Covid ad orologeria ed altre amenità

Ecco la sintesi di due giorni che la dicono lunga sulla pandemia e sui suoi meccanismi:

Ore 19 di domenica 8 novembre: i leader dei Paesi occidentali rompono gli indugi e in contemporanea, come se tutto fosse stato accuratamente preparato, si congratulano con Biden per la vittoria. Partono i telegrammi di felicitazioni da tutta l’Europa, compresa la lutulenta di Italia di Conte, Di Maio, Renzi e Mattarella. Rimangono fuori dalla festa Russia, Cina e Giappone, vale a dire il 70% della manifattura mondiale, ma che volete che sia.

Ore 1 di lunedì 9 novembre: si cominciano a contrattare i futures che mostrano un rialzo dell’1 per cento, cosa abbastanza scontata visto che le borse potrebbero essere rassicurate dal fatto che le elezioni americane abbiano finalmente un verdetto anche se solo mediatico.

Ore 10 di lunedi 9 novembre: dopo la riapertura ufficiale delle borse si nota una tendenza al rialzo, peraltro attesa per le ragioni dette in precedenza. La cosa invece del tutto inaspettata è che i maggiori rialzi riguardano le imprese operanti nel settore viaggi e turismo; nessuno poteva prevederlo proprio in un periodo di inasprimento delle segregazioni e di rinnovata apocalissi pandemica.

Ore 12, 45 di lunedì 9 novembre: la Pfizer, anzi il suo presidente il nomen homen Bourla, annuncia di aver messo a punto un vaccino che sembra efficace al 90 per cento. Come sia possibile aver calcolato questo dato in così poco tempo è un mistero. Così come non si capisce bene cosa possa mai contenere visto che deve essere tenuto a una temperatura di meno 80 gradi fino al momento di essere iniettato. Naturalmente questo tipo di conservazione ne porterà il prezzo alle stelle, ma non volete forse essere liberi? Pagate il riscatto alla Pfizer e ai suoi amici.

Ore 13, 30 di lunedì 9 novembre : nemmeno un’ora dopo l’annuncio Antony Fauci che in quarant’anni non è riuscito a produrre nemmeno l’ombra di un vaccino, dice che il nuovo prodotto di Pfizer è straordinario, senza ovviamente saperne nulla. Ma si sa Fauci, come dice il nome stesso ha solo un apparato fonatorio.

Ora fate una prova con voi stessi: se ritenete che tutto questo sia normale e frutto di pura casualità, bè allora nemmeno il dottor Freud può fare proprio nulla per voi. Ma veniamo alla singolare vincitrice della gara vaccini almeno in occidente, ovvero la Pfizer direi la multinazionale farmaceutica della quale fidarsi ad occhi chiusi visto che non moltissimi anni fa, nel 2009  è stata protagonista del più grande scandalo farmaceutico di sempre arrivando a pagare la multa più grossa mai inflitta a un’azienda del settore 2,3 miliardi di dollari: la frode è consistita nella commercializzazione illegale di quattro  farmaci nei dieci anni precedenti. Inoltre la Pfizer è responsabile di aver effettuato test per farmaci molto pericolosi sulle popolazioni nei Paesi in via di sviluppo, soprattutto in Africa e alcuni suoi funzionari sono stati sospettati di essere mandanti di omicidi ai danni di attivisti per i diritti civili. La medicina che ha fatto più scandalo a suo tempo è stato l’antinfiammatorio Bextra il cui uso veniva consigliato a dosi molto alte, non autorizzate dalla Fda,  che provocavano ictus, attacchi di cuore e coaguli di sangue nei polmoni. Per indurre ai sovradosaggi e dunque agli iper profitti  la società, come ha dimostrato l’accusa,  avrebbe indotto i medici a prescrivere il farmaco per alleviare il dolore regalando loro viaggi sontuosi, pagando specialisti e universitari perché lo consigliassero  e finanziando ricerche che promuovevano il farmaco senza rivelare le “reazioni avverse”.

Questo senza contare innumerevoli vicende giudiziarie in cui sono state coinvolte anche aziende collegate in Italia, evasione fiscale, 9 farmaci ritirati dal mercato e altri 5 sotto osservazione, brevetti violati e adesso anche la constatazione che uno dei principi attivi del Viagra è stato copiato pari pari da un fitoterapico cinese lo Yin Yang Huo, con relativo ritiro di licenze Otc. Ma adesso facciamo un passo indietro, e a quella multa  da 2,3 miliardi, stratosferica per noi ma non per un’azienda per la quale quella cifra corrisponde al giro d’affari di tre giorni scarsi. di fatto si trattò di una grazia e d’altronde l’inchiesta era nata sotto Bush jr, ma la vicenda si concluse sotto Obama alla cui campagna la Pfizer aveva  lautamente contribuito. E tanto per dirne un’altra la Pfizer è stata la maggiore contributrice di Kamala Harris  alle primarie del partito democratico: chissà come la Harris era partita sostenendo la proposta sandersiana di un sistema sanitario universale, ma nel corso delle primarie cambiò radicalmente idea.

Adesso sono sicuro che non vedete l’ora di vaccinarvi: del resto le minacce dell’Ordine dei medici, che  tutela le crociere e le dazioni di Big Pharma agli spergiuri di Ippocrate, intende cacciare non quei medici che si oppongono tout court alla visone apocalittica della pandemia, ma quelli che hanno preso posizione contro il vaccino. Ma che bel mondo e quante belle crociere.

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