La parata del patetico

La tradizionale parata non si tocca. Lo dice Napolitano e lo dice anche Bersani eccezionalmente impegnato a pettinare soldatini di piombo, invece delle consuete bambole. Quale maligno demone spinga questi uomini a inebriarsi di sfilate militari tanto da volerle a dispetto dei santi è un tema psichiatrico. E non esagero: perché se c’è una vera tradizione è quella che in situazioni di difficoltà, di emergenza o di opportunità la parata venga cancellata. Non avvenne solo con Forlani nl ’76  in concomitanza col terremoto in Friuli, ma anche nel ’63 per la morte di papa Giovanni e ancora nel  ’91 per la crisi economica.

Francamente non saprei trovare un momento più drammatico e più opportuno per far slittare a tempi migliori o ancor meglio per abolire definitivamente una manifestazione che non soltanto è ormai decrepita, un residuo di altri tempi, ma che sostanzialmente è nata obtorto collo. Non è un caso che essa sia stata cancellata non solo nei tre anni citati, ma anche dal ’76 all’ 82 e dal ’93 al 2000. In tutto 16 anni il che la dice lunga  sul suo inesistente valore simbolico.

Essa fu voluta a malincuore, dopo il referendum monarchia repubblica, per coinvolgere anche le forze armate rimaste di fede sabauda o fascista, nelle nuove istituzioni. E forse anche per simulare un’indipendenza che di fatto non esisteva più. In effetti non aveva proprio nulla a che fare con la nascita della Repubblica che era figlia della resistenza, della lotta al fascismo e ai suoi miti di potenza. E per la verità anche agli italiani che non coltivavano passioni pacifiste o internazionaliste, la rivista non interessava molto: allevati per vent’anni  tra adunate, parate, gagliardetti,  guerre guerre coloniali, imperi di cartapesta erano  ancora sotto choc per la straordinaria serie di sconfitte accumulate in quattro anni dovunque e contro chiunque, salvo isolati episodi. Capivano di essere stati ingannati e che in ogni caso la strada delle armi non era esattamente nel dna del Paese.

Dunque per festeggiare davvero la Repubblica  bisognerebbe non farla la parata, anche al di là degli eventi drammatici che sono sopravvenuti nelle ultime settimane: la sola crisi economica avrebbe dovuto indurre a sopprimere una spesa  inutile e certo assai più alta di quella fatta trapelare. Per non parlare della “distrazione” di braccia dove invece servirebbero. Milioni spesi per soddisfare narcisismi da operetta e un leader politico che si piega ad ogni assurdo. “Siamo un grande paese e necessariamente la parata si terrà in forma sobria”, balbetta Bersani. Ma non è vero saremmo un grande Paese se avessimo la saggezza di prendere decisioni opportune e magari di ascoltare il sentimento popolare e il buon senso. Così siamo solo un Paese che mischia le tragedie all’opera buffa e che nemmeno sa più ritrovare i propri veri simboli. E si affida a patetiche sparate.

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12 responses to “La parata del patetico

  • demar51

    Trovo semplicemente vergognoso che il capo dello stato (sempre più ridicolo nelle sue esternazioni da trombone politico) se ne esca in un momento come questo a pretendere una parata militare “sobria”…….è la dimostrazione che chi non ha mai avuto problemi di sopravvivenza e di sbarcare il lunario non riesce nemmeno ad immaginare in che stato si possano trovare le persone colpite dal sisma. Lui che tra l’altro, assieme a tanti altri immagino, fa la cresta anche sul biglietto aereo Roma-Bruxelles pagandolo 90 € ed avendo un rimborso di 800 €? come mai queste notizie in italia non vengono divulgate ??? fanno schifo , hanno stancato…..tutti a casa ladri e farabutti. Gli italiani si devono svegliare, basta canzonette e calcio!! ora che anche in questo campo è uscito uno schifo pazzesco chissà se magari capiscono qualcosa…..mi vergogno di appartenere a questo paese.

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  • bruno

    è la dimostrazione che sono legati al potere! Poveri arricchiti…non temono neppure Dio! figuriamoci se hanno pietà di chi è in miseria e oppresso dalla loro stessa mano devastatrice…!!!!

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  • Anonimo

    Una strada per bloccare questa parata pittoresca ed inutile è di inondare con mail le stanze del potere con scritto : Non buttete via i nostri soldi in cose inutili come le parate , ma dateli alle persone che hanno perso tutto nel terremoto.
    Se per fare sfilare dei soldatini scazzati dobbiamo sobbarcarci di un onere non ancora quantificato ( e mai lo sarà ) , sicuramente più utile investire questi soldi alle popolazioni dell’Emilia per ricostruire case e sicurezza per il domani .
    Le parate non hanno più nessun senso , se non nella mente degli anziani che pretendono di governarci – Non hanno ancora capito che è meglio che vadano al parco con i nipotini , dove sono sicuramente apprezzati.

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  • Carlo

    La finiscano con le parate, con l’anniversario della liberazione, con la rievocazione dei tempi andati, sono cose che non fregano più niente a nessuno, soprattutto alle nuove generazioni. Ma questa gente sa soltanto guardare indietro e non gliene frega una mazza del futuro: è per questo che stiamo andando a …

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  • pino manfre'

    E’ ormai l’ultimo giro di giostra per molti. Per mezzo della forza militare tentano di nascondere la loro debolezza evidente.

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  • roby67

    Pertini? quella stessa persona che si sta’ ribaltando nella tomba, avendo combattuto per poi vedere i suoi successori finire in questo modo!

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  • filippo marziali

    Nella lunga esternazione hai dimenticato di ricordare chi fu, nel lontano 1982, a far ripristinare la parata del 2 giugno. Fu Sandro Pertini,allora Presidente della Repubblica, a pretendere che fosse celebrata in quel modo l’anniversario della nascita della nostra Repubblica. Siccome Sandro pertini tutto era meno che un guerrafondaio e un militarista convinto, io mi torvo d’accordo con Giorgio Napolitano e ritengo giustissima la sua decisione. A propostio sapete chi fosse Sandro pertini e cosa ha fatto epr questo Paese?

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  • avventore

    Eeeeh si…se fosse per me…a lavorare!…Altro che…Povera Italia…! Un Campari, grazie….do’ un occhiata a “Tuttosport”…ah, anche un “Gratta e Vinci”…

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  • luca

    E quando rinunciano ad autocelebrare il loro potere ! perche si sa oggi sono proprio loro ad essere in pericolo !

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  • botol

    Per la prima volta da anni, sono d’ accordo con Napolitano e Bersani. La prossima nel 2030 🙂

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  • Maurizio Lelli

    ….posso condividere anche la data? Si..

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  • Claudio

    condivido persino le virgole e, se ce ne fossero, i punti e virgola! Grazie

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