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Lo straordinario in ritardo

28576535_1628052257249999_5902079120968974025_nSette anni fa, molto prima che Renzi vincesse primarie alle quali non avrebbe potuto partecipare per statuto (le regole furono cambiate all’ ultimo momento su input dei poteri euro economici), preconizzai ai piddini che l’ometto di Rignano avrebbe distrutto il partito. Fecero spallucce, ma alla fine è andata proprio così, perché nulla è stato più efficace di questo guappo di cartone e della sua banda di cavallette, per suscitare un senso di repulsione: non è bastata nemmeno la sconfitta al referendum per indurre il partito a cambiare cavallo. Così adesso il Pd è sotto il 20%, se la batte con la Lega di Salvini, mentre i Cinque Stelle hanno ereditato la voglia di cambiamento che alla fine ha rotto le dighe delle abitudini, dei timori, delle affezioni politiche.

Il problema è che tutto questo è arrivato troppo tardi, quando ormai le elezioni nazionali hanno si e no il valore di un sondaggio di opinione: il governo vero è altrove e ciò che ne rimaneva dopo essersi ammanettati da soli con l’euro è stato svenduto all’asta da Monti e dai suoi degni successori: già oggi lo spread è salito di dieci punti a ricordare che comunque vada, qualunque sia la futura compagine di governo, il ricatto finanziario e i trattati malaccortamenti firmati sono là a fare da cani da guardia contro qualsiasi risalita della civiltà del lavoro o riappropriazione della sovranità o ritorno del welfare.  Non dico che il voto per un movimento ancora largamente estraneo all’establishment non favorisca il  rinnovamento di un ceto politico ormai indecente ( ma la Boschi è stata eletta, quindi non sarei poi così ottimista), che non possa servire a dare un salutare scossone a un ambiente di rentier politici mummificati assieme ai loro valletti e ai loro datori di lavoro e grandi lavori, ma insomma si è fatto solo un piccolo passo dal quale non ci si può aspettare la luna. Lo dico anche perché da oggi stesso tutti cannoni dell’informazione maistream, come è accaduto per la Raggi, saranno puntati sui Cinque stelle addossando loro anche le colpe di 40 anni fa e picchierranno duro.

La mia impressione è che ci sarà una guerriglia generalizzata con un’altissima probabilità che si arrivi ad elezioni anticipate senza che nessun tema fondamentale per la rinascita del Paese venga messo in campo. Il Sole 24 ore lanciando ieri un messaggio subsonico e tranquillizzante alle oligarchie di comando rammenta che su 7662 candidati  1848 sono proprietari aziende, mentre altri 3862 hanno posizioni apicali aziendali e sono sparsi praticamente in tutti partiti, facendo in sostanza parte di una sorta di maggioranza reale che non farà passare alcun rispensamento rispetto allo status quo ante. I cinque stelle ne hanno assai meno di altri partiti, ma l’unica speranza di andare nella stanza dei bottoni è una implosione definitiva del Pd che permetta loro di raccogliere abbastanza profughi da avere una maggioranza, mentre i numeri ci dicono che il futuro governo sarà Forza Italia – Lega – Fratelli d’Italia  con l’appoggio esterno del Pd o addirittura con quello interno della parte renziana di esso: una sorta di ampia minoranza e di concentrato del peggio che alla fine però dovrà confessare al Paese che scherzava, che ha spacciato una puntata di Zelig per campagna elettorale: niente flax tax per i bottegai obnubilati che ci credono e ormai in via di estinzione, niente pensioni minime a mille euro, niente controesodo di immigrati, niente accenni alla sovranità. Tutto come prima e più di prima perché al peggio non c’è limite.

Per quanto riguarda la sinistra, intendo quella vera e non nominale o tattica, spero che l’ 1,1 per cento di Potere al Popolo faccia tramontare per sempre la tentazione di formare conglomerati elettorali che finiscono per essere un prigione per idee e programmi e  anche in questa occasione hanno impedito di dire un no chiaro all’euro e all’Europa che forse avrebbe portato qualche consenso e visibilità in più, al posto di una panoplia di buone intezion i minime: non c’è niente da fare è una storia tutta da ricostruire e per la quale è inutile affastellare rovine e feticci pensando di costruire un quartierino.

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24 responses to “Lo straordinario in ritardo

  • francescasct

    Infatti non capisco perché il Pd abbia fatto distruggere così il Pd

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  • Anonimo

    ripartizione dei seggi secondo la nuova legge elettorale:

    http://tg24.sky.it/speciali/elezioni/italia/politiche/dati-elettorali.html

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  • Anonimo

    Si può vedere:

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  • Anonimo

    Democrazia o (s)governabilità ?

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  • Anonimo

    per dire:

    “La congiura degli stolti, dei ciarlatani e dei Saggi è riuscita perfettamente. Questa congiura si era proposta di nascondere la verità. Tanto gli uni, quanto gli altri, hanno servito una grande causa, ognuno secondo le proprie possibilità: gli stolti per mezzo dell’ignoranza, i ciarlatani per mezzo della menzogna, i Sapienti per mezzo del Segreto. Gli stolti non vogliono che si scopra la verità. Sospettano, per istinto, che li disturberebbe. Se la si mostrasse loro, non vorrebbero guardarla; se la si desse loro in mano, la lascerebbero cadere; se la si mettesse loro in faccia, urlerebbero d’orrore e fuggirebbero a nascondersi sotto terra. I ciarlatani non vogliono che si scopra la verità, perché rovinerebbe i loro guadagni, impedirebbe il loro profitto, evidenzierebbe le loro vergogne. I Saggi che possiedono la verità non vogliono che si scopra, l’hanno sempre nascosta per scrupolo. Avendo i Saggi nascosto la loro scienza, i ciarlatani ne hanno approfittato per nascondere la loro ignoranza sotto gli stessi segni misteriosi. Gli stolti li hanno confusi sovente, credendo tanto agli uni, quanto agli altri. Ma adesso è sorta, a metà strada fra i ciarlatani e gli stolti, una nuova specie che assicura il trionfo definitivo della congiura. La nuova specie è quella degli universitari e degli scienziati ufficiali. Questi, il giorno della loro venuta, hanno dichiarato nullo e non avvenuto il mistero filosofale. Chimera, la ricerca degli antichi Maestri, gioco infantile la loro scienza, e astuzia grossolana la loro arte. Gli stolti, educati dai nuovi sapienti, hanno di nuovo confuso i Saggi con i ciarlatani, ma questa volta, per non credere né agli uni, né agli altri. Non credono più che alla scienza dei nuovi arrivati, i quali insegnano che la verità è nella loro scienza e che tutto ciò che essi non possono né scoprire, né dimostrare non esiste. Ordunque, questi ultimi non hanno insegnato niente, né scoperto niente; niente a proposito della vita e della morte, del peccato e del giudizio, a proposito dell’amore, del dolore e della redenzione, a proposito della condotta dell’uomo e del destino dell’anima in quanto al senso, l’essenza e la salvezza. Man mano che scoprono delle nuove nebulose o nuovi elettroni, nuove vitamine o nuovi esplosivi, si allontanano e ci sviano dall’essenziale. Ed ora la verità è così ben nascosta che non la si cerca più. Sarebbe completamente perduta, se non sopravvivesse in qualche essere, semplice di spirito, per il quale la verità esiste ancora.”

    (Lanza del Vasto)

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  • Anonimo

    Democrazia …all’itaGliana ?

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    • Anonimo

      Aumentare il tasso di democrazia in Italia ?

      Inserire, ad esempio, in Costituzione , il referendum propositivo avente valore vincolante per il parlamento…ciò richiederebbe però un ottimo grado di istruzione dei cittadini e onestà-pluralismo informativo dei media.

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  • Anonimo

    “La sinistra è morta perché ha fatto programmi di destra (Renzi e Gentiloni) oppure i cittadini italiani non sanno più cosa voglia dire “essere di sinistra” e si sono accontentati di copie sbiadite, spesso con rappresentanti saccenti e aggressivi?”

    I partiti comunisti sono stati infarciti di “figli di papà alla Veltroni” , spesso laureati, pieni di belle teorie sul lavoro, Non avendo essi pressoché mai lavorato, in modo effettivamente produttivo in vita loro ( si immagini che politiche del lavoro potranno mai implementare… sarebbe un po’ come affidare una delicata operazione chirurgica ad un macellaio), si veda Renzi ed il Jobs Act, ad esempio.

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    • Anonimo

      Poi c’è pure LA DERIVA DEL SINDACATO CONCERTATIVO, SEMPRE MENO DEMOCRATICO, IN EFFETTI.

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      • Anonimo

        Sedersi in poltrona e “fare i concertativi”, È MENO FATICOSO CHE TUTELARE EFFETTIVAMENTE I DIRITTI DEI LAVORATORI.

        Vantaggioso e semplice per il burocrate sindacale…dannoso per il lavoratore.

        Se l’andazzo (pseudo…) sindaclae è quello sistematicamente concertativo, si può già immaginare chi dovrà pagare pressoche sistematicamente i danni derivanti da “eccessi concertativi”.

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    • Anonimo

      Le potrà sembrare strano dani2005dani , ma tipo nel 2009, in un forum di Rifondazione Comunista tentai di spiegare a Ferrero, segretario allora del partito la causa della fuori uscita dal parlamento di rifondazione comunista, tramite clausole di sbarramento , premi di maggioranza, propaganda mass mediatica contro i partiti comunisti ecc…

      Detto segretario sembrava non rendersi nemmeno conto (!!) di questi meccanismi elettorali o disinformativi.

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  • Anonimo

    Renzi è stato eletto al senato, diversamente da quello che uno potrebbe immaginare dall’immagine satirica, di questo post.

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  • Anonimo

    “Il Sole 24 ore lanciando ieri un messaggio subsonico e tranquillizzante alle oligarchie di comando rammenta che su 7662 candidati 1848 sono proprietari aziende, mentre altri 3862 hanno posizioni apicali aziendali e sono sparsi praticamente in tutti partiti, facendo in sostanza parte di una sorta di maggioranza reale che non farà passare alcun rispensamento rispetto allo status quo ante.”

    Si veda cosa dice il politico nel seguente video, a proposito della contro candidatura del suo partito, NEL COLLEGIO ELETTORALE DI DI MAIO, SE NON RICORDO MALE dal minuto 28 e seguente… (interessante, Anche,tutto il ragionamento dopo 18°minuto…)

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  • Anonimo

    ” i cittadini italiani non sanno più cosa voglia dire “essere di sinistra” e si sono accontentati di copie sbiadite, spesso con rappresentanti saccenti e aggressivi?”

    aggressivi , nel senso che abbaiano spesso ( alla luna…) … mah, can che abbaia, NON morde.

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    • Anonimo

      la Pseudo aggressività di detti politicanti, fa parte più di una rappresentazione ( o sceneggiata…) politicante, che di una effettiva rappresentanza politica.

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  • Anonimo

    “Domanda ingenua: perché il partito comunista di Marco Rizzo non era presente in tutte le circoscrizioni elettorali?”

    Un po’ come tutti i partiti di sinistra, era, un po’ troppo SEDICENTE rivoluzionario per prendere in considerazione la triste e dura realtà della competizione elettorale, e così come altri partiti di snistra, tra un blaterare di rivoluzione e l’altro, NON È NEMMENO RIUSCITO A PRESENTARE LE LISTE ELETTORALI SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE (si potrebbe quasi dire che gli manca l’ABC per poter fare una politica MINIMAMENTE efficace…)… parafrasando Mao Tzedong:
    “la competizione elettorale, NON è un pranzo di gala”, ma piuttosto un qualcosa di anche faticoso… e chi NON vuole faticare, spesso NON ottiene risultati, O OTTIENE RISULTATI SCADENTI.

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    • Anonimo

      il triste destino dei (comodi ?) Sedicenti rivoluzionari all’ itaGGliana.

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    • Anonimo

      C’ è da considerare, che ogni partito di sinistra o simile in itaGlia ha qualche grosso scheletro nell’armadio a proposito del loro essere effettivamente “di sinistra” o socialista…ciò porta ad un’infinità di polemiche e frammentazioni…

      c’è pure l’elemento immigrazionista, alquanto controverso.

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  • Anonimo

    “preconizzai ai piddini che l’ometto di Rignano avrebbe distrutto il partito. Fecero spallucce, ma alla fine è andata proprio così, perché nulla è stato più efficace di questo guappo di cartone e della sua banda di cavallette, per suscitare un senso di repulsione: non è bastata nemmeno la sconfitta al referendum per indurre il partito a cambiare cavallo. ”

    le contro figure di forza itaGlia e di Berlusconi… con destini elettorali speculari e simili.

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  • dani2005dani

    Domanda ingenua: perché il partito comunista di Marco Rizzo non era presente in tutte le circoscrizioni elettorali?

    Altra domanda ingenua: ma perché i partiti di sinistra riescono sempre a fare mille e una lista, e questa volta c’era lo sbarramento del 3%?

    La sinistra è morta perché ha fatto programmi di destra (Renzi e Gentiloni) oppure i cittadini italiani non sanno più cosa voglia dire “essere di sinistra” e si sono accontentati di copie sbiadite, spesso con rappresentanti saccenti e aggressivi?

    Ha vinto il consumismo, prodotto assolutamente atlantico europeo?

    I nostri cervelli sono stati definitivamente conquistati? O, peggio, assimilati per dirla alla Borg?

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