La settimana scorsa mi ha ricordato la lontana era dei cremlinologi che studiavano ogni cambiamento di potere all’interno del gruppo dirigente dell’Urss, senza però mai capire cosa stesse davvero succedendo. Tutti si appassionavano a questo giochino che tanto non si perdeva mai . Analogamente in questi giorni abbiamo sentito affannarsi le più diverse voci sul “colpo di stato” compiuto da Putin che ha cambiato il ministro della difesa, sostituendo Shoigu con Belusov. Lasciamo che ci si sfoghi sul significato oscuro di tale cambiamento e sullo scontro tra vari e presunti clan di potere, perché comunque il cambiamento di ruoli è facilmente comprensibili: Shoigu grazie all’esperienza fatta nei due anni di conflitto diventerà segretario del Consiglio di Sicurezza della Federazione mantenendo dunque molte delle responsabilità che ha avuto finora e aggiungendone delle nuove, ma viene contemporaneamente allontanato dalla linea del denaro dove sembra che alcuni suoi fedelissimi pescassero senza ritegno.
Tuttavia non è stato affatto giubilato, anzi da un punto di vista formale ha avuto una promozione, ma al ministero della difesa è invece entrato un civile, Andrei Belousov che è un tecnologo con il preciso incarico di razionalizzare la produzione militare, orientarla verso la creazione di nuovi sistemi d’arma, integrare l’industria bellica in quella generale e contenere le spese in maniera da non arrivare possibilmente a varcare la soglia del 7% del bilancio dello Stato per la difesa. Belusov ha diretto a lungo il Ministero dell’innovazione economica e ed è certamente una scelta significativa l’uomo giusto al posto giusto in questa fase di passaggio nella quale tra l’altro le innovazioni già apportate a una serie di sistemi d’arma potrebbero interessare al mercato mondiale.
C’è chi teme che avendo passato molto tempo nell’industria privata, Belusov possa essere una sorta di cavallo di troia dei poteri oligarchici e sulla base di questo ragionamento sommario grada alla rivoluzione, ma non si tiene conto della profonda frattura che l’intervento russo in Ucraina ha provocato nel mondo: il nuovo ministro della difesa – che tra le altre cose è un fedelissimo ortodosso tanto da aver costruito un monastero nell’oblast di Vladimir – ha dichiarato qualche mese fa che “La Russia deve diventare la custode delle tradizioni della civiltà cristiana. L’era del globalismo è finita”.
Quanto al resto, tornando al fronte c’è chi si aspetta che le forze russe che scendono da nord vogliano investire direttamente Carkov (vedi nota) ovvero la seconda città dell’Ucraina. Ma naturalmente non bisogna mai fidarsi degli strateghi di redazione: ai russi interessa solo avanzare in maniera da impedire il lancio di missili sul proprio territorio, da spezzare le basi dalle quali partono i periodici assalti oltre il confine e da richiamare truppe ucraine da altre parti del fronte. Non ci pensano nemmeno a prendere la città, limitandosi a bloccare le principali linee di rifornimento delle truppe ucraine che difendono il complesso urbano: non hanno alcuna intenzione di perdere uomini per prendere un frutto che semmai cadrà da solo nelle loro mani a tempo debito. Può anche darsi che le truppe ucraine non abbiano più molta voglia di combattere e che la presa della città diventi un obiettivo facilmente raggiungibile, ma se ci sarà un attacco esso sarà sferrato altrove e non certo dove appare ovvio. Semmai è da segnalare che i reparti russi che scendono da Nord, sembrano avere un eccellente coordinazione tra le varie armi, cosa che non sempre si è verificate in altri aree del lunghissimo fronte.
Nota. La traslitterazione non ha bisogno delle solite acca che ci mettono gli anglosassoni e che non esistono nei nomi originali, al massimo si potrebbe scrivere Car’kof dove l’apostrofo rappresenta una vocale che non si pronuncia più. In realtà come ha fatto notare un lettore si dovrebbe dire Car’kov, ma in questo il tedesco mi ha preso la mano.


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Non sono del tutto d’accordo sulla traslitterazione: la X iniziale in “Харьков” è una “c” che suona come il tedesco “ch”. È per rendere questo suono che si usa l’acca.
La traslitterazione serve a riprodurre un suono il più possibile vicino a quello originale, nel caso in cui ci si trovi di fronte a una alfabeto diverso e senza ricorrere ai segni che appartengono alla fonetica come campo specialistico . Ora il Ch in italiano, a meno che non preceda una “i” o una “e” non ha nessun valore fonetico diverso dalla C e dunque non ha senso usarlo perché in un’altra lingua, come ad esempio il tedesco, ha un suono più simile all’originale. Allora si potrebbe usare anche a J spagnola che ha un suono simile. Sono invece in sostanza d’accordo sul fatto che la B cirillica ha più il suono della V. In effetti non ho rivisto con attenzione il pezzo e ho commesso l’errore per me abbastanza facile di leggere la v come fosse la fau tedesca. Chiedo venia.
Bravo Alberto! Fatti vivo più spesso…
ma il gomblottista gatto?
sempre disinfosannio?
L ” impero Romano la UE di 2000 anni fa dava PANE E GIOCHI CIRCENSI A GRATIS al suo popolo unito !
Dando pane ( Redditto di cittadinanza ) e giochi gladiatori nessun cittadino di tutto l” impero Romano si lamentava e ribellava !
L” impero USA al suo popolo e ai suoi popoli sottomessi della NATO si rifiuta di dare PANE si Rifiutano di dare giochi a GRATIS !
Niente PANE a gratis né in Italia né in nessun altro paese USA & NATO !
Anche se i popoli USA & NATO muoino di fame tutto va ben !
L” impero USA elargisce solo delle MONTAGNE di Bufale-Leggende METROPOLITANE e FALSE NOTIZIE negli USA come in tutti i paesi NATO !
La falsa notizia di un inesistente colpo di Stato in Russia fa parte delle notizie false che il regime Filo-USA italiano è obbligato dagli USA a diffondere in Italia al posto dei VECCHI GIOCHI ROMANI !
L ” impero USA compresi i suoi regimi fantoccio della NATO si mantengono a galla come stronzi rifilando di continuo false notizie ai popoli occidentali che hanno lo scopo di distrarli o di istigarli ad odiarsi tra di loro oppure ad odiare altri popoli !