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Attenti, il nemico vi ascolta

taci_nemico_ascoltaOggi ho un compito facile, che alla fine si concreta nel riportare alcuni virgolettati che dovrebbero inquietare le coscienze e che invece passeranno presto nel dimenticatoio sostituite da altre e più gravi preoccupazioni di tendenza. Il fatto in sé è semplice e in qualche modo non inedito: è stato scoperta, o meglio, messa in luce una lunga  collaborazione fra l’esercito britannico e l’università di Cambridge per mettere a punto sistemi di manipolazione psicologica. Niente di nuovo visto che in qualche modo essi sono stati sempre usati contro il nemico, anche nella più lontana antichità, ma in questo caso si è trattato di coniugare la ricerca sociologica e neuroscientifica con l’elaborazione dei dati di massa provenienti dal vasto e variegato mondo della rete. In effetti la ricerca con concerneva la ” manipolazione mirata delle informazioni nei domini fisici e virtuali per formare atteggiamenti e credenze nel dominio cognitivo “.

In questi ultimi vent’anni abbiamo visto come questo tipo di azioni sono riuscite a creare un qualche tipo di consenso nei confronti di guerre sfacciatamente aggressive come in Siria o cambi di regime illegittimi e oscuri come in Ucraina e ora in Venezuela, riuscendo a creare una corrente di neutralità coatta o addirittura di appoggio nei confronti di azioni la cui illegittimità era ed è più che evidente. In questo senso il nemico non era quello che si combatteva che anzi ne era investito meno di tutti, ma i propri cittadini, vittime di una disinformazione studiata a tavolino e destinata ad avere lo stesso effetto delle campagne pubblicitarie, anche se con mezzi più sofisticati rispetto a quelli usati per la vendita delle merci che lavorano su reazioni basiche e puramente infantili. Ma questa ricerca va molto oltre perché studia i modi di instaurare una dittatura occulta nella quale si possono rendere vincenti tesi e opinioni anche del tutto contrarie alla realtà e all’esperienza, alle idee e alla critica, nonché in prospettiva cambiare le carte della politica e della cittadinanza.

Già alcuni anni fa, nel 2014 il Guardian che aveva avuto sentore della ricerca scrisse: ” Il Ministero della Difesa sta sviluppando un programma di ricerca segreta  le cui tecnologie emergenti come i social media e le tecniche psicologiche possono essere usate dai militari per influenzare le convinzioni di tutti.” Ma si è andati avanti comunque e le tecniche psicologiche denunciate dal Guardian, poi usate in parte nell’affaire Cambridge Analytica, sono state testate su larga scala prima che il programma di ricerca venisse interrotto per la resistenza degli esperti “civili”. Le scienze cognitive sono al centro dell’attività di influenza psicologica attraverso le tecnologie digitali e sono strutturate, o addirittura industrializzate, da gruppi privati ​​così come da attori pubblici e strutture militari statali”. Così si dice in un documento sottoscritto da  numerosi docenti nel quale peraltro si afferma che: “il programma dei militari britannici è principalmente quello di mettere a punto nuove forme di governance basate su tecniche di propaganda silenziose e insidiose, scientificamente calcolate per orientare la popolazione, vale a dire un governo algoritmico del consenso”.

Forse sarà un caso che la sede principale dove si è svolta la ricerca si trova a Salisbury, nel parco della scienza, non lontano dalla location  della farsa della spia russa Skripal, un evento dove si è sperimentata l’efficacia di molte delle tecniche di persuasione  e di orientamento anche in presenza di clamorosi vuoti di narrazione: alla fine si è rivelato solo un trucchetto destinato a creare l’atmosfera giusta per far passare il rinnovo delle sanzioni alla Russia. Insomma un espediente ben presto  “ritirato dal panorama dell’informazione” prima che se ne scoprisse l’inconsistenza o per meglio dire l’origine della sceneggiatura, ma non prima di avere avuto il suo effetto. Come si vede queste nuove armi non funzionano affatto con il nemico, sono come quelle fortezze o cittadelle che avevano le feritoie e i cannoni principalmente rivolti  verso la città e non contro l’esterno. D’altra parte è assolutamente comprensibile che un sistema di potere il quale suscita sempre più reazioni negative tra cittadini disillusi e inquieti, individui in essi il principale campo di battaglia. sono le gioie della post democrazia e delle neo tirannie.

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