L’air de Paris
Quando il discorso pubblico raggiunge i suoi estremi confini, sfocia nel ridicolo, in quel territorio dove il consenso generico e quasi assente dell’ipnosi mediatica, si trasforma in farsa e in cachinno. Così è accaduto che in Francia, il gran parlare del caldo estremo come prova del catastrofismo climatico, teoria necessaria alle speculazioni che ad essa si accompagnano come tentativo di ostacolare l’inesorabile caduta del saggio di profitto, abbia prodotto la spassosa requisitoria antiamericana di una vice sindachessa di Parigi, una ex giornalista di nome Audrey Pulvar, che ha fatto il giro delle sette chiese dell’informazione francese, ma oggi è responsabile per l’alimentazione, l’agricoltura e le filiere sostenibili, cioè del nulla, visto che si tratta di una città. Si è scagliata con veemenza contro turisti e residenti americani che hanno osato lamentarsi per la mancanza di impianti di condizionamento nella ville lumière e l’incapacità dei francesi di sopportare temperature del tutto comuni in estate in una notevole parte degli States. Così la Pulvar ha fatto la sorprendente scoperta che gli Usa sono voraci consumatori di energia: “In quanto secondo maggiore emettitore di gas serra al mondo, avete una responsabilità significativa per il riscaldamento globale e per le conseguenze che noi, in Francia, stiamo subendo. Le vostre città, in cui il 90% degli ambienti è climatizzato, non sono estranee a questo fenomeno.” Questa signora dotata di una laurea in giornalismo, qualunque cosa significhi questo titolo del tutto insensato, si sente di esprimere un giudizio definitivo sul cambiamento climatico, che persino i ricercatori in geofisica faticano a comprendere. In un certo senso è la perfetta rappresentate della selezione negativa del personale politico, fatto di incompetenza, servilismo e molto spesso di una buona dose di idiozia che permette loro di apire la bocca ed emettere fonemi. Del resto se persino Di Maio è diventato professore onorario al Kings College di Londra, siamo proprio alla frutta. Ma di quella bella marcia da dove il verme saluta allegro e grasso. .
La porti un bacione a Zelemsky
Zelensky e i suoi sostenitori occidentali hanno lanciato già da una settimana una disperata “campagna del terrore” di 40 giorni , che prevede un mix di operazioni terroristiche con droni e una massiccia operazione di informazione e guerra psicologica volta a dipingere la Russia come sull’orlo del collasso e Putin come sull’orlo di una rivolta. Il pubblico occidentale viene inondato di articoli sui social media e sui media tradizionali 34 ore su 24 che dipingono un quadro desolante della campagna militare russa, esaltando al contempo gli incredibili successi dell’Ucraina. Naturalmente si tratta di una montagna di fandonie, ma è l’unica arma rimasta all’Occidente mentre la campagna di logoramento russa continua a polverizzare l’Ucraina. È vero l’Ucraina ha colpito alcune raffinerie russe, creando immagini spettacolari di fumo e fiamme, ma si tratta solo di un allestimento scenico volto a distogliere l’attenzione dalle battute d’arresto subite dall’Ucraina lungo tutto il fronte. A margine, va notato che le esportazioni di petrolio russo sono aumentate nello stesso periodo, smentendo la narrazione secondo cui l’industria petrolifera russa starebbe subendo perdite catastrofiche. In realtà i russi stanno avanzando lungo tutto il fronte in direzione di Kharkov, Dnipro, dove le truppe la 36ª Brigata di fanteria motorizzata delle Guardie ha traversato il fiume Dneper, Donesk, Zaporizhzhia, Kherson, i nomi che ormai costituiscono un rosario di sconfitta per il regime di Kiev. Insomma le truppe ucraine si ritirano verso ovest, guidate dai boiardi della Nato in una inutile resistenza ad oltranza. E allora c’è bisogno di qualcosa che nasconda questa realtà, il colpo di scena che sembra stravolgere tutto anche se in realtà sono soltanto flatus vocis, anzi flatus di Tv e giornali che tutti insieme appassionatamente costruiscono il loro castello sulla sabbia, mentre avanza l’alta marea.


RSS - Articoli


Krzysztof Karoń ha analizzato in modo piuttosto approfondito l’opera di Jürgen Habermas: il discorso (in contrapposizione al dialogo o alla discussione che conducono alla verità).
Citazione:
Nel 1973 l’ultimo (dichiarato) rappresentante della scuola di Francoforte, Jürgen Habermas (nato nel 1926), pubblicò un testo intitolato Teorie della verità, e nel 1981 l’opera Teoria dell’agire comunicativo.
Nel primo, Habermas ha presentato una concezione discorsiva della verità basata sul consenso. In questa concezione, la veridicità di un punto di vista, di un’opinione, di un’affermazione ecc. non è determinata dalla loro corrispondenza con la realtà (l’esperienza), ma dall’accettazione da parte di tutte le parti coinvolte nel discorso.
Nel secondo lavoro viene esposta l’idea che «l’eredità del razionalismo occidentale (cioè latino-cristiano) ha cessato di essere indiscutibile nella cultura occidentale», e che la razionalità «strumentale» dovrebbe essere sostituita dalla razionalità «comunicativa» (cioè discorsiva). In linea con la prospettiva adottata, Habermas fonda la motivazione della sua tesi sull’analisi delle idee, tra gli altri, di Marx, Weber, Lukács, Durkheim, Mead, Adorno e Parsons, lasciando così intendere che il mondo pre-marxista non solo non è più fonte di ispirazione, ma non è nemmeno degno di critica.”
Nel discorso non si tratta di verità, ma di far passare ideologie criminali come consenso. La razionalità e la ragione sono state eliminate.
Dire che in alcune repubbliche non riscontrano alcun problema è una bugia come quella che afferma che gli ucronazi stanno vincendo,
“Il governatore di Sebastopoli ha affermato che a Sebastopoli le interruzioni nella vendita di benzina di dominio pubblico continueranno per circa un altro mese.
Oggi è stata temporaneamente sospesa la vendita di benzina nelle stazioni di servizio che utilizzano codici QR.
Solo i trasporti pubblici, le ambulanze, i servizi pubblici e le forze dell’ordine faranno rifornimento.
Se la testa sarà venduta con codici QR sarà annunciato in serata.
I programmi di interruzione sono stati introdotti in tutto il mondo per 3 ore al giorno. La città è stata divisa in 1a e 2a tappa, che saranno temporaneamente spente fino a quando le reti energetiche di Sebastopoli e Crimea non saranno completamente bilanciate.
La nostra zona è arrivata seconda. Avrebbero dovuto chiudere ieri sera, ma non ci sono state interruzioni. Le autorità hanno avvertito che le chiusure sarebbero state avvertite in anticipo, ma potrebbero esserci situazioni in cui le decisioni devono essere prese rapidamente e le chiusure possono essere effettuate immediatamente.”
A Monaco non si è trattato solo di un’esplosione, non è stato un assassinio… Ci stanno gettando sabbia negli occhi…
Your site tranlate MONACO as MUNİCH..
Be careful..
COME SI FINISCE LA BENZINA? 🙂
“Beh, volevo solo fare il pieno. Non devo dirlo a nessuno!”
Il proprietario di una Maz, che ieri ha fatto il pieno di circa 14.000 litri di carburante presso una stazione di servizio di Rostov, ha rilasciato dichiarazioni ai giornalisti.
Ha spiegato di voler semplicemente fare rifornimento e di non dover dare spiegazioni. L’uomo avrebbe voluto continuare a fare benzina, ma la stazione di servizio era rimasta senza carburante. “Beh, volevo solo fare il pieno. Non devo dirlo a nessuno.
Beh, c’è bisogno di benzina. Probabilmente è finita, sì. Chiedete a loro”, ha detto Sergey ai giornalisti.
https://t.me/c/1379894488/43880
Lezione di storia.
Il 30 giugno si verificò uno degli eventi più misteriosi e epocali della storia del nostro paese: il terremoto di Tunguska del 1908.
Nelle prime ore del mattino, un’esplosione di incredibile potenza rimbombò sulla Siberia centrale, vicino a Podkamennaya Tunguska.
Un corpo celeste, presumibilmente un grande meteorite o una cometa, esplose nell’atmosfera a un’altitudine di diversi chilometri.
La potenza dell’esplosione è stimata tra i 10 e i 15 megatoni, l’equivalente di diverse centinaia di Hiroshima contemporaneamente. L’onda d’urto fece il giro della Terra due volte, radendo al suolo foreste su un’area di oltre 2.000 chilometri quadrati, e lampi luminosi furono osservati nel cielo fino all’Europa occidentale. Fortunatamente, l’epicentro si trovava nella remota taiga, quindi non ci furono vittime.
Ma il mistero rimane: non esiste ancora una spiegazione definitiva su cosa sia caduto esattamente. Non ci furono grandi crateri o detriti significativi, solo sterpaglie cadute e dibattito scientifico.
Questo evento ci ricorda quanto sia fragile il nostro pianeta e quanto siano potenti le forze dell’universo. ?
https://t.me/c/1379894488/43885
Povero Sachs , quanto fiato sprecato !
Batra-comiche!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Il Venezuela scava tra le macerie, ma gli Usa sono pronti all’assalto: la corsia preferenziale per la ricostruzione
Danneggiati oltre 58mila edifici. Gli aiuti umanitari non bastano. Il Paese, protettorato ( sembra piu’ attiguo ad un protettore della prostituzione che ad un avvocato) economico di Washington, non può disporre liberamente dei propri fondi. “Nessuna trasparenza”, lamenta l’economista Guerra. Silenzio sull’oro trattenuto nella Banca d’Inghilterra.
A chi giova, ci si domanda?
Gli Usa, hanno mezzi ingenti per movimento terra e soccorsi, ma splendono per l’ignavia. Eppure son vicini (ma con interessi tutt’altro che umanitari).
Povero Paese, martire due volte.
Ufficialmente, HAARP ha a che fare con l’installazione di potenti antenne radio in grado di migliorare le comunicazioni militari, ma i suoi scopi vanno molto oltre questa possibilità, e una descrizione di questi si può leggere in una relazione parlamentare presentata nel 1999 dalla eurodeputata socialdemocratica svedese, Maj Britt Theorin, che descrisse così le reali implicazioni del progetto.
“HAARP è un progetto di ricerca in cui, attraverso impianti basati a terra e una serie di antenne, ciascuna alimentata da un proprio trasmettitore, si riscaldano con potenti onde radio parti della ionosfera. L’energia così generata riscalda talune parti della ionosfera provocando buchi e lenti artificiali. HAARP può essere impiegato per molti scopi. Manipolando le proprietà elettriche dell’atmosfera si diventa in grado di porre sotto controllo forze immani. Facendovi ricorso quale arma militare, le conseguenze potrebbero essere devastanti per il nemico. Attraverso HAARP è possibile convogliare in una zona prestabilita energia milioni di volte più intensa di quella che sarebbe possibile inviare con qualsiasi altro trasmettitore tradizionale. L’energia può anche essere indirizzata verso un obiettivo mobile, per cui si potrebbe applicare anche contro i missili del nemico. Il progetto consente anche di migliorare le comunicazioni con i sommergibili e di manipolare la situazione meteorologica globale.”
Accumulare dunque l’energia fino a scatenare una potenza così devastante che, secondo diversi scienziati, sarebbe in grado di provocare dei terremoti.
Mini è un uomo che ha lavorato ai massimi vertici del Patto Atlantico, conosce programmi, esperimenti e scienziati al servizio della NATO che hanno con ogni probabilità eseguito gli esperimenti dei quali lui parla.Il dubbio che sia possibile provocare dei grandi sismi a comando non c’è quindi più, e si potrebbe notare la singolare coincidenza riscontrata in seguito alle dichiarazioni del 2023 del ministro del ministro dell’Interno del governo turco, Soleyman Soylu, rivolte contro la NATO, dopo le quali la Turchia fu colpita da un terremoto devastante.
A parlare della ipotesi di un terremoto scatenato da tecnologia militare fu in quell’occasione non un osservatore comune, ma il capo dell’agenzia spaziale turca, Serdar Hussein Yildirim.
I vari fisici conoscono il progetto, sono informati delle sue devastanti capacità, ma sono pochissimi quelli che decidono di scrivere delle pubblicazioni al riguardo nel timore che gli istituti universitari presso i quali i vari ricercatori sono operativi, possano essere prontamente stroncati dalla cosiddetta “comunità scientifica”, una espressione dietro la quale si celano in realtà degli scienziati a libro paga di potenti multinazionali Occidentali.
Uno dei pochi fisici a scrivere una pubblicazione su come HAARP sia in grado di provocare dei terremoti è stato il brasiliano Fran de Aquino, al quale ha fatto seguito il fisico italiano, Corrado Penna, il quale spiegò come il MUOS di Niscemi, sia fondato sulla stessa tecnologia di HAARP, e sia in grado di scatenare dei sismi.
Intervistatrice: Ecco scusi, io la interrompo sempre perché… negli ultimi anni io ho fatto delle ricerche e ho sempre visto proprio facendo delle tabelle di raffronto che dove c’erano state delle esplosioni sotterranee, io ho seguito anche alcune esplosioni che venivano fatte dai francesi nel Sahara, poi Mururoa, poi in India e in Pakistan, poi a breve distanza venivano fuori dei terremoti quindi a volte erano sperimentazioni quindi si può anche pensare che si possano creare al di là dei terremoti anche dei sisma, anche delle frane, delle valanghe, delle inondazioni, cioè degli scienziati in questo caso molto bravi ma in negativo possono in qualche modo condizionare l’ambiente e quindi l’economia anche di un Paese.
Gen. Mini: Ma assolutamente sì cioè questa è una capacità tecnica, tecnico operativa, che esiste.”
Studi proibiti, scienziati “innominati”, e persino militari in forza alla NATO come il generale Fabio Mini che anni addietro rilasciò una interessantissima intervista sul tema, nella quale faceva delle dichiarazioni molto precise sui sismi artificiali.
“Intervistatrice: Quindi io posso con le… mi scusi se la interrompo: quindi io posso con un’esplosione, un esperimento, creare un sisma anche in qualche modo voluto.
Gen. Mini: Ma assolutamente vero, nel senso che questo non è ormai una fantasia o una illazione, sono cose ormai che sono tecnicamente e scientificamente provate. Quello che manca è la prova che qualcuno deliberatamente lo abbia già fatto, però se si vanno a vedere quali sono le linee di frattura o le faglie che ci sono nella crosta terrestre e si può immaginare che se uno agisce in un punto, per esempio in mezzo al pacifico con una esplosione controllata nucleare o anche soltanto non nucleare o anche soltanto convenzionale, bene il riverbero delle onde sismiche che produce questa esplosione può arrivare e alimentare e provocare addirittura lo tsunami; ma adesso lo tsumani è una forma così che tutti quanti conoscono ma i terremoti in genere possono essere in questo senso…
Mi domando se sia possibile calare una carica nucleare in un pozzo di petrolio esaurito e farla esplodere. Quali effetti potrebbe creare in una città limitrofa, ovvero, le armoniche di risonanza sarebbero comunque forti da causare cedimenti strutturali su opere e manufatti?
Oppure esistono magnificatori di frequenze multiple alla risonanza terrestre, in grado di produrre vibrazioni della crosta terrestre in particolari condizioni da creare delle onde sussultorie e vibratorie. E’ UNA SEMPLICE DOMANDA, GRAZIE.
I pozzi petroliferi non sono vuoti , quindi un esplosione nucleare non produce terremoti .
Mentre invece un bombardamento con onde elettromagnetiche muove le faglie e provoca terremoti devastanti .
i pozzi vengono riempiti con acqua in pressione x fare salire il petrolio e quindi sostituirlo nelle profondita .
se poi noi https://www.google.com/search?q=watt+in+laboratorio+sabbia&sca_esv=a3cad282a0e635c3&biw=1229&bih=584&sxsrf=APpeQnvTDhrFPFOtGA9rBbAqhxqBnDAXBw%3A17 un forte bombardamento di honde elettromegnetiche di miliardi di hertz , la terra si muove come nell esperimento alla fine del servizio
per le honde ci pensa H.A.A.R.P. che puo sparare miliardi di vatt nell atmosfera e fare muovere le faglie .
Inoltre lo stesso e usato insieme alle irrorazioni aeree e alla distruzione delle nuvole x regalarci le deliziose temperature attuali
https://www.google.com/search?sca_esv=a3cad282a0e635c3&sxsrf=APpeQnsIEm-uLUfRc7ctKlNDUazSEC4zKw:1782819230477&q=High+Frequency+Active+Auroral+Research+Prog
Sono armi esoteriche climatiche e a frequenza
naturalmente tutte sono smentite e ci mancherebbe altro .