C’è un proverbio, comunemente attribuito a Voltaire, anche se probabilmente monsieur Arouet non si è mai sognato di scriverlo, che dice “Chi ti fa credere alle assurdità ti fa anche commettere atrocità”. Ed è purtroppo verissimo. Ora, non è certo un caso che in Ucraina sia comparso un libro dal titolo: La lingua proto-ucraina nell’antico Egitto che costa persino la bella cifra di 62 euro e propone la straordinaria tesi che i Faraoni parlassero una lingua imparentata con l’ucraino. Che poi l’antico egizio fosse una lingua camito-semitica e l’ucraino – di fatto un dialetto russo -sia invece un idioma indoeuropeo è una quisquilia che di certo un può turbare l’intellighenzia: già lo vedo sui tavolinetti delle spiagge di Capalbio, accompagnato dagli imperdibili volumi che hanno partecipato all’agone del premio Strega profumati di vino, pullmino e cazzate della compagnia di giro, oppure sui comodini da notte degli ineffabili ministri del governo che ci tocca sopportare, perché si sa come tutti siano devoti alla scienza e soprattutto a Zelensky al quale ci hanno venduti.
Ma sono devoti anche al terrorismo e all’uccisione di civili russi, palestinesi, iraniani perché questo consente loro di dire che stanno vincendo le guerre che hanno messo in piedi o di sorvolare sul fatto che potevano evitare le stragi che stanno segnando gli anni ruggenti e belanti del XXI° secolo. Sono palloncini pieni di balle così leggere che salgono vero le nuvole e così mefitiche che avvelenano l’atmosfera, anche quella interiore, come si sarebbe detto un tempo. Davvero c’è chi può credere che l’Iran sia stato sconfitto da un palazzinaro in crisi senile, semplicemente perché egli lo afferma come contributo al proprio dilagante narcisismo o che l’Ucraina, ormai un relitto e il cui fronte sta crollando proprio in queste ore, possa arrivare sulla Piazza Rossa? La sostanziale differenza tra fare vittime e vincere è qualcosa che ormai sfugge alla mentalità occidentale, alle sue capacità cognitive e soprattutto ai suoi decisori le cui facoltà di giudizio e di analisi sono complessivamente inferiori a quello dello scemo del villaggio globale. Tanto che adesso sta uscendo fuori una nuova e verminosa storia di contatti segreti via chat tra Zelensky e la von der Leyen, la quale ha anche tenuto conversazioni sottobanco con altri leader continentali come Macron, Merz e Meloni. Davvero nulla ci è risparmiato.
L’indagine del Mediatore europeo o difensore civico sta verificando se la Commissione europea abbia violato le norme sulla trasparenza, negando l’accesso ai messaggi di una chat di gruppo che coinvolgeva i leader citati, con il pretesto che la divulgazione di queste conversazioni avrebbe potuto danneggiare le relazioni dell’Unione Europea con Paesi terzi. Non certo con la Russia che peggio di così non può aspettarsi nulla o con gli Usa che fingono di disinteressarsi della questione ucraina, mentre hanno sempre un fondamentale zampino nella vicenda che del resto essi hanno costruito in decenni di indebite interferenze, corruzione e azioni nascoste. Per me discutevano soprattutto di quanti dei miliardi concessi al regime di Kiev, sarebbero tornati per oliare il meccanismo politico che a sua volta doveva garantire la continuazione della guerra ad ogni costo, nonostante la strage di un intera generazione di ucraini. Del resto quando si è fatto un falò di qualsiasi etica, queste sono le briciole avvelenate che rimangono attaccate ai lati delle labbra. Si pulisca, signora, la prego, le è rimasto attaccato un miliardo all’angolo sinistro. Oh grazie, mi ha salvato da un figuraccia.
Dunque, che l’abbia detto o meno Voltaire, credere nelle assurdità porta direttamente a considerare le atrocità come un mezzo lecito per raggiungere fini illeciti. Il che ovviamente non porta ad alcuna vittoria, ma a rendere più vergognosa e più irrecuperabile la sconfitta.


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Teocrazia in salsa amerikana
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/06/26/il-texas-rende-obbligatoria-la-lettura-della-bibbia-nelle-scuole_e4ddb2de-da03-4ce3-96c6-c4b7ac3c369d.html
Trump ha annunciato la sua conversione all’ebraismo. Ora è diventato il patrono del cristianesimo.
Un grande paradosso..
Hai toccato un punto molto importante e illuminante.
Neri contro neri , i paradossi di una globalizzazione senza senso , o meglio , un senso ce l’ ha , per le elite globaliste ovviamente , ma che l’ideologia malata di una sinistra piegata a capitalismo e finanza , non vuole vedere .
https://www.ilpost.it/2026/06/27/sudafrica-umkhonto-we-sizw-march-and-march-elezioni-locali-novembre/?homepagePosition=2
L’ebraico è una lingua afro-asiatica.
E come sempre, attaccano prima la cultura…
Poi hanno violentato la lingua russa con l’ebraico.
I neonati vengono presentati come ucraini.
Nessuno scrive… Ho già trattato questo argomento in passato. Perciò, vorrei scrivere qualcosa.
Sì, alcune notizie possono indurci a vane fantasie, a sprecare il nostro tempo. Ma questo effetto dipende in parte dalla prospettiva del lettore.
Personalmente, leggo le notizie in questo modo:
Ci sono molte cose che personaggi come Legen e Mertz, la cui fedeltà al sionismo è comprovata, e altri leader europei che trascinano con sé attraverso le loro comunicazioni private e storie inventate, con l’intento di usarli come carne da cannone, cercheranno di nascondere.
Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Austria, Svizzera, Romania, Bulgaria, Macedonia del Nord, Albania, Montenegro, Serbia (?), Bosnia (?), Croazia e Slovenia. La Polonia, come sempre, è “carne da cannone” da 500 anni.
C’è anche la Turchia, che viene costantemente rimandata ma tenuta in riserva grazie ai suoi legami con la NATO.
In tutti questi paesi che ho menzionato, la gente attende con ansia e incertezza.
In definitiva, nei paesi che ho menzionato, alcuni parlamentari e cittadini si chiederanno: “Cosa ci nascondono?”. A mio parere, questo da solo potrebbe essere una scintilla.
Ecco perché ho condiviso questa notizia.
Per quanto riguarda la lingua ucraina: la mia lingua madre è una lingua slava con molti dialetti. Ho lavorato a progetti a lungo termine in Polonia, Cecoslovacchia e Russia. Ho lavorato anche in Ucraina per un periodo più breve. Pertanto, sono stato costretto a imparare le differenze tra tutte queste lingue, da sud a nord. Per me era fondamentale impararle.
La lingua slava più pura è parlata in Slovacchia.
La lingua ucraina è una versione grammaticalmente corrotta del russo.
È una lingua che si è sviluppata spontaneamente tra i contadini che vivevano nelle paludi improduttive dell’era pre-sovietica, ai margini della Russia.
Tuttavia, nelle grandi città esistevano scuole e lì si parlava già il russo puro. Nel corso del tempo, con l’aggiunta dello yiddish, la corruzione si è diffusa anche nelle città.
Ad esempio, l’ucraino parlato a Lavrov è diverso da quello parlato a Kiev.
Lavov, in russo puro, significa “del leone”. Luviv è la sua forma degenerata, derivata dall’ebraico. Il vero obiettivo è cancellare la storia. Anche Kiev è stata degenerata allo stesso modo, diventando KYIV.
Da tempo si cerca di creare una lingua slava comprensibile in tutti i paesi slavo-fonici. Facevo parte di un gruppo su Yahoo Groups dedicato a questo scopo. Il gruppo è stato sabotato da alcuni sionisti che si sono infiltrati. Ci siamo sciolti poco prima dell’inizio della guerra in Ucraina, dopo la pandemia di Covid.
In quel caos, hanno prima conquistato la Moldavia.
Attenzione a esagerare con oro… vedi Creso e Goldfinger!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/