Russia (al netto dei cerebrolesi del mainstream), ma concretamente l’elite nemico della Russia ingrossa le tasche facendo girare l’economia delle armi, la tiene sotto pressione e si fa scudo dietro la carne da cannone che manda avanti, quindi la Russia anche se in ginocchio come speravano, si trova comunque in una situazione di svantaggio complessivo combattendo uno stato fantoccio mentre i mandanti se ne stanno comunque belli tranquilli e senza droni kamikaze sopra la testa e invasioni random di mercenari. Si parla di rischio nucleare ma rischio per chi? Allo scenario in cui la Russia inizia a lanciare atomiche sugli USA o tutti i membri NATO non ci crede nessuno dopo che non c’è stata nemmeno una rappresaglia con armi convenzionali alla distruzione del Nord Stream 2 e a tutte le linee rosse passate, nessun attacco mirato a colpire le catene di approvvigionamento armi ai paesi che le stanno inviando con tanto di personale per utilizzarle per far desistere dal continuare questo approccio, e nel mentre continua perfino a esportare materie prime al nemico.
https://it.gatestoneinstitute.org/20957/hamas-vuole-resa-di-israele
La Georgia non si arrende
https://www.ilpost.it/2024/09/17/georgia-approvata-legge-anti-lgbtq/
Eppure la dignita’ esiste anche in Uccidente
https://x.com/elisamariastel1/status/1837754426087383433
Ecco come distruggono l’ Europa
https://www.gamberorosso.it/notizie/notizie-vino/estirpazione-francia-30mila-ettari-vigneti/
Questo li sta facendo andare in tilt
GUERRA DI MERDA FATTA DA MERDE.la vdl FELICE CONSEGNA CASH 35 MILIARDI DI SOLFI RUSSI AL COCAUUMANOIDE Z Plaudenti aspettiamo I TRAPEZISTI.?
Ok Giusy
L’estensore dell’articolo la fa molto facile sulla vittoria della Russia. La NATO, e nn il tossico ucraino, ha passato molte linee rosse senza che la Russia reagisse in modo proporzionale. La NATO colpì i radar che guidano i missili balistici nucleari e nn è successo niente. L’altro giorno, sempre la NATO, ha colpito dalla Lituania un grosso deposito di munizioni e di nuovo nn c’è stata alcuna reazione adeguata. La NATO sta perseguendo passo passo la dottrina della Rand Corporation volta a rovesciare Putin con una guerra di logoramento. La fragilità della Russia è data dal l’enorme estensione dei suoi confini sproporzionata rispetto alla popolazione. Tutti sanno che nn ci sarà alcuna guerra nucleare xché significherebbe la fine dell’umanità. Quindi presto o tardi, se i Russi nn vogliono soccombere, ci vorrà un confronto convenzionale con la NATO coinvolgendo però anche i cinesi.
Putin sà il fatto suo. Se tiran un missile su mosca, ne tira due su berlino. anche senz’ atomica, per il momento. Gli distruggi un deposito munizioni? Bombarda due città in ukr. Vediamo chi si stufa prima. Mandan mercenari italiani? Bombarda firenze e bologna… Due kinzal ed è fatta. Chi l’ha detto che deve far la guerra controvoglia? Piu’ lo provocano e piu’ mena.
Da telegram: rasa al suolo cittadina ukraina periferia di Kharkov. Forza Vlad
Il fatto che le cose nel fantastico mondo immaginario occidentale vadano molto male lo so capisce dal fatto che la questione ucraina è sparita dai radar dell’informazione mainstream e riappare solo quando qualche drone colpisce il territorio russo. Mentre il tricarne ucraino quotidiano viene taciuto, l’avanzata degli ultimi mesi viene silenziata, la risposta che è già stata autorizzata da Mosca ai possibili attacchi a lungo raggio della nato/ucraina censurata…così come viene silenziata la distruzione di basi israeliane al confine col Libano e la morte di molti soldati israeliani a Gaza e al nord.
L’occidente continua a tenere nel sonno il suo popolo per tenere in piedi il suo mondo immaginario. Almeno finché sarà possibile…
Israele sta facendo di tutto per farsi polverizzare.
Mai dire mai.
israele e l’ucraina non esisteranno più, tempo uno o due anni.
Un grazie al Simplicissimus per anche questa “lastra” ai raggi X della realtà
non ci resta che sfogliare la margherita o quelle che sono rimaste dopo l’alluvione avvenuta in Romagna e nelle Marche all’insaputa del governo e di Musumeci soprattutto