423374563_2eff521137Per misurare il degrado del Paese, la sua incapacità di vedere oltre il proprio naso e l’aggrapparsi a ciò che resta del tempo che fu, è la grottesca polemica sul tempo che fa. La strana guerra degli albergatori alle previsioni meteorologiche, “sbagliate” che li danneggerebbero, qualcosa che non ha alcun riscontro al mondo e che sembra unire le Alpi al Lilibeo, passando per Liguria e Romagna. Cosa dovremmo fare? Abolire la meteorologia? Oppure dire che tutti i week end splende il sole? Lottizzare le previsioni ? Rivelare che sarà una lunga estate calda quando invece sarà fresca e piovosa, pena una causa per danni? Perché alla fine sotto la vuota retorica, anche un po’ degradante di previsioni “professionali”, l’indignazione contro il “meteoterrorismo” non c’è altro che questo: chiedere che si menta, che si abbia un occhio di riguardo al turismo. E naturalmente gli albergatori sono spalleggiati da mediocri politici come sindaci o presidenti di regione che per cassetta elettorale si lasciano trascinare in queste tragicomiche querelle.

Si sa che le previsioni hanno un’alea di incertezza e una variabilità di interpretazione dei dati, altrimenti non sarebbero previsioni ed è appunto per questo che alla fine gli errori si compensano, il week dato di pioggia in cui invece splende il sole si bilancia con quello dato per buono, ma nel quale invece ci sono le nuvole. Semmai bisognerebbe che albergatori, politici e comunità locali capissero che al turista non possono offrire soltanto il sole e la spiaggia: che occorre onorare la vacanza con strutture e progetti che possano all’occorrenza sostituire il cielo azzurro

Ma certo bisognerebbe avere idee e investire su quelle, con il sostegno eventuale anzi oggi essenziale dei soldi pubblici, evitare di devastare l’ambiente con insulse e squallide colate di cemento, migliorare i trasporti e i servizi, far fruttare tesori unici al mondo oggi in abbandono. Invece in Italia la pochezza è tale che il presidente Zaia non altro da dire se non che «E’ consigliabile, per tutti i meteo del Veneto, porre un bel simbolino col sole splendente per il prossimo weekend, allo scopo di non incorrere nelle ripercussioni di stampo inconsueto per un presidente di una regione».

Così abbiamo l’avvertimento mafioso anche sul tempo che farà, segno più che evidente dell’incapacità di affrontare i problemi per dedicarsi invece agli espedienti, ai sotterfugi e ai ripieghi più meschini , gli stessi che vengono messi in atto di fronte alle previsioni economiche quelle si ideologiche e radicalmente alterate che trasformano l’inverno del declino in un’eterna e bugiarda promessa di primavera. Tutte cose che finiscono per rivelarsi peggiori del presunto male: chi si fiderebbe più di previsioni evidentemente manipolate? Eppure di fronte a questi fortunali di ridicolo, non vengono reazioni, segno che dopotutto alla fine ci sarà proprio un avvilente adeguarsi delle previsioni alle necessità turistiche, come del resto è già accaduto qualche volta per ammissione di qualche stregone del meteo in forza a mediaset  e i clienti fregati se ne andranno altrove o si informeranno presso gli ottimi siti meteo francesi e tedeschi ( questi ultimi spesso dotati di specifiche e accurate previsioni sulla penisola) che se ne fregano del nevrotico Zaia e dei penosi trucchi all’italiana. Oltretutto c’è anche l’incapacità di comprendere le possibilità offerte dalla rete.

Poi si dice che l’Italia è un Paese inaffidabile. Per fortuna abbiamo Renzi che può testimoniare sul fatto the our contry its always sunny and funny like me, is competitive and make reforms even for.. for ..uhmm the weather.