La parola sport deriva dal latino “deportare” ovvero andare fuori dalle porte della città evidentemente per svagarsi in ville e tenute di campagna o semplicemente per godere del paesaggio. Nel tempo questa parola delle classi alte ha dato origine all’italiano diporto, allo spagnolo deporte, al francese desport, poi tramutatosi in Inghilterra in disport e abbreviato poi in sport. Dunque si tratta di una parola di ritorno che comunque significa in radice fare qualcosa di piacevole in modo gratuito. La stessa parola ha dato origine anche a significati ben più sinistri come deportare e deportazione, presenti in tutte le lingue romanze a causa del fatto che sia durante l’impero sia nell’epoca dei Comuni una delle pene più in uso per le persone non gradite dal potere, ma comunque di una certa rilevanza, era quella di mandarle in esilio e dunque mandarle fuori porta, questa volta in ceppi.
Ora guardando il guazzabuglio parigino, capolavoro di pessimo gusto occidentale e, nonostante l’abbondanza di tricolori francesi, un deludente zibaldone di chiara marca hollywoodiana, guardando gli innumerevoli recinti zoologici eretti nelle strade della città, necessari per la “sicurezza”, le migliaia e migliaia di poliziotti con i fucili d’assalto, le vere e proprie pareti di blindati, i ticket necessari per muoversi, osservando l’uso politico che si fa delle Olimpiadi con l’esclusione della Russia e della Bielorussia, si può senz’altro dire che i due significati sono stati riconciliati. Ovvero nell’uso di attività atletiche per deportare mentalmente le persone, ma in parte anche fisicamente, per sottoporle a una pressione psicologica, per dare a Stati senza alcuna sovranità l’impressione di averne qualcuna, per trasformare l’occasione in una sorta di imposizione delle regole occidentali variabili a piacere nonché per ribadire il senso della paura e dell’emergenza. Nelle zone antistanti i luoghi dei giochi vi sono cartelli che spiegano come sia vietato esporre bandiere di Paesi non partecipanti ai Giochi, o altri simboli che possano essere associati a Paesi i cui atleti sono autorizzati a partecipare esclusivamente come atleti individuali neutrali. Dunque una bandiera palestinese sarebbe illegale. Dov’erano tali misure di esclusione quando gli Stati Uniti con gli altri occidentali hanno intrapreso la loro guerra di aggressione contro l’Iraq, che era basata su menzogne ed era innegabilmente illegale e molto brutale? Ciò dimostra come l’Occidente abbia preso il controllo delle Olimpiadi e stia freddamente sfruttando lo sport per i suoi scopi politici e geopolitici.
Niente di più distante dall’idea iniziale visto che i giochi erano stati concepiti proprio per avvicinare gli avversari e niente di così rivelatore della situazione presente. Così alla fine, invece di subire esclusioni di ogni tipo, altre manifestazioni ne prenderanno il posto: già quest’anno i Brics hanno organizzato una competizione alternativa la cui prima edizione si è svolta a Kazan, dal 12 al 23 giugno. Quasi 5 mila atleti (4.817 per la precisione) provenienti da 100 Paesi hanno partecipato alle gare, il che per un esordio, tra l’altro a ridosso delle Olimpiadi diciamo così, ufficiali, è un successo, anche se il pubblico occidentale è stato tenuto del tutto all’oscuro di questa manifestazione, deportato ancora una volta dalla realtà delle cose. Si tratta comunque di un vagito, ma è abbastanza evidente che stiamo assistendo all’inizio della fine, allo scioglimento del Movimento Olimpico Internazionale, ormai completamente corrotto e in decomposizione anche perché il professionismo, ha fatto carne di porco degli ideali sportivi e costruito un trionfale viale d’ingresso al doping che è ormai d’obbligo. Se ancora esiste un labile desiderio di mettersi alla prova per il piacere di farlo, non c’è alcun dubbio che le manifestazioni sportive come queste abbiano raggiunto lo stadio terminale.
Si può facilmente profetizzare che le Olimpiadi si stanno scavando la fossa: sono così screditate, che molti dei pochissimi atleti russi a cui è stato concesso il permesso di recarsi a Parigi, nonostante tutto, si sono rifiutati di prendere parte alla kermesse parigina che sembra una prigione a cielo aperto. In Russia l’interesse per le Olimpiadi è così basso che nessun canale televisivo le trasmetterà. Questo non è il risultato di una presunta censura, ma di una decisione puramente commerciale: a causa dello scarso interesse gli introiti pubblicitari non sarebbero sufficienti a ripagare i costosi canoni per i diritti di trasmissione. Non c’è nemmeno da meravigliarsi se qualcuno abbia pensato di sfruttare le Olimpiadi e il loro retroterra di politica globalista per sabotare i treni ad alta velocità. Di certo non sono i russi che ormai vengono considerati colpevoli di tutto, anche se Macron sbatte l’alluce contro i piedi del letto durante i festini inclusivi dell’Eliseo, ma che potrebbero legalmente farlo visto che la Francia manda i suoi uomini in Ucraina ormai ufficialmente. Però no, i russi non sono stupidi, è probabilmente qualcuno che non ne può più di vivere in questa prigione nella quale le Olimpiadi parigine fungono da allegoria del futuro che ci attende.


RSS - Articoli


Sarà divertente a settembre tornare alla realtà e presentarsi al lavoro e trovar il cancello sbarrato. I bimbi da mandare a scuola senza libri senza soldi nemmeno per l’usato. A piedi, senza scuolabus, rottamato.Senza mensa, senza cestino, senza panino. Il supermercato piu’ vuoto delle chiese dopo che anche gesù è scappato prima di far una brutta fine. I mobili affastellati in un cantuccio per scaldarsi il prox inverno. I gatti introvabili come a vicenza.L’unico ova di gallina assodato per affettarlo e distribuirlo all’allegra famigliola con conterno d’erbe di campo bollite o rucola, catalogna o cicuta. Ultimo risotto alle ortiche (pure buono tra l’altro). Fili della luce tagliati, almeno si dorme bene. Detersivi come una volta con la lisciva di cenere. Altro che lavatrice si torna al mastello o al fosso.
Bella vita, come una volta, si torna a rattoppare i vestiti per distinguersi dai poveracci che viaggian con stracci firmati armando, versaccio, Sorcio e gabbato…
Nei giochi olimpici “internazionali Comunisti -Legali- Paritari della Grecia antica tutte le nazioni in guerra concordavano una tregua e tutti i partecipanti delle nazioni in guerra avevano accesso ai giochi Olimpici ed era vietato fare una propaganda politica di guerra a favore di talune Nazioni Canaglia !
Dal 1980 alcune nazioni Canaglia Criminali USA & NATO usano i giochi Olimpici per fare propaganda politica di guerra !
Dal 1980 l” impero del male Fascista Finto “democratico” USA e i suoi regimi dittatoriali fascisti Finti “democratici” della paesi NATO impediscono ad ogni costo la partecipazione di alcune Nazioni a questi giochi .
In parole povere i giochi Olimpici del cazzo Moderni vengono usati dai paesi USA & NATO per giustificare il loro Terrorismo Internazionale “democratico” per fare propaganda USA & NATO alle loro guerre di invasione del Mondo Libero oppure per giustificare Genocidi e pulizie Etniche organizzate dai paesi USA & NATO e dai loro protetti !
Tutte le nazioni indipendenti è libere se vogliono evitare di essere INVASE dagli USA e dai paesi NATO farebbero bene ad astenersi dal partecipare ai giochi Olimpici controllati e gestiti dagli USA e dai suoi paesi satelliti !
BASTA non accendere l’elettro-domestico e la sua canea di asini raglianti
Sveglia !
Se stai sempre zitto e muto e non protesti MAI ti ritrovi nel tuo lato B quel strano uccello Padulo che vi si ficca dentro e fa il nido !
Voglio vedere a settembre le prime cartoline precetto di partenza per l’ucraina. Tutti a cadere dal pero, dimenticando che gli usa non mandano truppe loro ma Nato. E’ il dovere la patria diranno e i buoni cittadini dovranno obbedir tacendo.
Mandando figli al macello nel carnaio come alla movida, ultimo sport.
Sarabanda 82
Ecco come ragiona SEMPRE l” Italiano medio :
1) sono un vecchio pensionato chi se né fotte se i giovani MASCHI ITALIANI partiranno per INVADERE la Russia !
2) non ho figli chi se né frega se il figlio unico Maschio di un mio vicino di parte per la guerra contro la Russia !
3) tutti i miei figli sono delle femminucce perciò sono ESONERATE dal servizio di leva obbligatoria e dal fare le guerre !
4 ) Mio figlio non andrà MAI in guerra perché da buon italiano che tiene conoscenze lo faccio SCARTARE alla visita medica di leva oppure lo faccio IMBOSCARE cosi farà il servizio militare restando a casa come ho fatto io .
Conosco un tale Vitucci che ha fatto solo 40 giorni scarsi di servizio militare effettivo poi tutto il servizio militare lo ha fatto a CASA sulla carta però risultava che stesse facendo il servizio di leva in un ospedale Militare di Padova !
Questo stronzo di Truffatore oggi è un fanatico invasato PRO Ripristino Servizio di Leva Obbligatoria .
Non so se ha figli perché non ho preso MAI INFORMAZIONI ma se per ipotesi Vitucci avesse un figlio o un nipote di sesso Maschile sono sicuro è certo che NON ANDRA MAI IN GUERRA Né SARA MAI UN VERO SOLDATO !
5) Tutti i politici italiani PRO-NAJA OBBLIGATORIA faranno esonerare i loro figli oppure li imboscano !
Tanto rumore per nulla. Gli usa insegnano come si fa. sTrump ha rotto le balle? Gli han sparato. Così han avvisato anche salvini meloni e mattarella se voglion dire stronzate.In francia han sempre fatto finocchieria col culo dei tajani.
Hanno liberato toti. Adesso, non gli rimane che incappare in qualche bilancia della giustizia pratica popolare. Donato specializzato in prostitute.
Politica a livello di oroscopo. Balle spaziali in bocca a fattucchiere ed oro-scopai. Battone e Macrò(n) Infatti da oggi tutti han 10 donne amanti,, ferrari e lamborghini ville certosa alle maldive, conti off shore alle bermuda,e le donne dieci amanti maschi, ville in sardegna, shopping a dubai…
I tajans, sempre più cojons. I bis-cazzieri son scorpions o cancer…
L’unico sport lo fanno i trans in vetrina, poi a letto…
Francesi emmerd sponsor de la guerre dei sex.
Il 5 maggio 1789 non è ripetibile. Per molto meno di oggi, si accese un fuoco. Oggi, facciamo i pompieri e gli pisciamo in faccia. Così si dissolve la merda.Vogliono che consumi? non lo fai. Vogliono che voti? Ti astieni. Vogliono che lavori (per loro)?Curi l’orto e tu mangi. Ti propongono i gay? Continui con le donne…
Hanno offeso i preti? Questione di concorrenza. Israele ha sbroccato? Problema suo , parigi val bene una messa (satanica).
Gli inglesi son tornati a casa? Dopo due giorni di latrina han pigliato il vomito. Europ unita dove, se stan già smantellando l’italia per pezzi di ricambio? Via Appia, via, alitalia, via telecom via berlusconi- annò, quello rimane anche dopo morto e la sua suonatrice del piffero magico..
Era Olimpiade… ora Olimpride!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Ma della competizione alternativa a Kazan, almeno in occidente, sa niente nessuno. Purtroppo il mondo multipolare è ancora lontano dall’essere percepito dalle persone comuni. L’occasione sarebbero stati questi pseudo giochi olimpici, dove d’imperio il CIO (ennesimo organismo manovrato dagli anglosassoni) aveva escluso russi e bielorussi ammettendo invece i massacratori israeliani. Immaginarsi cosa sarebbe successo se tanti paesi non allineati li avessero boicottati. Un’olimpiade partecipata solo dai paesi OTAN ed AUCUS più qualcun altro. Una figura di merda epocale, impossibile da nascondere. Anche i popoli occidentali si sarebbero resi conto di essere ormai alla frutta.
C’è ancora tanta strada da fare.
Di queste finte Olimpiadi di Parigi che si svolgono in un clima di feroce dittatura Nazifascista Europeista Schiavista Scafista non me né fotte un cazzo !
Andrea64
Il regime dittatoriale Francese forse su ordine degli USA forse della NATO oppure UE ha sabotato la sua linea ferroviaria della alta velocità bloccando quasi tutta la alta velocità e creando qualche problema anche al traffico ferroviario normale .
Poiché le centraline elettroniche che gestiscono l” alta velocità sono ubicate in luoghi segreti e anche protetti praticamente è impossibile che un Pinco Pallino di Ecoterrorista oppure teppista di Sinistra di un centro sociale possa sapere dove sono ubicate per sabotarle !
Anche assurdi complotti folli e senza senso che taluni ubriaconi o pazzi Filo-USA -Filo-Ebrei-Filo-NATO o Filo-UE da parte di 007 Russi-Cinesi-Nord Coreani -Iraniani sono tutte balle !
Un agente segreto Straniero può sabotare tranquillamente la rete ferroviaria Francese bloccando quasi tutto ma se dovesse fare una cosa del genere il danno NON sarebbe riparabile prima della fine dei giochetti Olimpici Francesi riservati solo alle nazioni sottomesse agli USA .
Poiché il danno è stato limitato vuol dire che il sabotaggio dei treni TGV Francesi fa parte della classica Finzione Cinematografica Californiana che serve come propaganda alle guerre di invasione USA & NATO anche future e che serve ai paesi Occidentali per giustificare la dittatura fascista- democratica con l” abolizione dei diritti personali !
P.S.
Qui in Italia non ci sono giochi olimpici intranet cioè riservati a poche Nazioni !
Eppure qui in Italia non vedo da nessuna parte sventolare bandiere Cinesi-Russe -Palestinesi-Iraniane o di altre nazioni invise al regime totalitario Italiano !
Vedo sventolare le bandiere Naziste Ucraine !
Vedo sventolare le bandiere Naziste Israeliane!
Vedo sventolare le bandiere dei pirati dei caraibi !
Non vedo sventolare bandiere di nazioni che il regime italiano Filo-USA vieta di esporre !
“Nelle zone antistanti i luoghi dei giochi vi sono cartelli che spiegano come sia vietato esporre bandiere di Paesi non partecipanti ai Giochi, o altri simboli che possano essere associati a Paesi i cui atleti sono autorizzati a partecipare esclusivamente come atleti individuali neutrali. Dunque una bandiera palestinese sarebbe illegale. ”
e altrochè… alla faccia dei giochi olimpici depoliticizzati….
Lo spirito olimpico di Parigi? La mia esperienza allo Stade de France con la bandiera palestinese
di Gianluca Staderini
Parigi, 26 luglio 2024
Parigi sembra tornata alla stagione di lockdown e coprifuoco. In realtà viene il sacrosanto dubbio che, come tutto il mondo, non ne sia mai davvero uscita, vittima anch’essa di una svolta tecno-repressiva irreversibile.
Le strade della capitale francese sono invase da decine di migliaia di poliziotti (si parla di oltre 55.000 agenti arrivati da ogni angolo del Paese per affiancare le forze dell’ordine del posto e quelle internazionali) armati con fucili d’assalto e avanguardistici dispositivi per la guerriglia urbana.
Ci sono quelli della Polizia Nazionale, la Gendarmeria, squadre speciali d’ogni tipo e polizie di mezzo mondo arrivate coi loro mezzi. Presidiano ogni strada del centro città, tra blocchi di cemento e transenne che impediscono qualsiasi libero movimento tra le strade. Vista la loro giovane età sembrano ragazzini appena usciti da una festa in maschera per la quale hanno scelto un discutibile abito da marines in zona di guerra. Purtroppo, però, non siamo dentro un videogioco sparatutto, siamo nella Parigi che ospita i Giochi Olimpici 2024.
E’ la concretizzazione del fronte interno di guerra. Per muoverti in centro città, anche solo per ammirare la Torre Eiffel o Notre Dame, hai bisogno di un qr code da mostrare ai varchi disseminati in ogni dove. Hanno diritto al qr code solo i possessori degli eventi sportivi e solo per l’area del loro svolgimento.
Già perché Macron ha voluto che i Giochi si svolgessero in giro per Parigi, a macchia di leopardo. I ticket costano mediamente attorno ai 900 euro ad evento, salvo i più economici, quelli per assistere alle gare di tennis da tavolo, che si attestano a “soli” 400 euro. Se non hai il ticket non puoi muoverti. Se non hai il ticket non puoi neppure usufruire delle corsie stradali speciali sulle vie ad alto scorrimento, indicate dalla scritta sul cemento “Paris 2024”, che consentono di sfrecciare indisturbati accanto agli infiniti incolonnamenti di parigini che non hanno “l’urgenza” di correre ad assistere ai giochi. Le strade speciali, come quelle riservate ai coloni che occupano la Palestina nella Cisgiordania.
Mentre continua incessante il brusio dei tre elicotteri di polizia che, giorno e notte, volteggiano su Parigi, arriviamo a Saint-Denis, una delle banlieue parigine più note. Qui si respira l’aria di sempre, se non fosse per quel muro di blindati delle forze dell’ordine che si erge in fondo alla strada, al di là del canale e dei suoi attraversamenti.
Anche qui, per passare la linea di blindati e ragazzini poliziotti armati fino ai denti, devi esibire il qr code. Ce l’abbiamo. Grazie ad un concorso ad estrazione abbiamo ottenuto gratuitamente i nostri biglietti per le qualificazioni di “rugby a 7”. Passiamo il varco e ci uniamo a tifosi festanti. Oggi giocano i padroni di casa, les bleus.
La quasi totalità del pubblico è qui per questo. Leggiamo il regolamento su cosa sia lecito fare e cosa no all’interno della struttura. Vi sono decine di regole, per lo più classiche come “è vietato introdurre materiale esplosivo” ma, tra le tante, ci colpisce l’ultima, la più dettagliata: “è vietato esporre bandiere maggiori ad 1×2 metri e bandiere di Paesi non partecipanti ai Giochi, bandiere (attuali o storiche) di, e altri simboli che possano essere associati a, paesi i cui atleti sono autorizzati a partecipare esclusivamente come atleti individuali neutrali”. Evidentemente il Comitato Olimpico si è ben adoperato per redigere una norma anti Russia ma non capiamo se questa dicitura contorta possa essere estesa alla Palestina, nonostante vi sia la squadra olimpica palestinese ai giochi. Evidentemente, però, questa norma puzza.
Dopo vari controlli entriamo nello Stade de France. 80.000 posti, lo Stadio più grande di Francia, inaugurato nel 1998 per i mondiali di calcio. Sembra di essere passati in un altro mondo. Qui la polizia c’è ma non si vede. Dalla banlieue al mondo olimpico attraverso un muro di guardie. Qui tutto luccica a tratti. La musica del dj di turno viene ininterrottamente sparata a tutto volume e sui megaschermi si alternano i volti di gente che, appena inquadrata, balla, ride e si diverte a favor di camera. In modo così esagerato ed eccessivo, da risultare falso e posticcio. Il mondo insta-tik-tok sembra aver trovato il suo regno ideale. Un pubblico di figurine che si accende al passar della telecamera. Il colpo d’occhio “cromatico” è però davvero imressionante. In un Paese come la Francia, in cui, nonostante si dichiari non esistano statistiche etniche, appena il 40% della popolazione è bianca, ci troviamo dentro uno stadio quasi completamente riempito da bianchi. Eccezion fatta per tutti i lavoratori, dalla sicurezza ai bar passando per i servizi igienici, che, invece, sono per la quasi totalità non bianchi. D’altronde in un un mondo da 900 euro ad evento l’accesso ai figli della colonizzazione non può che essere dalla porta di servizio. Egalitè.
Nella prima partita gioca l’Argentina. Lo Stade de France si accende con insulti e ululati. I fischi coprono ogni movimento dei giocatori blanco-celeste. Il pubblico di figurine si è improvvisamente acceso e se la ride oltraggiando gli argentini. Chiediamo il perché. “Perché gli argentini insultarono Mbappè!” ci dicono alcuni bleus. Mbappè, nero, nato nella banlieue di Bondy, proprio lì fuori, esattamente tra gli esclusi dallo show. In questo tilt contano solo gli attriti calcistici che invadono il rugby olimpico. Con buona pace del cosiddetto spirito olimpico.
L’Argentina, per la cronaca, vince.
E’ il turno di Francia contro Stati Uniti. All’ingresso dei giocatori in campo, mentre lo Stade de France si alza in piedi per intonare Allez les Bleus pensiamo sia il momento in cui si debba in qualche modo ricordare quello che questi paesi, e non solo, stanno facendo a favore del genocidio in atto per mano sionista.
Ci alziamo in piedi e, senza proferir parola, apriamo la bandiera della Palestina che abbiamo nello zaino. Restiamo così, in silenzio, solo a voler ricordare, anche al circo che abbiamo davanti agli occhi, con un minuscolo gesto, un Popolo fiero che lotta per la propria esistenza proprio mentre il mondo si concentra sullo show. La gente attorno a noi sembra non avere alcuna reazione.
La partita ha inizio. Abbassiamo la bandiera palestinese e ci sediamo. Nello stadio vediamo sventolare la bandiera del Tibet, quelle di diversi club e compare anche un’apprezzatissima Ikurrina. Ci torna alla mente il regolamento olimpico per l’accesso delle bandiere che abbiamo letto poco prima, confidiamo che se non hanno problema queste, non dovrebbero a maggior ragione averne quelle di un Paese partecipante, ma sappiamo che non sarà così. Pochi minuti e ne abbiamo la conferma.
Arriva un addetto alla sicurezza che ci invita a seguirlo. Un distinto signore poco dietro di noi solidarizza con l’impeccabile intervento di repressione.
“Siete stati individuati dalle telecamere di sicurezza. Dobbiamo condurvi dalla Polizia Nazionale.”
Ad attenderci fuori dalla struttura, assieme agli steward dello stadio, ci sono cinque agenti di polizia in borghese che, dopo essersi qualificati, ci chiedono in quale lingua vogliamo comunicare. Inglese o francese. Ci sembra già tanto perché, nonostante la portate dell’evento, l’intera organizzazione conosce solo il francese. Iniziano le domande di rito ma la prima è quanto mai minacciosa: “Siete mai stati arrestati?”. Poi le perquisizioni. Minuziose, per non dire invadenti. Noi siamo in due, loro una decina in tutto. Il problema, ovviamente, è la bandiera. Gli diciamo che non abbiamo violato alcun regolamento. Gli mostriamo che lo conosciamo e che sappiamo esattamente cosa stiamo dicendo. Non sanno cosa rispondere. Poi, mentre attendiamo che si svolgano tutti i controlli sui nostri documenti, cominciamo pian piano a capire. La bandiera palestinese può essere una provocazione per il pubblico, ci dicono. Gli chiediamo in che modo e se anche quella israeliana possa essere percepita come tale. Non rispondono. Continuiamo ad incalzarli mentre la situazione si fa surreale. Non sanno neppure loro cosa stanno facendo. E’ una farsa anche questa, come tutto il resto dello show a cui stiamo prendendo parte.
Alla fine il responsabile della polizia che ci trattiene dice: “La bandiera della Palestina è contro lo spirito olimpico. Non dipende dalla prefettura ma dal Comitato Olimpico. Son loro che ci hanno detto di fermarvi, son loro che decidono il da farsi.”
In realtà hanno ragione loro. E anche noi lo siamo. La bandiera palestinese è contro lo spirito olimpico, proprio come lo son stati i guanti neri di Smith e Carlos, la spilla di Peter Norman o le parole di Mohammed Alì. E allora ci auguriamo che anche in questa Olimpiade si possa respirare la stessa mancanza di spirito olimpico, che sia gli atleti che il pubblico riescano a sfondare questo spirito olimpico che in questi giorni riempie la nauseabonda vetrina entro cui ci hanno rinchiuso tutti. Ci auguriamo che la causa palestinese abbia la meglio anche qui. Noi, nel nostro piccolo, abbiamo portato un pezzetto di Palestina nello Stade de France, nel primo giorno dei Giochi Olimpici di Parigi 2024. Con buona pace dello spirito.
Alla fine della giornata, su concessione del Comitato Olimpico, ci hanno lasciati andare.
La bandiera della Palestina non gliel’abbiamo lasciata.
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-lo_spirito_olimpico_di_parigi_la_mia_esperienza_allo_stade_de_france_con_la_bandiera_palestinese/45289_55997/
cagata. Se tutta la polizia è a parigi uno puo’ tranquillamente far stragi a marsiglia, nizza, lyone. Il resto del paese sguarnito è da imbecilli. Se uno vuole mette una bomba in valigia su un treno locale e la scorda, mica serve il tgv. In italia ai tempi non sapevamo neanche cos’era un tgv
anche le olimpiadi sono state abbondantemente politicizzate, non a caso la delegazione itagliana sfilava sulla stessa barca di quella israeliana, si dice che gli applausi destinati agli itagliani coprissero i fischi destinati agli israeliani, sarà… gli siamo molto vicini, sin da quando nutellone selfini decise di far partire il giro d’itaglia da gerusalemme, ehhh…israeliani nelle coppe calcistiche europee ed altro…
poi che dire della bandiera dei giochi issata al contrario? un caso? un errore? o qualcosa di voluto dagli addetti? io propendo per quest’ultima ipotesi, la bandiera al contrario ha un preciso significato, come ricordato dal film “il castello”
“Qualcuno potrebbe anche definirlo come una sorta di lapsus freudiano, perché se si considera il flag code americano, lo sventolamento di una bandiera capovolta ha un significato ben preciso e indica uno stato di profonda sofferenza e di estremo pericolo di vita. In sostanza, può essere utilizzato come un segnale d’aiuto. È chiaro che quanto avvenuto durante la cerimonia di apertura sia un clamoroso errore e non ci siano particolari significati.
Tuttavia, visto il caos politico che regna in Francia, quella del lapsus in mondovisione potrebbe non essere una spiegazione così assurda. ….” etcì etcì…
https://www.ilgiornale.it/news/storie/olimpiadi-francia-issa-contrario-bandiera-olimpica-solo-loro-2351402.html
clamoroso errore ‘sto katz…
aggiungo, nell’articolo de “il giornale” al link riportato, per i dubbiosi si trova anche il video dell’alzabandiera, introvabile sul tubo, chi sa come mai, quasi a conferma dei miei dubbi sul fatto che la cosa possa essere tutt’altro che casuale…
https://img.ilgcdn.com/sites/default/files/styles/lg/public/foto/2024/07/27/1722063501-22477189-large.jpg?_=1722063501&format=webp
Non esiste più l’illusione delle Olimpiadi….Giusy
giusyp395:Da mo.Ma dove vivevate?Prima di questa pagliacciata.Mah…
Pablero ha bisogno del ing Tufi
L’hai chiamato ed è tornato a predicare misericordia, ora manca solo il divino Jonny in questo torrido meriggio
Il Divino ha scagliato un fulmine su pablero
Kiari$$imo …