Alle volte mi chiedo che senso abbia fornire dati e numeri per smascherare la falsa pandemia, visto che anche un bambino capirebbe che ci si sta rendendo gioco di lui, ma alle volte ho la sensazione che proprio le evidenze che confutano le versioni ufficiali vengano rifiutate in quanto provocano incertezza e questa rende molte persone profondamente e inconsciamente ostili verso la più evidente delle verità. I numeri, i ragionamenti, le incongruenze delle versioni ufficiali cominceranno a contare solo dopo che l’incantesimo della paura sarà spezzato: la disponibilità a guardare i dati è solo il secondo passo per riconoscere che il re è nudo. Solo testimoniando quotidianamente e senza incertezze o concessioni, senza la timidezza e la cautela con cui spesso viene introdotto il dissenso (tipo io mi sono vaccinato, ma sono contro ecc ecc.), solo riunendo le voci e spezzando l’illusione del consenso generale si potrà cominciare ad ottenere l’ascolto. Quindi sopportando l’assalto continuo dei cretini che in un modo o nell’altro non vogliono essere destati dal loro beato sonno. Diventa perciò evidente il motivo della ferrea censura che l’informazione mainstream ha decreto nei confronti delle voci dissenzienti: non perché facciano disinformazione, me proprio perché sono le uniche a informare.
Questo mi è diventato più chiaro quando ho notato che molti iniziano a fare domande dopo essersi vaccinati ed aver perciò riacquistato una qualche sicurezza: questo fa riacquistare la capacità di ragionare e dunque di capire che erano molto più al sicuro da qualsiasi punto di vista, compreso quello sociale, prima di farsi la puntura. È per questo che il potere sta creando una sotto narrazione angosciosa sulle “varianti” e sta alimentando un’assurda l’isteria sui non vaccinati. Il dubbio può anche essere creato quando l’esperienza personale non corrisponde alla propaganda che è stata nutrita: quando qualcuno che conosciamo subisce delle gravi conseguenze avverse dopo il vaccino, oppure rischia di perdere il lavoro senza il pass vaccinale o al contrario sta perdendo la propria attività a causa dei medesimi, ma quasi mai questo cambiamento di atteggiamento assume un’espressione per cos’ dire pubblica.
D’altra parte per poter combattere questa battaglia bisogna per prima cosa capire che qui non si sta affatto parlando di salute pubblica o di virus esistenti o meno: si tratta di comprendere se si vuole rimanere dentro una società basata sull’uguaglianza giuridica e sui diritti inalienabili o se, in nome di una falsa sicurezza consentiremo ad essere ridotti a una società di padroni e servi. Stiamo in un certo assistendo a una sorta di referendum globale sulla libertà, solo che a questa consultazione storica non basta mettere una scheda nell’urna, ma prendere parte attiva alla battaglia: non c’è possibilità di sedersi semplicemente a margine di questo referendum, il l silenzio è una scelta. Chi sceglie il silenzio sta, in effetti, segnalando che la propria libertà vale meno del disagio di parlare e affrontare le conseguenze. Stanno, in effetti, legittimando l’uso dell’intimidazione da parte di un sistema e stanno dimostrando che funziona. La disapprovazione per tutto ciò che sta accadendo intorno a noi è irrilevante a meno che non venga espressa ad alta voce al lavoro, a casa, a scuola, in chiesa, in palestra, al centro commerciale, per strada: è così che funziona la democrazia nella sua forma più grezza quando le istituzioni della democrazia liberale cessano di funzionare. Insomma bisogna smetterla di avere paura della paura altrui e anche di essere in minoranza. Il fatto è che stare da soli è psicologicamente doloroso e poiché moltissimi nutrono dubbi che non osano confessare nemmeno a stessi: molte persone, come sappiamo dagli Ash experiments annulleranno il proprio giudizio e si morderanno la lingua per evitare il disagio di distinguersi dalla mandria. L’effetto è così potente che può persino indurre ricordi completamente falsi, in cui le persone credono sinceramente , solo per evitare il disagio di avere convinzioni che non vanno di pari passo con l’opinione pubblicamente espressa dal gregge, sappiamo che la mente è malleabile e che ingannerà anche se stessa per proteggersi dal disagio di avere opinioni che non sono in sintonia con la folla. Molte persone annulleranno il proprio giudizio e si morderanno la lingua per evitare il disagio di distinguersi dalla mandria. L’effetto è così potente che può persino indurre ricordi completamente falsi, in cui le persone credono sinceramente , solo per evitare il disagio di avere convinzioni che non vanno di pari passo con l’opinione pubblicamente espressa dal gregge: così udire delle voci che amplificano i dubbi inconfessabili contribuisce in maniera potente a dissipare l’incantesimo.
La cecità del pensiero di gruppo viene spezzata solo quando un numero sufficiente di voci si alza per sfidare l’illusione del conformismo. Il dissenso visibile priva il gregge del conforto e della sicurezza che cerca nel consenso e quando esso diventa abbastanza udibile nel chiasso, quando non accetta di essere messo da parte, la narrativa politicamente corretta perde il suo monopolio, costringe i membri della mandria a fermarsi sui loro passi e valutare da che parte girare per trovare il proprio centro di gravità e quello della mandria stessa.: nessuno può correre in due direzioni contemporaneamente. Risolvere questo dilemma è ciò che costringe il cervello a iniziare a pensare. Da questo punto di vista non abbiamo bisogno di essere d’accordo gli uni con gli altri per sfidare i regimi che hanno preso il posto delle democrazie. Non abbiamo bisogno di parlare con una sola voce. Per rompere l’illusione, abbiamo semplicemente bisogno di abbastanza persone per spezzare in maniera avvertibile il consenso.
Gli esperimenti fatti in passato dimostrano che in gruppo basta il 10 per cento di opinioni in dissenso per riorientare l’insieme, a patto però che quel 10 per cento sia udibile. Ora possiamo tranquillamente presumere anche solo da quelle che vengono chiamate “esitazioni vaccinali” che in realtà almeno un terzo abbondante della popolazione nutre forti dubbi intorno alla narrazione pandemica e una percentuale parecchio più alta è contraria alle vaccinazioni rese obbligatorie de facto. Ma se questa massa non trova abbastanza voci di dissenso credibili e riconoscibili è come se valesse lo 0,1 per cento. Se così non fosse il potere non avrebbe creato tanti strumenti di controllo per suturare in ogni modo l’informazione indipendente dal mainstream anche quando essa viene persino dai maggiori esperti mondiali di virus e vaccini. Dunque il problema è dare voce a chi non ha il coraggio di alzarla pubblicamente.


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Si può vedere :
@ joewise
18 Agosto 2021 alle 18:58
@ joewise
18 Agosto 2021 alle 18:58
Sa c’è chi anonimamente diffonde ( o tenta di diffondere ) consapevolezza e lotta e chi pensa di fare la rivoluzione con un rave party, magari di frichettoni… ad ognuno il suo.
@Roberto Casiraghi
Non c’è bisogno di nessun libretto. Bastano e avanzano tre articoli del genere.
Dimenticavo il quarto che è a pari merito col terzo!
4. “Svezia: senza balle si vive di più e meglio”, Il Simplicissimus, 5 agosto 2021
https://ilsimplicissimus2.com/2021/08/06/svezia-senza-balle-153828/
Commento.
Fatto veramente bene, se fosse messo in prima pagina su TV e giornaloni per soli tre giorni, tutto il castello di menzogne su questa Fake pandemia cadrebbe tutto e subito nel giro di pochissimi giorni!!
C’è ne sarebbero altre di Lectio Magistralis del Il Simplicissimus sull’argomento, ma se ne devo sceglierne una sola, questa va al primo posto!!
Cordiali saluti e buona serata.
Fabrice
@Roberto Casiraghi
Non c’è bisogno di nessun libretto. Bastano e avanzano tre articoli del genere.
Il Terzo ed ultimo articolo.
E’ il più importante di tutti in quanto contiene tutta una serie di significativi articoli riguardanti le cure efficaci precoci in terapia domiciliare basate su normali farmaci.
https://lanuovabq.it/it/covid-at-home
A parte questo, il problema non è segnalare un’efficace sintesi controinfornativa sotto forma di libricino o serie di articoli, il vero problema è che la maggior parte dei covidioti vaccinati sono fermi ancora alle versione ufficiale dell’11 Settembre che invece fa acqua da tutte le parti, insomma, il lavoro sporco TV e giornaloni lo hanno fatto prima, per non parlare poi del fatto che nonostante tutti i disastri dell’euro c’è molta gente che ancora crede che senza euro ci sarà l’invasione biblica delle cavalllette…., pure in questo caso , il lavoro sporco TV e giornaloni lo hanno fatto prima, insomma, su queste fake pandemia, la battaglia è fra televisoristi e non televisoristi, sembra che i primi stanno vincendo ma le balle gigantesche a cui hanno creduto gli si stanno ritorcendo contro pian pianino fino a quando gli esploderanno in faccia, solo questione di tempo!!
Cordiali saluti e buona serata.
Fabrice
PS un giornalista neo editore a Cesenatico in una manifestazione “No Green Pass” fatta ad Agosto qualche giorno fa è stato avvicinato da agenti della Digos per identificarlo e fargli qualche domanda, lui gli ha anche spiegato in breve come e perché il Green Pass è incostituzionale e contro regolamenti europei e che chi lo fa applicare un giorno dovrà risponderne di fronte alla legge in sede civile e magari anche penale, loro, gli agenti della Digos, gli hanno dato la puerile risposta: ” Ma queste cose in TV non le hanno dette”, e non scherzavano e nè fingevano!!
Troppi anonimi che non si danno neanche un nome preferito.
Non si vive di paura.
https://www.imolaoggi.it/2021/08/13/il-segreto-della-liberta-e-il-coraggio/
Parole sagge.
Cari ragazzi ed ex ragazzi, se avessi la possibilità di muovermi liberamente, problema che il forzato isolamento da pandemia ha peggiorato, andrei subito al famoso rave party vicino Viterbo, che mi ricorda tanto Woodstock, e che sta sconvolgendo i bacchettoni fra cui un sindaco giovane che dovrebbe rotolarsi nell’erba e farsi ‘na canna per capire. Anzi, visto che non lo fa lui, invito tutti quelli che sanno suonare e cantare a recarsi là per respirare insieme aria di libertà.
E poi arrestateci tutti!
Da anni per controllare piu’ o meno quanto succede nel ‘corpore vili’ del sottoscritto, seguo il Metabolismo e non la Medicina (semplifico perchè non e’ il tema del mio commento). Qundi sono (ero) molto ignorante di come funziona la mega-struttura medico-farmaceutica in loco (USA). Per colmare la lacuna alla belle meglio ho preso la licenza di interprete medico per pazienti di lingua spagnola – quale ‘independent contractor’. Quanto ho visto e constatato e’ interessante, illuminante e talvolta incredibile, ma non e’ per questo che commento. Due giorni fa mi arriva un email annunziando che, a effetto immediato, chi non e’ vaccinato non potrà piu’ tradurre. Essendo prenotato per due sessioni l’indomani, immediatamente ho risposto dicendo che dovevo rinunciare alle due traduzioni e che d’ora in poi non avrei piu’ potuto rispondere alle offerte.
Curiosamente dopo un paio d’ore e’ arrivato un altro messaggio, tramite il quale la mega-corporazione che aveva disposto il provvedimento, l’aveva cancellato. Suppongo, senza prove, che si sia verificata la situazione suggerita nell’articolo. Cioè il sistema si è ritrovato senza interpreti medici. E, sia pure nella loro posizione periferica, gli interpreti sono ingranaggio necessario al sistema e alla macchina del profitto. Ergo la disdetta. Come andrà a finire? Ai posteri l’ardua sentenza… Mettersi contro il sistema comporta i rischi ben descritti nell’articolo, ma chi volesse, potrebbe guardarsi questo mio video, di cui ho anche prodotto una versione in italiano. E che, nel suo piccolo dimostra la meccanica della medicina moderna, condito con un po’ di storia antica (della medicina)
https://youtu.be/cXJF6wcMr90
@Anonimo
18 Agosto 2021 alle 17:01
Io non la conosco, e sono anonimo, ma la sua argomentazione-opinione la ritengo molto lucida.
Sicuramente il vaccino aggiunge apprensione e pressione alle persone già provate dalle difficoltà create da questa coercizione mediatica quotidiana e dal lavaggio del cervello che dura dal dopoguerra sulle emergenze catapultate su una poplazione che usciva stremata dala guerra civile scatenata dagli alleati e dal ceto politico atlantista dell’epoca.. e oggi siamo ancora li basta guardare la geopolitica dei vaccini e il sordo silenzio sulla tagedia afgana a cui noi tutti abbiamo contribuito con le nostre tasse senza opporci..la puntura ha creato un paese di tossici..ma io ho già deciso che piuttosto prendo le armi come mio nonno fece contro il fascismo
Nel mio piccolo quotidiano al paesello invito tutti a gurdare le affissioni dei dei necrologi negli appositi pannelli.. cercando di mostrare l’evidenza dei morti..che non è cambiata.. paese di 2300 abitanti più un migliaio di seconde case soprattutto di anziani milanesi.. 1 morto ogni due mesi.. eppure non lo capiscono…poi vanno in spiaggia al lagogo ammassati .. però se arrivo io coi rasta colorati si mettono la mascherina..ridicolo
Si può vedere :
“Dunque il problema è dare voce a chi non ha il coraggio di alzarla pubblicamente.” Sono d’accordo ma si sente comunque la mancanza di qualcosa di scritto, un libriccino di 50 paginette comprensibile anche ai bambini che spieghi senza rabbia e in tono puramente neutrale e didascalico le sovrabbondanti ragioni dei cosiddetti no-vax, boh-vax o, più semplicemente, di chi non si è fatto cancellare la mente dai media e dall’incessante propaganda. Un libriccino che puoi dare a qualcuno senza doverti impegnare in una estenuante conversazione da bar e che, lasciato in un angolo della casa o buttato via, potrà essere trovato, raccolto e letto anche da altri essendo, a tutti gli effetti, una sorgente ambulante di positività e di corretto pensare. Ci sarà qualcuno che lo scriva? Su questo sito i talenti non mancano…
@Roberto Casiraghi
Non c’è bisogno di nessun libretto. Bastano e avanzano tre articoli del genere.
Il primo.
1. “Perché non mi vaccinerò, neppure sotto ricatto” di Patrizia Marani per Sovranità Popolare, 31 Luglio 2021
Nel 2018 esce uno studio (Young et al., 2018) sui tempi di sviluppo e l’efficacia dei vaccini innovativi, finanziato dalla Gates Foundation. Le conclusioni non sono positive per i finanziatori che da decenni investivano miliardi nella tecnologia: la messa a punto di vaccini inediti, “senza precedenti”, (unprecedented, in inglese) ossia “atti a scongiurare una malattia contro la quale non è mai stato trovato un vaccino adatto”, richiede circa 12,5 anni. Per di più, i vaccini “senza precedenti” hanno “una bassa possibilità di successo”: difficilmente, secondo gli scienziati, potrebbero superare le fasi 2 e 3 delle sperimentazioni. Bene, a fine 2019, a Wuhan in Cina scoppia un’epidemia dovuta a un virus sconosciuto per il quale non esiste cura, se non produrre con la massima urgenza vaccini “innovativi”. Che coincidenza!
Creati in 8 mesi, quando gli scienziati nello studio del 2018 avevano previsto 12,5 anni, i vaccini contro la Covid19 non possono, secondo la legge europea 506/2006, avere alcuna autorizzazione definitiva, ma solo condizionata. La prima condizione è che vi sia un’emergenza sanitaria; e quella è stata dichiarata. Sulla base della stessa legge europea, la seconda condizionalità per un’autorizzazione condizionata di vaccini inediti è l’assenza di terapie efficaci; anche questa condizione, secondo il ministero della sanità, è stata soddisfatta, ma è vero?
Chiunque, pertanto, accetti di essere vaccinato con vaccini sperimentali, muniti di sola autorizzazione condizionata (d’emergenza negli USA) e di cui non vi sono studi sugli effetti a medio e lungo termine, si presta a una sperimentazione di massa. Accetta di essere usato come cavia umana.
Motivo NO.1: Non ritengo sia etico usare gli esseri umani come cavie da laboratorio. Si tratta dei primi vaccini a essere iniettati in massa alla popolazione con soli dati preliminari di efficacia. Le sperimentazioni termineranno a fine 2022 per Pfizer e nel 2023 per Moderna. A quelle date, ci saranno più dati a disposizione, ma ricordiamo che lo studio prevedeva 12.5 anni di messa a punto, non soli 4 anni.
Per capire perché chi scrive, come pure circa un terzo delle persone in Europa e negli USA, non accetterà mai di farsi vaccinare, bisogna capire che cos’è un vaccino in senso tradizionale e come funziona. E perché, ad avviso di autorevoli scienziati, i cosiddetti vaccini anti CoViD19 sono tutt’altra cosa.
Proseguimento:
https://www.sovranitapopolare.org/2021/07/31/perche-non-mi-vaccinero-neppure-sotto-ricatto/
@Roberto Casiraghi
Il secondo.
“Cosa dice la scienza a proposito del Covid?” di A. Cavalleri per CDC, anche su “Liberiamo L’ Italia” e “SinistraInrete”, 15 dicembre 2020.
https://www.liberiamolitalia.org/2020/12/15/cosa-dice-la-scienza-a-proposito-del-covid/
Commento.
Sintetizza bene i 4 pilastri su cui si poggia la narrativa di questa pandemia che sono:
– l’agente patogeno letale viene individuato con un test basato sulla PCR.
– Il virus è pericolosissimo perché ha una diffusione enorme, infatti persino i portatori sani (detti “pazienti asintomatici” per non usare l’aggettivo “sano”) sono contagiosi.
– Le misure utili a prevenire il contagio sono, tra le altre, l’uso di mascherine chirurgiche e il “distanziamento sociale” (strano lapsus freudiano, in quanto si dovrebbe parlare di distanza fisica tra le persone, mentre col termine “distanziamento sociale” in lingua italiana si esprime la differenza tra ricchi e poveri).
– Si fa ricorso alle misure preventive perché non esistono cure efficaci contro la malattia.
e li smonta tutti e 4, uno ad uno, citando fonti scientifiche.
Sono rimasto profondamente colpito dalla frase “Chi sceglie il silenzio sta, in effetti, segnalando che la propria libertà vale meno del disagio di parlare e affrontare le conseguenze”. A mio modo, è quanto ho detto a più di una persona negli ultimi mesi, ricavandone… nulla.
Perché l’invito a riflettere, a porsi domande, anche solo a prendersi del tempo, non riesce a prevalere sui ricatti messi in atto. Poter continuare a vivere, a divertirsi, a lavorare: in tutti i casi significa NON ESSERE ESCLUSI. La chiamano FOMO, fear of missing out… Ma non è che una potente spinta all’aggregazione, all’emulazione, alla non-emarginazione.
E non vi sono distinzioni sociali, culturali, intellettive che tengano. Ciascuno secondo la sua propria situazione (dal più povero al più ricco, passando per l’operaio che si guadagna da vivere giornalmente e per il medioborghese che ha tra i massimi problemi la scelta della località di villeggiatura) è intimamente ricattabile.
Questo rende le cose molto difficili…
L’attuale esclusione è qualcosa di molto vicino a un nazismo 2.0 soprattutto se si pensa che siamo appena all’inizio e che chi ci vuole esclusi non avrà nessuna remora a trovare punizioni sempre più dure per chi ha deciso di escludere. Detto questo c’è chi ha fatto notare (credo Agamben) che il green pass è attualmente punitivo anche per i vaccinati che d’ora in poi saranno tracciati in modo nettamente più massiccio dei non vaccinati. Anche la FOMO è superabile (non significa però che tutti la possano superare!) e oggi esistono infinite cose che è doveroso “miss out” e ognuno è in grado di fare la propria lista di comportamenti, mode, manie e ossessioni di cui può tranquillamente fare a meno.
articolo stupendo che condivido in pieno
grazie
Giuseppe