MundellPurtroppo devo constatare  che l’informazione è diventata una mentitrice compulsiva, dice bugie anche quando non ce ne sarebbe alcun bisogno. Per esempio qualche giorno fa è morto l’economista Robert Mundell che aveva preso il finto Nobel della Banca di Svezia per lo studio delle aree economiche ottimali, quelle cioè che avrebbero potuto avere processi virtuosi di unificazione monetaria. E allora i giornaloni hanno detto che Mundell era stato uno dei padri dell’euro, anzi uno dei suoi architetti. Non  potendo dire che era morto di coronavirus come è successo per tanti personaggi, una bugia ce l’hanno dovuta comunque rifilare. Infatti niente è più lontano dalla verità di questo: l’economista era stato sempre contrario alla creazione della moneta unica europea e al Guardian aveva detto: ” la creazione dell’area euro viola le regole di base economiche dell’ area monetaria ottimale”. Insomma per lui l’Europa non sarebbe mai stata terreno fertile per un unione monetaria viste le enormi differenza tra i Paesi che la formano.

Tuttavia egli vedeva nell’euro una sorta di strumento capace di innescare politiche neo liberiste e  reazionarie: “la moneta unica è una buona cosa perché in qualche modo è il Reagan europeo: pone la politica monetaria fuori dalla portata dei politici. Senza la politica fiscale, l’unico modo perché le nazioni possano mantenere posti di lavoro viene dal mercato”. Dunque egli non è affatto il profeta della moneta unica, quanto semmai dell’imbastardimento delle politiche europee completamente appiattite sul mercato e prive di qualsiasi tensione sociale. L’euro per lui insomma non aveva alcun significato economico, ma politico perché poteva introdurre il neoliberismo selvaggio in un continente dove le resistenze a questa resa erano ancora forti. Questo dovrebbero dire i giornaloni se non fossero essi stessi figli di questa mutazione europea e bollettini a tutto campo del potere di cui in realtà segretamente si vergognano .