Abbiamo avuto alcuni giorni pieni di foto e filmati di tutti i generi: raccapricciante, tragico, comico, futile. Un’orgia nella quale a causa di Gheddafi e della crisi economica si è accumulata una nuova montagnetta di immagini di Berlusconi o dei suoi fidi. E mi chiedo che fine faranno una volta che il Cavaliere avrà finalmente lasciato la presa su questo disgraziato Paese e diventerà un brutto ricordo.

Prima era più facile, bastava togliere fisicamente le fotografie, cancellare statue e statuette votive, lasciar riposare gli archivi per decantarli. Ma con i bit come si potrà fare? In fondo server e dischi fissi sono anche più pazienti degli italiani e continueranno a contenere terabyte di testimonianze: i baci, gli abbracci, le strette di mano, le risatine e gli sguardi di intesa, i discorsi servili, le castronerie in onore del capo, le sceneggiate nefaste. Un bel guaio per la marea di gente che cercherà in tutti i modi di riciclarsi, ma anche una terribile figura con le prossime generazioni che si chiederanno come sia stato possibile adorare, votare, tollerare un tipo simile e la sua corte dei miracoli di cui ormai si ride apertamente anche nei consessi ufficiali.

Ci vorrebbe un virus che cancellasse qualsiasi file di immagine o video che cominci  con i caratteri berlus, cav, prem, unt, silv, porc, bung, escor, mubar, mi _consen e chissà quanti altri. Si, ci vorrebbe il virus “berlusconi” che potrebbe giacere silente nell’universo di bit una volta compiuta la sua opera. E del resto sarebbe poca cosa in confronto al virus che in vent’anni ha quasi distrutto il Paese.