Appena ieri ho fatto una scommessa sul fatto che Biden non si sarebbe ritirato e l’ho subito persa: evidentemente il timore che il partito democratico si spaccasse sotto l’infuriare della vicenda del vecchio Joe, improvvisamente apparso svanito, era un pericolo troppo grande e, non avendo direttamente il polso della situazione, l’ho sottovalutato. Una cinquantina di delegati che nei caucus avevano espresso il loro favore a Biden minacciavano un ammutinamento. Quindi il post di ieri rimane un sogno e come si sa i sogni muoiono all’alba. O chissà … Biden in un twitter successivo alla lettera in cui annuncia di ritirarsi ha appoggiato Kamala Harris come sua sostituta, un suggerimento che pare essere stato colto al volo dal partito che ha subito cominciato a pompare la vice del presidente.
Sarà comunque difficile risalire la corrente perché la più probabile candidata, Kamala Harris, non è particolarmente amata né stimata nel suo stesso partito, tanto che nel 2020 fece così brutta impressione da doversi ritirare prima di affrontare le primarie. E’ stato il clan Biden che ha scoperto il talento di Kamala che consiste nel non averne nessuno ed è dunque un’ottima creta in mano ai costruttori di menzogna: basterà metterle il gobbo davanti come avveniva e avviene per il vecchio Joe e impedirle di dire castronerie. Inoltre stanno uscendo particolari inquietanti sull’attentato a Trump: in primo luogo un nuovo rapporto dice che “alti funzionari dei servizi segreti statunitensi hanno ripetutamente negato le richieste di risorse e personale aggiuntivi avanzate dalla sicurezza di Donald Trump”. A questo si aggiunge un nuovo elemento: la sostituzione all’ultimo momento di una delle due squadre di scorta all’ex presidente, cosa che getta un’ombra lunga sulla vicenda: chi come e perché è avvenuto questo cambiamento?
Infine l’impressione generale è che gli uomini del partito democratico e i media collegati abbiano a lungo mentito sulle condizioni di Biden. Dunque Trump non dovrà vedersela con un cadavere, ma probabilmente con qualcuna in coma profondo. Ma il partito democratico ha scelto di mettere fine alla farsa puntando nel contempo al candidato che meglio garantisce di ubbidire al globalismo. Dunque guerra infinita sempre che non sfoci in un conflitto nucleare, stronzate climatiche ( a questo proposito pubblicherò tra breve un post divertente sull’argomento) e la continua agitazione di paure pandemiche, gestite sinergicamente.
Adesso il toto candidati si sposta sulla vicepresidenza che sono nell’ordine: il governatore della Pennsylvania Josh Shapiro, che passerebbe dall’essere uno dei più eminenti portavoce della lobby sionista, ad una diretta responsabilità nel sistema, il governatore della Carolina del Nord, Roy Cooper, il governatore del Michigan Gretchen Whitmer, il governatore del Kentucky Andy Beshear e infine quello della California Gavin Newsom.
Certo si tratta di una situazione di emergenza perché in realtà Biden non è stato sostituito prima proprio perché la Casa Bianca sarebbe andata alla Harris i cui sondaggi sono stati costantemente disastrosi. Non si esclude dunque qualche sorpresa dell’ultima ora dovuta alle frenetiche indagini sul mercato politico che vengono fatte ogni giorno e che proseguiranno fino alle elezioni. Però il vantaggio accumulato da Trump è tale che nessuno si scannerà per entrare in corsa.
Rimane in piedi la seconda parte della scommessa che avevo fatto, ossia che in caso di vittoria di Trump i giorni della von der Leyen e della nuova commissione europea saranno contati. Ma ne faccio un’altra: nei tre mesi abbondanti in cui a Joe lo zombi sarà consentito di governare, nonostante il fatto che i democratici stessi ora ammettono che non è in grado di svolgere le proprie funzioni, chi tira i fili cercherà di portare le cose all’estremo in maniera che non si possa più tornare indietro.


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Tutti gli italioti come tifosi scemi “sportivi ” si esaltano come invasati per il referendum USA “taroccato” sul dittatore fascista temporaneo USA che farà finta di governare gli USA .
Non avete capito che il dittatore fascista USA temporaneo non può decidere nulla senza l” approvazione del governo ombra che realmente governa negli USA ?
Se sale al governo il Fascista Repubblicano Nazionalista presunto “Filo-Russo ” di Trump non potrà decidere di mettere fine alla guerra in Ucraina né alle sanzioni alla Russia !
Se sale al governo la donna Fascista “Democratica ” della MAFIA GLOBALISTA cioè la Sostituta Biden anche lei dovrà fare tutto ciò che il governo “OMBRA” USA gli ordina di fare .
Quel presidente dittatore USA che sia Repubblicano oppure che sia Democratico ( sono partiti di destra quasi uguali )che disobbedisce agli ordini del governo Ombra Reale USA vengono eliminati Fisicamente oppure dalla Magistratura USA o dalla STAMPA USA che li infama e calunnia !
A Fastweb non piace, l’ho condiviso e lo hanno tolto.
Accade di frequente con questi articoli.
E’ evidente che danno fastidio!!
Se volete vedere la senilità italica, basta e avanza lo spot wind di fiorello.Amico della stronza.Farà il grano, ma senza dignità questo è sicuro
Ok giusy
L’intenzione di sostituirlo era evidente dal fatto che recentemente per la prima volta la “senilità di Biden” e i quesiti sul “se fosse in grado di continuare” hanno ottenuto copertura mediatica nel mainstream, con tanto di articoli che evidenziavano che non fosse più in grado di continuare, cosa che non si era mai vista prima malgrado i tantissimi episodi eclatanti di demenza senile grave che vanno avanti da anni e pure da prima di diventare presidente, con i media telecomandati che non solo non li hanno mai minimamente mostrati ma addirittura cercavano di negare che essere over 80 potesse essere problematico per un presidente con interviste ad esperti su come l’età cronologica fosse irrilevante e di come Biden fosse un “super-ager” che manteneva forma fisica e mentale superiore a quella cronologica, una cosa allucinante per qualcuno che al contrario era in da parecchi anni in evidente declino mentale e non più in grado di affrontare una banale conversazione, e al contrario mostrava un declino cognitivo maggiore della media dei suoi coetanei. I media principali non hanno lo scopo di informare ma di fare il lavaggio del cervello alla gente per indirizzarla esattamente dove vogliono, e sulle tematiche politicamente rilavanti, nulla viene lasciato al caso.
Si perde una scommessa ma non la guerra!….per noi poveri satelliti la sorte non cambia!
Ma l’ing Tufi latita da un po’, il grande fratello infosannitico non è più lo stesso come mi mancano le sue staffilate sui denti dei NoMinati. Grunf grunf
Eh Zum l’ing,secondo me, non si è ancora ripreso dopo il pelo e contropelo che gli ha fatto Paola.
A lui piaceva vincere facile con il felino e cagliostro. Non sono bastate le leccate di mulo del povero Loquasto per tirargli su il morale
Ma no Ella sta studiando per zittire il mediocre lion.Grunf Grunf
Jonny però non affonda il colpo con Lion,vuole averlo come alleato,dimostra poco coraggio in questo frangente,peccato perché Lion è battibile
Si Jonny-Lion è finita 0-0, che noia non ci sono stati attacchi di nessun genere.
Amichevole estiva
Troppi film ameri-cani…e una banda di complessati a guida UE non potranno mai avere successo.Andrebbero buttati nel cesso della storia e succederà se tanti rimbabiden nostrani si desse una sveglia.Succederà mai?Essere o non essere questo è un problema.
Alberto nel tuo inguaribile (e spesso apprezzabile) ottimismo pensi che The Donald rappresenterà la salvezza dell’umanità contro i guerrafondai globalisti. Ma il problema non si chiama Joe Biden o Kamala Harris nè tantomeno altri personaggi della stessa fatta e nemmeno il cosiddetto “Stato Profondo”. Il problema si chiama: suprematismo. Cioè la malattia derivante dalla malaeducazione nella quale sono allevati questi balordi di nordamericani. Trump è come tutti gli altri tant’è che i suoi slogan sono America First e Make America Great Again, quando invece dovrebbe essere Make America A Normal Country. Davvero pensi che lui accetterà senza fiatare le condizioni russe per la fine della guerra? Che ricordo sono: Crimea e i quattro oblast definitivamente alla Russia, smilitarizzazione, denazificazione e neutralità sempiterna di ciò che resterà dell’Ucraina (quindi giammai nell’alleanza atlantica). In pratica una resa ed il riconoscimento della fine della supremazia occidentale Stati Uniti in testa. Vuol dire il crollo delle pretese imperiali, ma gli imperi non sono mai finiti per loro scelta bensì per avvenimenti drammatici che li hanno costretti a dissolversi. Sarà così anche per quello statunitense, probabilmente per un’implosione interna dato che ormai gli interessi sul loro gigantesco debito hanno superato il bilancio di per sè già enorme del Pentagono mentre il dollaro come moneta di riserva internazionale si restringe sempre più. E’ un’accelerazione micidiale che provocherà uno sconquasso pazzesco e speriamo non una guerra mondiale. Noi “speriamo che ce la caviamo”, ma con la classe politica spazzatura che abbiamo e senza un forte partito di vera opposizione c’è poco da essere ottimisti.
Seh, magari la guerra mondiale!
Lasciaci sognare un po’, Robi.