I quattro moschettieri dell'austeritàCapita a tutti nella vita di essere raggirati. Ma solo negli incubi freudiani succede che si voglia essere raggirati per supposta mancanza di alternative  e solo nella fantascienza sociale accade che un intero Paese chieda di essere ingannato e si adatti a credere in una conclamata menzogna, in una triste e ignobile commedia di cui si scorgono tutti i grossolani apparati scenici, i trucchi e la miseria del copione.

Eppure accade, anzi è accaduto ieri quando Renzi al festival dell’Unità che lui stesso ha contribuito ad affossare, si è messo in camicia bianca per fare l’attor giovane con altri tre leader della “sinistra” europea e spacciare l’immagine come quella dei quattro moschettieri contro l’austerità e il rigore. Ci hanno poi pensato i media a diffondere l’immagine e ad offuscare ogni realtà. Il fatto è che i quattro in camicia sono esattamente il contrario di ciò che vogliono apparire: sono i falsi socialisti e socialdemocratici che dapprima hanno introiettato qualsiasi dogma austeritario e liberista, hanno accettato diktat e firmato trattati capestro di cui ora stanno curando l’esecuzione. L’incamiciato Manuel Valls è appena reduce da un rimpasto di governo con il quale  – Hollande complice – sono stati mandati via i ministri socialisti che recalcitravano di fronte all’austerità. Pedro Sanchez, personaggio di secondo piano, mai eletto e sempre subentrato a parlamentari dimissionari è il segretario dei socialisti spagnoli che hanno preso un’enorme batosta alle europee proprio per essersi appiattiti su Rajoy e sulle dottrine di Bruxelles. Infine l’olandese Diederick Samsom, leader di un molto ex partito laburista, è l’unico nella galassia della sinistra olandese ad aver fatto il governo con il liberista Mark Rutte, incentrando il programma proprio sulla realizzazione dei dogmi austeritari. Mentre Achim Post segretario della Spd tedesca, è in grande coalizione, ma anche grande sintonia con la Merkel.

Renzi, che si è cambiato apposta la camicia azzurra per fare il D’Artagnan alla teste del quartetto, in camiseta blanca non ha bisogno di presentazioni: per lui parla il job act , il blocco delle retribuzioni e i tagli di welfare che sono in programma. Del resto poco prima della sceneggiata al festival dell’Unità, ci ha pensato Padoan, tutore europeo del guappo in festa, a ribadire che sarebbe bene fosse direttamente l’Europa a gestire le manovre italiane. Questo per chiarire che lo smargiasso sul palco è solo l’acchiappa citrulli, il saltimbanco che deve distrarre dai massacri con le sue promesse e le sue prestazioni mediatiche. I quattro moschettieri non sono altro che uomini di Richelieu travestiti. E per tornare all’Italia e a questo otto settembre i Badoglio in questo Paese non mancano mai.