Siamo presi in giro ogni giorno, ogni ora, ogni minuto da poteri continentali che di fatto non rispondono più a nessuno e che stanno innescando un processo di drammatico impoverimento e di involuzione sociale. Lo strumento, il bastone usato per portare avanti questo disegno è  una narrazione climatica totalmente fuorviante rispetto ai problemi dell’ambiente e per molti aspetti peggiorativa dei problemi  ecologici, ma il cui scopo è sostanzialmente quello di far crollare il tenore di vita dei cittadini  e dunque anche la loro partecipazione alle scelte: una via verso nuove forme di schiavitù. La difficoltà di questi piani se così vogliamo  chiamarli è che sono frutto di illusioni e ambiguità: è assolutamente certo che le fonti rinnovabili a causa delle loro limitazioni possono aiutare, ma non possono sostituire quelle fossili quanto meno fino a che non ci sarà un balzo tecnologico nelle capacità di conservare l’energia, Così gli annunci dell’Ue per una riduzione delle emissioni di gas serra del 50% entro il 2930 e il Net Zero nel 2050 sono puri ballon d’essai privi di qualunque concretezza.  A parte i soldi che saranno distribuiti e non gratuitamente agli amici

Bloomberg stima che l’UE dovrebbe spendere  ben 5,3 trilioni di dollari per questo nuovo ordine verde, ma tali ” buone intenzioni”  seppure tecnologicamente e scientificamente campate  in aria, potevano avere  un senso fino a che il continente godeva e del gas e del petrolio russi a basso costo ma ora con la partecipazione della Ue  – organisno perfettamente sovrapponibile alla Nato – alle sanzioni contro la Russia sono diventate una grande menzogna e che si allinea a quelle della guerra per procura.  In un completo, voltafaccia, l’Europa sarà costretta a stanziare i trilioni che avrebbe speso per l’energia verde in investimenti in petrolio, gas e persino carbone sporco. In effetti questo processo è già iniziato visto che l’Ue e i singoli Paesi  hanno già speso complessivamente  1,7 trilioni di dollari per salvare le economie  dagli effetti delle assurde sanzioni contro la Russia per esempio con il rispristino delle centrali a carbone. E stiamo solo assistendo all’inizio visto che oggi  siamo costretti a importare le energie fossili a prezzi quattro volte superiori a quelli precedenti. Tuttavia  è sufficiente che vi sia una ripresa della produzione in Cina ( si cui si hanno le prime avvisaglie) e di conseguenza in Asia perché  questi prezzi si alzino come razzi. D’altra parte se le popolazioni dovessero essere mese di fronte improvvisamente a grandi sacrifici questo potrebbe essere la fine del disegno neo medioevale e con esso anche della classe dirigente che lo ha covato nella sua miseria intellettuale. Quindi è gioco forza importare grandi quantità di gas e petrolio per rendere graduale il processo di impoverimento, benché si cominci a dire che questi beni stanno diventando scarsi e che si dovrà fare a meno di essi. 

Però si tratta solo di dichiarazioni per il pubblico, mentre sottobanco si fa tutt’altro:  da pochi giorni – per esempio –  ho scoperto ‘che UE ha recentemente  riclassificato il gas naturale come “sostenibile” se utilizzato per generare elettricità per riscaldare e rinfrescare le case. Quale differenza ci sia tra questo e un uso diretto del gas  per esempio in cucina o negli impianti di riscaldamento non è dato di sapere, anche se in effetti una differenza esiste, perché le dispersioni nel trasporto dell’energia elettrica fanno semmai aumentare i consumi.  E oltretutto cambiamenti massicci di questo tipo che implicano la sostituzione di milioni di prodotti perfettamente funzionanti produrranno tanta Co2 che basterà per decenni. Come se questo non bastasse molti Paesi, compresa Austria e Germania hanno lanciato iniziative per la ricerca e lo sfruttamento del gas eventualmente presente nel proprio sottosuolo. Tutto questo dimostra il Net Zero è solo una trappola per decimare la piccola e media industria in favore dei grandi gruppi che possono permettersi di pagare le quote Co2 ( un gas che peraltro favorisce la vegetazione) e creare un vertiginosa verticalizzazione sociale.