samantadipersio's Blog

In questi giorni la sentenza di primo grado, che condanna i sette membri della Commissione Grandi Rischi a 6 anni, è stata oggetto di critiche. Non sarebbe possibile condannare la scienza. Come al solito la stampa quando si parla del terremoto di L’Aquila fa sempre un po’ di confusione: tempestività dei soccorsi, ricostruzione della città, scienziati condannati ingiustamente. Le prime due sono state ampiamente smentite, per l’ultima affermazione riporto alcune testimonianze del libro “Ju tarramutu. La vera storia del terremoto in Abruzzo” uscito ad ottobre 2009:

Giustino Parisse, giornalista che ha perso due figli: «Aspettavamo il risultato della riunione del 31 marzo con la Commissione grandi rischi, il sindaco, gli assessori. Il giornale aveva preparato un paginone con il numero delle scosse, l’intensità, quando e dove c’erano state. Loro dissero: “E’ tutto a posto!”. Ora si scoprono le varie faglie, compresa quella di Paganica che non era stata studiata…

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4 responses to “

  • albertovacca

    Vorrei capire in che maniera alcune delle colpe che vengono riportate in questo articolo debbano attribuirsi alla commissione Grandi Rischi: non interpretate questa frase come l’inizio di una polemica, la questione mi interessa davvero e ho letto davvero pochi articoli chiari, sia da una parte che dall’altra. Lasciando perdere affermazioni discutibili (uno sciame sismico può annunciare l’arrivo di una forte scossa quanto l’assenza di scosse, e la commissione non ha mai affermato che non c’era pericolo), vorrei capire per esempio chi inviò la lettera di censura a Gaetano de Luca, in che maniera il “non fare prevenzione” e non fornire risorse a chi si occupa di emergenze sia imputabile a una commissione che deve dare un parere tecnico-scientifico, in che modo la mancanza di un’organizzazione sia imputabile alla stessa commissione, e chi ha ricevuto e ignorato lo studio di Abruzzo Engineering. Lo dico perché qua si riportano colpe che riguardano fatti molto precedenti al terremoto (ignorare la vulnerabilità degli edifici, non fare prevenzione, minacciare chi rivela i rischi), mentre la requisitoria (che chiaramente non è la sentenza, ma dovrebbe dare un’idea del tipo di accuse) parla più che altro di colpe relative al comportamento nei giorni precedenti.

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  • Stefano

    Leggi meglio l’articolo.
    “Continua a leggere… 532 more words”
    Poi ne riparliamo.
    Saluti

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  • Adalberto Massimo

    Una classica vicenda all’italiana…

    Se fossi un funzionario della protezione civile, dal momento in cui è stata diffusa la notizia della condanna ai membri della commissione, farei evacuare tutti i centri abitati d’Italia un giorno si e un giorno no ad ogni insorgere di minimo rischio di terremoto.

    Naturalmente quelli che ridevano al telefono, in vista del lauto banchetto della ricostruzione, sono ancora a piede libero.

    Naturalmente coloro che hanno costruito speculando sulla qualità dei materiali, altri responsabili di primo piano nel bilancio delle vittime, sono ancora a piede libero.

    Viva l’Italia!

    Ma soprattutto: viva gli italiani!

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