Anna Lombroso per il Simplicissimus
Eh si, siamo uno strano posto. Serve – e non basta – una disposizione di legge per non candidare alle elezioni malfattori riconosciuti.
Serve – e di certo non basterà – un decreto per perseguire chi molesta, violenta e ammazza le donne.
D’altra parte ne è servita una per non far sfiorare isole e coste lussureggianti da navi che minacciano di sventrarle – e pare non sia sufficiente per Venezia.
Se insistiamo faranno una norma per scoraggiare fascismo, razzismo e xenofobia. Ma dovremo insistere molto, come nel caso della corruzione, visto che l’ultimo provvedimento in materia sembrava più pro che contro. E come nel caso di speculazioni edilizie, tollerate e promosse in qualità di motori dinamici della ripresa tramite cemento.
E magari va in questo senso anche il contenuto “forte” della misura anti femminicidio che prevede l’allontanamento forzoso e coatto dei mariti violenti dalla casa coniugale. Si sa che in Italia siamo molto al di sotto degli standard europei per quanto riguarda numero e distribuzione geografica delle strutture di accoglienza : sarebbero circa 500 i posti letto anziché i 5700 previsti dalle direttive europee, la maggior parte dei centri antiviolenza è rischio di chiusura, non possono contare su finanziamenti e nemmeno su misure di protezione contro le intimidazione. Ma l’acrobatico dl approvato dal consiglio dei ministri, quello che fa diventare irrevocabile la querela , che prevede aggravanti per coniuge e compagno anche non conviventi, che impone assistenza legale gratis alle vittime con processi in corsia preferenziale per casi di maltrattamenti, cosa ti pensa? Invece di promuovere l’accoglienza e l’aiuto in case protette per le maltrattate, per le minacciate, per le vittime stabilisce che lo stato amico, come l’ha definito la Cancellieri, inopinatamente donna, cacci di casa tramite forze dell’ordine distolte dalla Tav affidata ai militari e anche dalla lotta alle mafie impegnate a contribuire alle magnifiche sorti dell’Expo, i maltrattanti, i criminali, i carnefici, che negli anni e nei secoli hanno dimostrato – come è noto – una accertata inclinazione a rientrare nei ranghi e ai recedere dai loro propositi delittuosi in caso di esposto, denuncia, provvedimenti cautelativi dell’autorità costituita.
Eh si, quelli se gli fai bau, prendono i loro stracci e se ne vanno di casa, si sa. E forse il governo ha pensato a alternative persuasive, a accoglienti centri di recupero tipo picchiatori anonimi, dove ospitare i maltrattanti, magari case di redenzione alternative a carceri svuotati dove potrebbero intrecciare cestini in un processo salvifico di riscatto. E se fossero privati, meglio, come le carceri del futuro, come i vigilantes e le ronde che dovrebbero garantirci la sicurezza, come i medici chiamati a curare le nostre ferite.
Quello che soprattutto interessa loro non è la rimozione dei problemi, dei reati, dei delitti, ma la loro visione impudica, la loro perentoria irruzione anche solo statistica nelle loro vite ordinate e privilegiate. È come la malattia della quale gran parte dei medici si accorge se ne è colpita, altrimenti rappresenta un dato contabile. E donne ammazzate, morti sul lavoro o di cancro da fabbrica, suicidi per disoccupazione tutto si riduce a problema di ordine pubblico cui rispondere con una varietà di misure che combinano repressione con propaganda, come succede quando le crisi si fanno marcire in modo che diventino emergenza da governare con l’eccezionalità, la sopraffazione, la spettacolarizzazione.
E dire che nella maggior parte dei casi basterebbe applicare le leggi, la Costituzione. Mentre invece è proprio con quell’edificio di regole che garantiscono il viver civile, le relazioni tra uguali nella diversità, la democrazia, che non voglio avere a che afre, preferendo ai diritti le elargizioni, all’uguaglianza i privilegi, al bene i profitti, ai Canadair anti incendio gli F35, al paesaggio le grandi opere, alla giustizia gli accomodamenti, al governare l’amministrare, alla vita la sopravvivenza, al lavoro la servitù. Beh, l’Italia cui pensano loro non è la nostra, mandiamoli via.


RSS - Articoli


Ancora? Ancora dovrei risponderle? Ma pensi e veda ciò che vuole di me, io so di non essere femminista e non credo di dovermi giustificare né spiegare, lei vuole la lotta, vuole primeggiare, vuole la ragione ed io gliela lascio volentieri. Devo dire che la poesia che ho postato le ha fatto effetto comunque, anche se lei non lo ammetterà mai! e da quando un minimo di stile è bigotto??? da quando lo scrive lei? Io non promuovo proprio nulla e si svegli, oggi la Boldrini ha proposto un decreto contro l’omofobia dopo ciò che è accaduto ieri….sessista e femminista e demagogico anche questo? Non so, so soltanto che la violenza coinvolge l’appartenenza ad un sesso piuttosto che a un altro. E questo è uno strazio culturale con il quale dovremo fare i conti prima o poi, di nuovo, dopo venti anni di berluscones pare peggiorato tutto!
Di nuovo tanti auguri a Lei e alle femministe, che promuovono certi aborti demagogici del diritto.
Lei Roberta quando più sopra uso termini del tipo “chiagnere e fottere”, definizione per metafora-analogia che ben chiarisce certi comportamenti AGGRESSIVI MASCHERATI, CINICAMENTE, PERVERSAMENTE, DA DEBOLEZZA ne fa una questione bigotta (!!) di stile, ciò è a mio avviso abbastanza indicativo della sua volontà pretestuosa aprioristica di polemica contro il maschio e a favore di una legge speciale ( fascista??) sull’assurda , demagogica nonche discriminate il maschio, fattispecie di “femminicidio”.
Lei si dice stanca di argomentare, e tira fuori una bella poesia che non dice nulla sulla legge sostanzialmente discriminante il genere maschile sul femminicidio…PROBABILMENTE LEI NON HA REALI ARGOMENTI (!), SE NON QUELLI VAGHI E PErLOPIÙ PRETESTUOSI DETTATI DAL SUO FEMMINISMO…rilegga i miei commenti se ha tempo e rilegga i suoi…
nei suoi potrà scorgere del femminismo, nei miei qualche iperbole del ragionamento per ripportare il discorso in un piano di normalità rispetto all’inidirzzo femminista che Lei voleva dare o più probabilmente vuol dare al discorso…
Lei pubblica una poesia, bellla ma poco attinente con una legge speciale sul
“””femminicidio””” , io pubblico questointeressante link sul teme dell’assurda legge speciale femminista:
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=61984
io il suo attribuirmi maschilismo, l’ho facilmente smentito con alcune parole, lei il suo femmiinismo non è riuscita a smentirlo da quel che vedo,
e continuerà a pensare, beata Lei ( o beata tu…se dandole del Lei la cosa Le sembrasse troppo formale e di tono…), che delle leggi sessiste finanche sull’omicidio debbano esistere, in nome di chissà quale differenza fra violenza che subiscono le donne e quella che subiscono gli uomini…
la violenza è violenza, variamente graduata e contestualizzata, ma violenza rimane… l’omicidio, inteso come uccidere un essere umano nonha specialità di genere tali da richiedere leggi speciali (!!), magari discriminanti il maschio(!), e la sua natura…che non è certo quella di unccidere le donne , particolarmente per motivi futili…
RIBADISCO, UNA LEGGE SPECIALE SUL “FEMMINICIDIO” , E UNA TROVATA DEMAGOGICA , ALQUANTO RIDICOLA, MA PIÙ PROBABILMENTE SQUALLIDA,degna di una classe politico-dirigente FALLIMENTARE, arrivata ormai alla frutta nel nostro Paese…quando non si sa fare nulla di buono si tirano fuoori della sparate demagogiche, e peggio del peggio le tramutano in leggi demagogiche, che faranno probabilmente più danno sociale che utilità…
bella poesia, molto bella…sta di fatto, per essere forse brutalmente prosaici, che questa poesia, con una ridicola ( e sessista ??) legge direi femminista sul femminicidio c’entra poco…
vedo che tenta di acquisire stile dandomi del lei…mah….voglio dedicare a tutti questa poesia non femminista 😀 e a chi mi scrive che vado fuori tema faccio un ciao ciao un po’ easy….a tutti dal cuore….non si può sempre parlare di politica e di decreti…insieme a questi argomenti un po’ di sano calore umano serve.
Sii dolce con me. Sii gentile.
E’ breve il tempo che resta. Poi
saremo scie luminosissime.
E quanta nostalgia avremo
dell’umano. Come ora ne
abbiamo dell’infinità.
Ma non avremo le mani. Non potremo
fare carezze con le mani.
E nemmeno guance da sfiorare
leggere.
Una nostalgia d’imperfetto
ci gonfierà i fotoni lucenti.
Sii dolce con me.
Maneggiami con cura.
Abbi la cautela dei cristalli
con me e anche con te.
Quello che siamo
è prezioso più dell’opera blindata nei sotterranei
e affettivo e fragile. La vita ha bisogno
di un corpo per essere e tu sii dolce
con ogni corpo. Tocca leggermente
leggermente poggia il tuo piede
e abbi cura
di ogni meccanismo di volo
di ogni guizzo e volteggio
e maturazione e radice
e scorrere d’acqua e scatto
e becchettio e schiudersi o
svanire di foglie
fino al fenomeno
della fioritura,
fino al pezzo di carne sulla tavola
che è corpo mangiabile
per il mio ardore d’essere qui.
Ringraziamo. Ogni tanto.
Sia placido questo nostro esserci –
questo essere corpi scelti
per l’incastro dei compagni
d’amore. nei libri.
Mariangela Gualtieri
😀
certo a volte anche gli ammiccamanti possono esserre inopportuna fonte di provocazione, non certo provocazione all’omicidio però…
di sicuro possono essere un forma di violenza psicologica consapevole, da parte di una donna, solo un ingenuo può non capire una cosa simile, da qui ad arrivare all’omicidio di una donna ce ne passa ovviamente…ma io non ho mai detto che chiunque possa ritenenrsi autorizzato ad unccidere unna donna pper un’ammiccamento eccessivamente malizioso…dico che una cosa del genre può contribuire a scatenare un violenza in una contesto di consolidata violenza psicologica, non parlo di un singolo episodio, di malizia o provocazione femminile…malizia e provocazione che potrebbero essere al limite anche maschili, e quindi comunque stigmatizzabili.
Auguri a Lei e alla sua fissa con il maschilismo che sembra ispirata dal femminiismo che la pervade.
Per me ogni persona è libera, quindi una domanda del genere mi offende, come i tuoi toni, è una questione di stile spesso….comunque se andiamo a rileggere io non ho voluto dirti nulla, hai scritto tutto tu, degli ammiccamenti ad esempio. In ogni caso ti auguro una serena serata, di scambiare opinioni con chi usa tali toni non ho voglia, trovo sia solo un dispendio di energie. Ribadisco: Auguroni. Viva il nuovo ma mai morto maschilismo!
l’omicidio, quando avviene, è sanzionato comunque, e verrà samzionato come accenno qui sopra indipendentemente dal genre sessuale, percio non servono leggi speciali ( simil fasciste ?)sul femmincidio…la specie di reato femminicidio semplicemnte per come la vedo io non esiste, esistono persone, esseri umani come diresti tu, e chi li uccide dovrà essere punito in qualche misura…non c’è alcuna specialità nell’omicidio di una donna piuttosto che di un uomo, perciò il reato di femminicidio sa di pretestuoso se non di ridicolo…PER INCISO NON HO MAI DETTO CHE L’OMICIDIO DI UNA DONNA NONDEBBA ESSERE PUNITO, in varia misura come pure quello di un uomo.
RIBADISCO IL CONCETTO CHE L’INTRODUZIONE DI REATO DI FEMMINICIDIO SUONA TANTO DI DEMAGOGIA.
Il maiuscolo lo trovo obbligatorio in quanto è la parte essenzial delmio discorso, differente dalle idee che TU vorresti attribuirmi qui sopra, forse i problemi conb gli uomini ce li hai tu in realtà…perme una donna buona è una donna buona, ed un maschio cattivo rimane unmaschio cattivo…dovrei
dire altro ???
Certo ma torniamo, anche se in termini apparentemente più attuali a dare la responsabilità alle donne che provocano e ammiccano e alla fine giustifichiamo i comportamenti violenti degli uomini su esse. Ci rendiamo conto? il problema è che di omicidi sulle donne ammiccanti come le definisci tu non ne esistono, esistono omicidi perpetrati per lo più da mariti o ex compagni o fidanzati o su minori, quindi qui stiamo parlando di nulla!
E di femministe? dove le vedi tutte queste femministe nel 2013 non so, solo una mente che vuole giustificare(gravissimo) gli omicidi sulle donne ne può vedere in questi anni o una persona che non ha buoni rapporti con le donne forse. io non penso (come hai scritto) che un uomo si può definire tale se aprioristicamente da ragione alle donne, qui la ragione non c’entra, né le analisi e i discorsi nebulosi che sforni come pane, non è una gara. E’ prendere atto dei fatti reali, una donna potrebbe essere la più maliziosa e ammiccante della terra, ciò non giustifica e non giustificherà mai un omicidio o la gogna! Ho parlato di umanità, di esseri umani certo per non farne unicamente un discorso di sesso, ma vedo che parliamo due lingue diverse e i tuoi occhiali sono pieni di preconcetti, vedono femminismo ovunque che se anche fosse ma non è non sarebbe un delitto, appunto…delittuoso come il tuo pensiero e credimi non ti giudico né ti definisco non conoscendoti. Quindi Auguroni a te!
Quando parlo di comportamenti psicologicamante violenti e contradditori parlo anche di quel tipo di comunicazione contradditoria che tecnicamente viene definita “doppio legame”… ma ce ne seno anche di più violenti e provocatori come accenno solamente qui sopra…
perme un persona che subisce violenza è una persona che subisce violenza, uomo o donna che sia, ripeto che la violenza delle donne è più subdola e può essere anche quella di scatenare per provocazione ( sessuale o di altro genere….e non sto parlando di minigonne, ma di espicite e pesanti provocazioni sessuali, come mminimo tramite ammiccamantei poi immediatamente disattesi e traditi…parlo di seganli contadditopri, che psicolgicamente vengono definiti conn un termine tecnico che ora non mi viene…violenza psicologica in pricipio, che dopo al primo accenno di violenza fisica , si trasforma in modo malizioso nell’uso pretestuoso delle
istituzioni a difesa del “sesso debole”, ma non in quanto a pretese, solo in quanto a doveri si direbbe, per crimilaizzare l’uomoo pper un nonnulla, e di donne-femministe del genere ne girano parecchie di questi anni…).
Come al solito quando come io e te, parliamo in modo generico della violenza, ed in modo altrettanto generico di violenza ( presunta…) sulle donne, allora si possono fare una marea di allusioni generiche che possono essere sbagliate all’orignine dato il presupposto generico del discorso…
Quello che io esemplifico qui sopra, nei miei commenti, è una situazione più che possibile , anche probabile per quel che è di mia conoscenza…gli uomini che danno ragione a priori ed in modo generico alle donne sarebbero veri uomini, mentre io che tento di fare ragionare sulla difesa aprioristica del “sesso debole” che condanna a priori il “sesso forte” ( ma davvero si possono fare ancora similli distinzioni diu genere??), sarei un non uomo, privo di umanità…no la mancanza di umanità si manifesta a mio avviso nel ragionamento aprioristicamente dogmatico e a favore delle donne…ma questo è solo il parere di un uomo, logicamante, quello che tu definisci qui sopra un non uomo, uno che non ha umanità .
Auguri.
mi ricordi, ohimè, un prototipo di uomo che credevo non esistesse più. E chi si piange addosso, chi??? Sono d’accordo le violenze sono innumerevoli ed io tengo conto anche di quelle psicologiche. Chi fotte il prossimo uomini o donne che siano?… persone con problemi gravi di personalità spacciati per normalità. Ma tra le tue righe leggo qualcosa di assai grave, giustifichiamo gli uomini che ammazzano di botte le donne perchè più deboli o appartenenti a classi sociali meno abbienti…questa è pura follia in realtà non vogliamo prendere atto che gli uomini violentano e ammazzano le donne per un motivo sostanziale, predominare ed usare la forza fisica se non si riesce in altro modo. Credo che le donne che si ribellano o che agiscono in tal senso e non si piangono addosso siano tante, come tante sono coloro che non si piangono addosso, scappano come quelle che proprio in questi giorni si sono lanciate dal balcone, tenute segregate, legate e non venirmi a dire che ciò appartiene a persone che hanno una cultura diversa dalla nostra. Come donna ammetto che anche le donne sono capaci di violenze a cominciare da certe madri per finire a certe compagne o mogli. Sporadicamente accade che una donna munita di pistola ammazzi il marito. Non voglio generalizzare come vedi, tu sì e mi rilanci una immagine di donna ottusa che si piange addosso e nascondi la testa come gli struzzi sotto la sabbia di fronte agli ormai quotidiani omicidi sulle donne. Ma che razza di essere umano sei? (come vedi non ti ho usato la parola uomo.). Tutto questo per un decreto infame che serve a ridicolizzare e sminuire ancora una volta la violenza che continua imperterrita fino all’omicidio sulle minori, le maggiori. Non ho più parole, ma stimo i pochi uomini che riescono ad ammettere, a guardare in faccia la realtà. E’ evidente, tu non fai parte di una tale rarità, lo si sente anche dalla volgarità violenta con cui ti esprimi. Senza rancore anonimo ma con amarezza leggendo il tuo tristissimo commento.
Ricordati Roberta, ricordalo bene, le violenze sono di tanti tipi, anche quella del “chiagnere e fottere” è un tipo di violenza molto presente qui in Italia, soprattutto fra le donne…
per quel poco che so,per epserienza diretta, in Italia le donne sono meno in gamba che nei paesi nordici e molto più chiagnone…poi si lamentano dei maschi italiani, che le lesciano pure fare.
Io non credo nel mito dell’uomo vilneto a priori con la povera ed indifesa donna, SOPRATTUTO DI QUESTI ANNI, le leggi sul femminicidio piuttosto che sull’omicidio, sono per quel che mi riguarda pura demagogia (!!) …armi di distrazione di massa dall’imminente sfascio econommico nazionale…
non riesco a governare efficacemente e soprattutto EQUAMENTE l’economia del Paese… ed opplà, mi invento una legge speciale ( quasi fascista ?) sul femminicidio, per vendere fumo, o per criminalizzare chessò i maschi delle classi sociali meno abbienti, solitamante un po’ più disperati e qundi violenti, anche con le donne…
Se le donne piuttosto che piangersi addosso per le violenze che subiscono come le sunbiscono tutti, si impegnassero politicamente, e faticosamante per sviluppare una società sostanzilamente più equa e giusta per uominni e donne, proabilmente la violenza, di ogni tipo ,diminuirebbe parecchio…
ma da quel che pare la dona italiana preferisce piagersi addosso , magari per fottere il prossimo…
xRoberta
le donne italiane, spesso ragionano in modo subdolo e un po’ mafioso, direi, e ad esempio provocando la violenza nell’uomo fanno usare vilenza all’uomo tramite terzi fossero anche istituzioni,che sono forse più vilente con gli uomini che con le donne…pensaci Roberta, un velo di femminismo ne tuo ragionamento mi sembra di scorgerlo…perche mai in gran parte dei casi si violenza un uomo, fosse anche con dei problemi ( di cui la donna si sarà accorta per forza…) avrebbe dovuto sfogare la sua violenza gratuitamente ??
E se si trattasse proprio di un sadico machista ( ne esistono così tanti ???), perche mai la donna avrebbe voluto frequentarlo sino a subirne le violenze ??
Che tipo di donna sarebbe mai quella ???
Pensaci Roberta.
non mi sento femminista nell’affermare che le donne purtroppo ne sono più coinvolte e per vari fattori, fisici, culturali ecc…è indubbio che anche gli uomini subiscano violenze…dalle donne poi…sì certo ma non siamo alla per ciò che riguarda la violenza fisica, pensaci Anonimo.
le violenze sulle donne e sugli uomini, di vario genere (!), fatto un bilancio complessivo, pari sono…chi dice diversamente in favore delle donne è più che altro femminista per come la vedo io…
Già, come a pedate nel deretano? C’è un modo a vostro avviso? Quale?
Ma a parte questo…qualche articolo fà scrivevi che i femminicidi erano molto meno di quanto pensassimo, che venivano usati per distogliere le coscienze degli italiani dai problemi reali del paese. In parte vero, ma solo in parte, ti risposi con veemenza per lo sdegno perché ti assicuro, in realtà sono molti molti di più, chi si impegna in tal senso lo sa bene, ma non si può esporre più di tanto per ragioni che potrai ben intuire. Ora ti trovo qui a scrivere del decreto, d’accordo con te, ridicolo ad essere buoni, fuori da ogni grazia ma scritto in un “fricando'” che non rende ancora giustizia alla condizione femminile. Non che i morti sul lavoro, di cancro in fabbrica o i suicidati siano morti di serie B, questo non sia mai! Speravo si parlasse finalmente di violenza sulle donne senza sminuirne la gravità a suon di numeri, o senza enfatizzare per farne un fatto scandalistico come fanno i media, invece no, è un calesse!