Per sintetizzare la follia dalla quale siamo attraversati basta fare caso alle parole del segretario generale  della Nato, Mark Rutte il quale, in un intervista al Financial Times,ha detto che gli ordini bellici dell’Alleanza danno lavoro a 200 mila lavoratori americani. Questo dato, certamente esagerato, dovrebbe consolare i guerrafondai europei mostrando loro che gli Usa  non avrebbero alcuna convenienza a lasciar perdere la guerra in Ucraina. È un ragionamento agghiacciante perché non solo fornisce una ragione economica di basso profilo alla strage, ma perché rivela  quanto poco fondate siano le illusioni portate avanti dal sistema mediatico, secondo cui un sempre maggior  impegno nel sostegno al regime di Kiev e il conseguente riarmo siano una sorta di zattera di salvataggio dell’economia e del sistema industriale europeo: balle perché la fabbricazione di armi si rivelerebbe solo marginale sul piano di un’eventuale e favoleggiata ripresa e non potrebbe mai compensare il colpo ricevuto dal sistema produttivo europeo dalla mancanza di energia a basso costo prima garantita dalla Russia.

Ma oltre a questo c’è un elemento molto più ampio ed evidente: la Ue -Nato sembra dipendere totalmente dagli Usa per la guerra che vuole fare a tutti i costi senza peraltro averne i mezzi né il consenso dei cittadini e perseverare su questa strada significherebbe togliere all’Europa qualsiasi residua autonomia e farla diventare una semplice appendice di Washington, oltre che esposta a qualsiasi cosa si voglia oltre Atlantico. Ancora più grave è che proprio questo sembra essere nelle intenzioni delle élite continentali, tanto è vero che lo stesso Rutte (nome omen si direbbe) nella medesima intervista citata dice esplicitamente: “Quindi la mia tesi della scorsa settimana era che l’Europa è ancora una volta una grande piattaforma di proiezione di potenza per gli Stati Uniti”.

Ecco cosa siamo diventati e cosa vogliono farci diventare. Per consolarci ecco alcuni video degli attacchi russi a ciò che rimane dell’Ucraina, per capire fino in fondo a che rischio ci stanno esponendo  preparandoci un futuro totalmente subalterno. Il primo video riguarda un attacco combinato artiglieri e droni e il secondo Kiev.