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Putin gioca l’occidente e crea la sua criptomoneta

1508339423067_1508339443.jpg--nasce_il_criptorublo__la_versione_russa_del_bitcoinPutin ne ha fatta un’altra delle sue, è ormai il Franti dell’occidente, quello che rompe le uova nel paniere. E questa volta è entrato come un bufalo infuriato negli oscuri recessi delle cripto monete come Bitcoin e centinaia di altre, preannunciando che Mosca entrerà ufficialmente in questo mercato parallelo con una propria criptovaluta, la quale però non sarà in mano a opachi meccanismi, ma verrà emesso direttamente ed esclusivamente dal governo federale russo. La decisione è stata presa ufficialmente, secondo quanto riferito dal ministro delle comunicazioni  Nicolaj Nikifirov, per impedire che la mossa venga fatta ” dai nostri vicini dell’Euroasec” ovvero di quei Paesi, soprattutto dell’Asia centrale nati dalla dissoluzione dell’ Urss.

E’ facile vedere che l’obiettivo reale non è certo di impedire che il Kazachistan o la Bielorussia mettano in piedi sistemi per drenare soldi dalla Russia, obiettivo per il quale avrebbero quantomeno bisogno di un grande fratello dietro le spalle, ma si prefigge due scopi principali. Uno più contestuale è di quello di mettere in piedi un meccanismo con il quale aggirare le sanzioni e attirare investimenti in Russia sapendo che i profitti tradotti in criptorubli saranno scambiabili immediatamente in qualche altra criptovaluta a scelta ed evitando ogni tassazione fino a che essi non verranno cambiati in una divisa ufficiale, per esempio in dollari. Una buona mossa di judo.

Per quanto riguarda la Russia al suo interno il criptorublo sarà immediatamente traducibile in rubli ufficiali, il che apre numerose possibilità pure agli operatori stranieri anche in considerazione del fatto che di fronte a transazioni diciamo così opache la tassazione massima sarà del 13 per cento. Ma l’obiettivo vero è un altro, ovvero riportare la moneta alternativa sotto la sovranità dello stato, impedendo che queste neomonete siano strumenti acefali per affermare definitivamente la sovranità assoluta del mercato. Bitcoin Ethereum e compagnia cantante si chiamano criptomonete non per la loro segretezza o la loro illegittimità, ma perché la loro gestione diffusa, priva, almeno apparentemente, di centri decisionali (poi ovviamente questi ci sono eccome), la contabilità delle transazioni viene operata attraverso sistemi criptati che dovrebbero imperire truffe o creazioni indebite. Tuttavia esse hanno qualcosa di inedito e al tempo stesso di molto antico nel loro dna, qualcosa di profondamente reazionario, mischiato a qualche carattere delle originarie teorizzazioni del capitalismo: non derivano da una qualche lavoro umano, vista che l’operazione di mining, ossia di acquisizione della moneta, viene fatta da algoritmi presenti nei computer dei cripto accumulatori o viene attuato presso agenzie dotate di macchine abbastanza potenti per questo compito, di fatto simile a un videogioco; hanno un carattere effimero simile alla celebre bolla dei tulipani in Olanda;  basano il loro valore sul fatto che il numero di criptomonete creabili è limitato, facendo propria la teoria della scarsità che è il fondamento dell’economicismo ontologico del capitale; per qualche verso rassomigliano a uno schema Ponzi sia perché  queste monete nella realtà concreta non implicano un reale scambio di beni e servizi e dunque il loro valore è esclusivamente autoreferenziale, sia perché chi le possiede non ha alcun interesse a tradurle in divise ufficiali per qualche operazione visto che in questo caso il valore sarebbe sottoposto a tassazione e questo vale a maggior ragione per eventuali venditori.

Di fatto esse sono nate dopo la grande crisi del 2008 non in polemica col sistema finanziario, ma anzi come suprema incarnazione di esso costituendo una forma di valore che si crea dal nulla, che viene gestito unicamente da un mercato al suo stato puro senza riferimenti a nessun altra realtà e che non viene garantito da nulla se non da chi ha le capacità finanziarie reali di crearlo e/o di procurarselo e di asseverarne il valore. Dunque una moneta solo apparentemente senza testa, ma nel concreto guidato da privati sconosciuti e non da istituzioni, nel caso concreto da Stati. Una moneta per creare false illusioni di libertà. Già la nascita stessa del Bitcoin primogenito della specie è avvolto dal mistero, essendo l’inventore ufficiale un improbabile Satoshi Nakamoto, nom de plume, anzi di soldi che sa lontano un miglio di operazione coperta. Questo ad onta delle critiche ufficiali che una certa finanza rivolge a queste divise parallele.

In ogni caso la mossa di Putin è stata quella di decostruire tutto questo, non semplicemente criticandolo o vietandolo, ma anzi buttandocisi dentro per svuotarne il significato e il pericolo, ovvero ritornando a fare dello stato il garante e l’emittore della cripto valuta pensata nelle sue premesse con con l’intenzione di spazzare via i residui ambiti di sovranità, cittadinanza e valore del lavoro, per giunta fingendosi alfieri di una battaglia contro la finanza per così dire ufficiale, in modo da attirare tutti i polli possibili.

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13 responses to “Putin gioca l’occidente e crea la sua criptomoneta

  • Anonimo

    @Jorge
    “Un ripresa di lotta di classe dal basso”

    Come si dovrebbe attuare, UNA RIPRESA DELLA LOTTA DI CLASSE DAL BASSO, E COME SI DOVREBBE COORDINARE ?

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    • jorge

      Astuto anonimo,

      Guardi che anche il keiyesismo cui Lei tanto crede, ogni cambio di marcia rispetto alla situazione attuale, e non solo il superamento del capitalismo, sono attuabili solo attraverso una ripresa della lotta di classe

      Anche il primo keynesismo del new deal fu attuato da Roosvelt per paura della lotta di classe che anche negli usa era forte, dopo la crisi del 29. Si documenti, lo stesso Keynes parlava alle elites dicendo che l’applicazione delle sue teorie era l’unica maniera di evitare la rivoluzione. La paura della lotta di classe, o addirittura della rivoluzione, fu ciò che spinse le elites di allore a passare dal capitalismo liberale al capitalismo organizzato (il keynesismo è in sostanza questo)

      Anche per l’oggi, un keynesismo (in verità gia storicamente esaurito), lei crede sarebbe applicabile senza una forte ripresa di lotta di classe? E perché mai le elites neoliberali, finanziarie, le chiami come Lei vuole, dovrebbero cambiare l’attuale stato di cose neoliberista che a loro tanto giova?
      ——————-
      Anche il famoso generale Pappalardo, si, dice cose giuridicamente fondate, anche se un po provocatorie, ma la legge elettorale porcata è funzionale alla guerra che le elites neoliberali globalizzate fanno ai lavoratori, oggi ed in prospettiva, jobs act, morite prima così non vi paghiamo le pensioni etc. (l’autoritarismo cresce in tutto il mondo per le stesse ragioni, in ogni paese, in base alla cultura e dai vizi nazionali)

      In italia, la legge elettorale porcata, il complessivo stato di cose, sta bene ad una parte non piccola della popolazione, chi vive di spesa pubblica clientelare, imprenditori grandi e piccoli a cui il governo continua a regalare miliardi ogni anno, corporazioni parassitarie (notai ad es.) etc

      Ci sono quindi interessi occolti e palesi, comunque forti, a cui va bene l’illegalità che il Generale Pappalardo denuncia, altrimenti come avrebbe retto fino ad ora tale illegalità ? Un ristabilimento solo giudiziario della legalità non è realistico dato le forze che remano contro ( si ricordi di mani pulite), serve una spinta politica dal basso, che non puo venire se non da chi in questo sistema di oggi ci sta male. Cosa è quindi ciò se non lotta di classe dal basso?
      ————————————
      Strano che Lei, che ben spiega cosa sia il diritto e l’antidiritto che si e affermato in italia, Lei che altrettanto spiega come il diritto positivo abbisogni di una forza per essere valevole, per cui se lo stato non è più tale, Pappalardo dixit, allora chi imporrà il diritto? Come mai adesso si associa al celebre moralismo della Lombroso consistente nel ritenere che il diritto valga e possa valere in astratto ed a prescindere? (poi a ben vedera la Lombroso è l’unica che parla di lotta di classe dal basso).

      Nessuno potrà imporre il diritto, ancora una volta ci vuole una spinta dal basso , che non può che essere che di classe, altrimenti le semiclassi poi parlano parlano poi si fermano a metà del guado perché non è che vogliano cambiare davvero le cose.

      Strano dicevo, che lei cada in quel moralismo che imputa alla Lombroso, a che serve la formalità del diritto se nessuno può imporlo? Detta Lombroso poi parla di lotta degli ultimi più di Lei, allora il vero moralista moralistico è forse proprio Lei ? Lei che ha tanto contribuito con i suoi commenti a chiarire i limiti del diritto che vale solo con la forza dello Stato, e può quindi facilmente essere permeato dall’antistato (mafia componente dall’unità d’Italia), antistato che è ormai lo stato italiano?
      ———————————–
      La lotta dal basso è imprescindibile, anche per far valere il vero diritto (semplifico : Kelsen) Lei lo sa anche, quindi esca dallo spirito inutilmente polemico e ne riparliamo, ne abbiamo già parlato, ed indipendentemente dai Suoi cangianti atteggiamenti io ne riparlerò comunque, non se ne preoccupi, quando avrò la disposizione necessaria

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      • Anonimo

        “Come mai adesso si associa al celebre moralismo della Lombroso consistente nel ritenere che il diritto valga e possa valere in astratto ed a prescindere? (poi a ben vedera la Lombroso è l’unica che parla di lotta di classe dal basso). ”

        Guardi, per cominciare la lotta di classe dal basso, la parte della classe subalterna che può farlo potrebbe aderire alle denunce dell’avv. Marco Mori, ad esempio…chiaro io preferirei un chiaro indirizzo di sinistra, che probabilmente l’avv. Mori, non ha sino in fondo, ma dato che, i sinistrati non sono pervenuti, come al solito in itaGlia si prende il meno peggio, ed in questo caso può essere l’avv. Mori … le sue denuce per chi può presentarle ( non avendo altri incombenti problemi…), potrebbero se non altro la funzione di snidare la compiacenza di parte della magistratura con la deriva anticostituzionale che avanza da anni… beh, per dirne una se il presidente della repubblica, nominato dal parlamento è presidente del CSM.. e se parte persino dei giudici della corte costituzionale sono derivazione di un parlamento eletto con legge elettorale porcata , sta compiacenza è quasi intuitiva.
        Io so di avere delle difficoltà proprio per il Mio modo di resistere alla deriva autoritaria ed anti cotituzionale-sociale.

        Ma non capisco chi tanto si lamenta perché non può scaricarsi le denunce dell’avv. Mori e presentarle in procura, ad esempio.

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      • Anonimo

        Ah, Jorge mi sono risposto io in parte alla domanda che ho fatto, visto che Lei Non è riuscito a rispondere, almeno in modo convincente.

        Va organizzato un movimento o partito politico…si deve scegliere un leader, per dare struttura alla cosi detta lotta di classe.

        I partiti a cui pensare a livello teorico sarebbero quelli di sinistra, ma ne esisto effettivamente in itaGlia ?

        Singoli scioperi di categoria qui in itaGlia dove vige da sempre la regola “aurea” del farsi i fatti propri, di curarsi solo del proprio particulare , per come la vedo io per i prossimi 10-15 anni almeno non avranno alcuno sbocco… e per tornare a Keynes,”nel lungo periodo siamo tutti morti”.

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      • Anonimo

        Ciò che non capisco è perche i partiti sedicenti di sinistra appunto, non presentano le denunce dell’avv. Mori o simili in procura… aspetta ogni istituzione rappresentativa dal 1993 in poi è stata eletta con leggi elettorali “””””maggioritarie””””” che d’altronde hanno contribuito alla riduzione a percentuali da prefisso telefonico di ogni partito di sinistra, con l’incuria e l’inerzia dei sinistrati stessi … denunciare l’abusivismo istituzionale da parte dei partiti sarebbe perlomeno un COLOSSALE CONFLITTO DI INTERESSI.

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      • Anonimo

        “denunciare l’abusivismo istituzionale da parte dei partiti sarebbe perlomeno un COLOSSALE CONFLITTO DI INTERESSI.”

        in fin dei conti è quello che dice Pappalardo ( in questo senso correttamente…) nel filmato da me più volte postato, a proposito dei M5S.

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  • jorge

    @ Anonimo

    Allora vedrò di approfondire il pensiero del generale pappalardo, forse mi sono fatto impressionare da una intervista da lui rilasciata ad una scurrile trasmissione radiofonica della radio del sole 24 ore

    Noti comunque la Fine Ricercatezza dei versi che Le avevo dedicato

    Mors stupebit et natura
    Cum resurget creatura,
    ludicanti responsura.

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  • apoforeti

    L’ha ribloggato su terzapaginae ha commentato:
    Di fatto esse sono nate dopo la grande crisi del 2008 non in polemica col sistema finanziario, ma anzi come suprema incarnazione di esso

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  • dani2005dani

    Putin è un vero leader. In Occidente non c’è nessuno che possa paragonarsi al suo dito mignolo.
    La disciplina delle arti marziali, funziona, eccome.
    In Occidente solo zerbini degli USA, incancreniti nella visione capitalistica del mercato comune europeo, che crollando sta creando mostri politici a causa della MANCANZA DI UNA VERA SINISTRA.

    Certo non l’uomo servo di mille padroni, un presunto giovane quarantenne (solo in Italia danno del giovane a uno di 40 anni….bah…come se giovane fosse sempre un complimento) circondato da simili idioti saccenti.

    La strada però gliel’hanno preparata don Silvio e Prodi l’euroepeo.

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