Il sangue di San Gennaro è diventato fluido nelle mani esperte del cardinale Sepe che sa a meraviglia come passare dal solido al liquido e viceversa.  Ancora un miracolo per una città che forse avrebbe bisogno di spirito civile piuttosto che di inutili e sospetti prodigi per rinascere. In ogni sarebbe molto meglio che si liquefacesse finalmente questo governo, e molta parte della proterva e corrotta classe dirigente che vive e vegeta nella sua ombra.

Ma forse a tutto questo il cardinale Sepe e l’intera chiesa non sono interessati, visto che nelle ultime settimane si è sentito nulla in merito allo squallore che emerge da ogni parte: tutta la sessuofobia a parole delle gerarchie sembra sia evaporata, che il caldo settembrino abbia procurato una grave afasia. La chiesa si scandalizza per l’educazione sessuale a scuola, ma non per le lezioni di puttanesimo teorico e pratico dell’esecutivo che è sempre stato  appoggiato e sostenuto dal Vaticano.

Che si voglia contestualizzare la patonza dopo la bestemmia?  Solo per i potenti, s’ intende e magari regalare anche un’assoluzione generale alla corte dei miracoli berlusconiana in cambio dell’ 1,8 per mille: a questo punto non si vede perché non alzare il prezzo del silenzio. Che non è affatto rispetto della separazione fra Chiesa e Stato, se così fosse i vescovi non dovrebbero intervenire nelle questioni dell’ires e dell’iva che sono specifici argomenti di politica economica oltre che di etica fiscale che riguardano l’Italia. No, è solo che non si vuole attaccare direttamente la gallina dalle uova d’oro e si teme che una sua caduta possa mettere a rischio i benefici e il lusso in cui vive la predicazione dell’umiltà e della povertà.

A questo punto consiglierei al vaticano di lasciar stare la realizzazione di orribili statue per i santi subito, ma la costruzione di una grande cruna d’ago stilizzata attraverso la quale possa passare anche un cammello. Così che “vedere cammello”  non solo sia considerato normale, ma anche pio.