L’affaire di Mafia capitale aveva gettato un’ombra sul mantra del privato che lavora con i soldi pubblici ed ecco che i vigili di Roma vengono sbattuti in prima pagina per aver evitato il lavoro la notte di Capodanno, schermandosi dietro i malanni di stagione. Si tratta in realtà di una sorta di sciopero occulto per una vertenza che va avanti da molto tempo, ma condotta alla luce di pratiche diffuse ovunque e purtroppo supportate per decenni dal sindacato, che fondono in un tutt’uno le lotte contrattuali con i porci comodi dei singoli.
Mai come in questo caso la vicenda è venuta come il cacio sui maccheroni per i miserabili politicanti che dopo aver umiliato il lavoro nel settore privato adesso devono vedersela con quello pubblico che notoriamente è da sempre e ovunque, l’area sociale filo governativa per eccellenza e dunque anche quella più vicina alle pratiche politico – clientelari. Un bel problema perché ai fini delle ricette imposte da Bruxelles è proprio il lavoro pubblico a dover essere decimato: che c’è di meglio di uno scandalo per creare nell’opinione pubblica sapientemente guidata dai privatissimi media ( e i cui proprietari sono spesso ringraziati trasversalmente) di uno scandalo di Pulcinella?
Su quale terreno etico nasce lo sdegno? Su quello di commercianti e artigiani che non pagano le tasse, su quello di politici fannulloni e ignoranti, pura carne da pulsante di voto, su quello dei manager incapaci che guadagnano tuttavia milioni di euro, su imprenditori che risparmiano su salari e contributi giusto per investire i soldi in speculazione e non in produzione, su quella della nuova imprenditoria dei servizi sociali che non solo sfrutta vergognosamente il lavoro altrui, ma che è determinata a non risolvere i problemi che sono la sua fonte di lucro, sulle camarille che stanno dietro le grandi opere, sul moralismo a comando dei media, sui falsi fatturatori, sul neoschiavismo imposto dai padroncini fasulli e improvvisati? Davvero non saprei. Ed è così evidente il vuoto etico che si è determinato nel Paese che tutto dipende non dai fatti, ma dalla narrazione. Mettiamola così: se i vigili urbani della capitale dicessero che hanno evitato, sia pure attraverso un escamotage scorretto, ore di straordinario obbligatorio, ma di dubbia utilità (chi si è accorto della scarsità di vigili?) per far risparmiare il Comune, il giudizio cambierebbe di 180 gradi.
Il fatto è che un’etica pubblica non può essere fondata su considerazioni che affondano nel “particulare” e nella quale sono dunque sempre gli altri ad essere condannati, senza mai arrivare all’insieme. Anzi diciamo pure che l’etica pubblica è un reperto archeologico nell’era della centralità del profitto. Con questo non vorrei aver dato l’impressione di apprezzare gli scioperi occulti o le pratiche di un’Italia da cancellare: l’intento era quello di mostrare come tutto questo derivi da una logica perversa nella quale siamo calati sia per adesione che obtorto collo. E che servirsi di un fattaccio per dare origine a un nuovo massacro fa pienamente parte dell’assenza di etica che suscita sdegno: alle volte farsi vivi in questo modo è molto peggio che darsi malati.


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“un pubblico ufficiale non lascia i cittadini in mezzo ad una strada”
pure i politici, sindaci in primis ( che magari truffano, corrompono,praticano clientelismo selvaggio o rubano pure…), spesso hanno qualifiche di pubblici ufficiali. in determinati “settori”
Lo sdegno nasce dal ‘senso dello Stato’: un pubblico ufficiale non lascia i cittadini in mezzo ad una strada.
Le ragioni si fondano sul fatto che il Sindaco parla ma non fa i fatti: almeno la metà di quei vigili dovrebbeo essere pensionati in anticipo: lavoro usurante, aggressioni subite, danni alla salute eccetera …
Quanto al resto suggerisco la lettura illuminante – su mafie, finanza e politica – di “Patti Scellerati” di Jacques de Saint Victor, un excursus che va dagli inizi dell’Industrialesimo al neoliberismo di oggi.
in periodo di decadenza di un sistema sociale ed economico, come da prassi tipicamente si scatena la caccia ( interessata, per deviere, per mistificare….) alle streghe … i pizzardoni non vogliono fare gli straordinario…c’è un obbligo di fare straordinari in ItaGlia??
è stato introdotto di recente??
i pizzardoni, forse non lavorano correttamente, sono magari corrotti??
ed i sindaci di Roma se ne accorgono solo ora ?
Casa faranno in concreto per far lavorare meglio i pizzardoni ??
Erano forse a vario livello corrotti pure i sindaci ??
E i romani come stanno messi ??
E gli italiani ?
leggete:
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=79053
Se la logica, è quella del turbo capitalismo di rapina, con tanto di privatizzazione degli utili e socializzazione delle perdite, ogni corruzione è possibile.
“Ed è così evidente il vuoto etico che si è determinato nel Paese che tutto dipende non dai fatti”
il vuoto etico e la malafede sono talmente diffusi, che, “in fatti semplicemente non esistono più in questo paese” .. esiste la narrazione politicante appunto, cioè la mistificazione dei fatti, e questa, da più decenni, complice la propaganda di regime ( turbo capitalistico…) di regime a media unificati la vera corruzione dell’ItaGlia.
Il primo atto etico di onesta, di buona fede, sarebbe ammettere il nostro status di sostanziale “colonia” USA ( paese dove a vari livelli la “corruzione” è pure diffusa, diversamente non potrebbe essere in un sistema turbo capitalistico…), poiche negli ultimi 100 anni abbiamo perso 2 guerre, e da quella matrice di ogni corruzione italiana.
Chi nei frangenti delle guerre mondiali perse dall’Italia non è riuscito a valutare correttamente in propri diritti, valori, interessi e possibilità, ha messo l’Italia, storicamente nelle condizioni attuali … la “corruzione” quindi, è almeno negli ultimi 100 anni congenita, a vario livello, per l’Italia e gli italiani, ma forse di più, a sistema turbo capitalistico occidentale , di cui l’Italia fa parte .. e chi critica, fa parte a vario livello ( ma certamente in modo sostanziale..) di questo sistema corrotto .. la storia dell’italia
degli ultimi 100 anni almeno è una storia in buona parte “corrotta”, poco democratica, poco autonoma e molto furbetta e opportunista, cioè “corrotta”, e questo stillicidio di piccole grandi corruzioni, è la matrice dell’attuale fallimento del paese.
C’è da dire che in questa “corruzione” la classe dirigente e politicante di questo paese, da certo un RILEVANTE ESEMPIO.
Il sistema Italia, è un sistema iniquo, ingiusto e irragionevole … un sistema fondamentalmente oligarchico-familistico-clietelar-“teocratico”, la democrazia da queste parti, quella giusta, equa e ragionevole, non si sa nemmeno cosa sia, nella sostanza, nei fatti… i fatti non esistono ( o meglio, quelli più rilevanti, vengo in tutti i modi nascosti o mistificati!!!) come accenna ilsimplicissimuss, essite solo narrazione politicante e misitificatrice, esiste la PROPAGANDA.
Se la “corruzione grande o piccola all’itaGliana, venisse contestualizzata all’interno della “corruzione” del sistema “capitalistico-occidentale” allora non ci si meraviglierebbe più di nulla, è una corruzione connaturata ad un sistema capitalistico selvaggio che fa gli interessi delle classi dominanti, a scapito degli interessi e diritti della collettività, della massa… allora questo “darsi malati” ( tutti si sono dati malati fra i vigili o c’era qualcuno che veramente non stava bene in salute ?) fra i vigili può essere sintomatico, speculare ad un sistema capitalistico occidentale che è malato, è corrotto ed in Italia questa “corruzione patologica si vede a più livelli da parecchi decenni.
Se il funzionamento di un sistema dipende da ogni singolo “ingranaggio”, che dovrebbe RAGIONEVOLMENTE o GIUSTAMENTE funzionare nel modo più efficiente possibile , allora qui in Italia dopo almeno (!!) gli ultimi 30-40 anni siamo destinati al fallimento.
E sinceramente parlare di corruzione per un astensione da lavori straordinari dei pizzardoni, mi sembra un modo di approcciare il problema “CORROTTO”, in malafede.
“Mettiamola così: se i vigili urbani della capitale dicessero che hanno evitato, sia pure attraverso un escamotage scorretto, ore di straordinario obbligatorio, ma di dubbia utilità (chi si è accorto della scarsità di vigili?) per far risparmiare il Comune, il giudizio cambierebbe di 180 gradi.”
parole sante …
Può sembrare benaltrismo … ma da un paese che, nella sostanza può considerarsi colonia degli USA, cosa ci si sarebbe dovuti aspettare ?
Ma chi ha dovuto perlopiù soffrire di un’organizzazione sociale così corrotta e ne ha pagato in buona parte i costi ingiusti pur trovandosi nel mezzo di queste situazioni, ora cosa potrà mai fare, se facente parte delle classi subalterne ??
La verità è che certa corruzione ha fatto comodo alle classi sociali dominanti per dominare meglio quelle subalterne confondendo la ben più grave corruzione che caratterizza, vedi depenalizzazione del “falso in bilancio”, reato che è fra i motori della corruzione, la “depenalizzazione” recente dei reati di violenza privata e truffa ,reati per buona parte tipici della classe dirigente.
leggete:
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=79054
clientelismi, nepotismi… “corruzione” ( fosse anche in senso lato…), pervasiva a vario livello ( non solo i vigili urbani, non solo il settore publlico, non solo i politici, ma, ad esempio, anche il sindacato, di certi magistrati o ex tali… L’ItaGGlia degli ultimi 30 anni perlomeno…